Aumentano le restrizioni all'export cinese di magneti permanenti
Nuovi rischi per le forniture europee derivanti dalla politica commerciale cinese
Pubblicato da Luca Sazzini. .
Analisi economica Cina nei mercati globali delle commodity
I magneti permanenti sono prodotti strategici fondamentali per la realizzazione di motori elettrici, turbine eoliche e componenti elettronici, grazie alla capacità di generare un campo magnetico stabile che consente di ottenere maggiore efficienza e densità di potenza. Secondo l’IEA, rappresentano l’applicazione delle terre rare a più rapida crescita e di maggiore importanza strategica, arrivando a circa il 95% del consumo totale di terre rare in valore.
Sul fronte dell’approvvigionamento, la loro fornitura è fortemente concentrata, come evidenziato nell’analisi Concentrazione di mercato e rischio commodity, che colloca i magneti permanenti al secondo posto per rischio di concentrazione tra gli oltre 900 prodotti presenti nella banca dati Doganali EU di PricePedia.
La leadership cinese nel mercato dei magneti permanenti ha consentito alla Cina di utilizzarli come leva di pressione geopolitica e commerciale. Le prime restrizioni sono state introdotte nell'aprile 2025, nel contesto della guerra commerciale con gli Stati Uniti, attraverso un sistema di licenze per l'esportazione che ha subordinato le vendite estere all'autorizzazione delle autorità cinesi. I controlli sono stati ulteriormente ampliati a ottobre 2025, ma la nuova estensione è stata sospesa a novembre nell'ambito dell'accordo commerciale raggiunto tra Cina e Stati Uniti, che ha previsto anche una riduzione dei dazi statunitensi sulle importazioni cinesi.
Nel luglio 2026, la Cina ha nuovamente utilizzato il controllo sulle esportazioni come leva di pressione, vietando ai propri operatori di esportare beni a duplice uso, tra cui i magneti permanenti di terre rare, verso 14 aziende europee, in risposta al 21º pacchetto di sanzioni dell'UE contro la Russia che ha interessato anche alcune imprese cinesi.
Queste nuove restrizioni rischiano di aggravare la scarsità di magneti permanenti sul mercato europeo, aumentando le difficoltà di approvvigionamento.
Data l'importanza dei magneti permanenti per l'industria europea, in questo articolo verranno esaminati più nel dettaglio i flussi commerciali e i prezzi internazionali.
Analisi dei flussi commerciali
Nel grafico seguente sono riportati i primi 10 Paesi fornitori mondiali di magneti permanenti in termini di quantità esportate, distinguendo tra le esportazioni destinate ai Paesi UE e quelle destinate ai Paesi extra-UE.
Principali Paesi Esportatori di Magneti Permanenti per area di destinazione, in milioni di kg
Dall’analisi del grafico emerge il ruolo predominante della Cina nella fornitura di magneti permanenti sia per il mercato europeo sia per quello mondiale. Nel 2025, la Cina ha esportato 31 mila tonnellate di magneti permanenti verso l’Europa e 73.4 mila tonnellate verso Paesi extra-UE, rappresentando da sola oltre il 70% della fornitura europea e circa il 63% di quella destinata ai mercati extra-UE.
Il Giappone è il secondo principale esportatore mondiale, con circa 11 mila tonnellate di magneti permanenti esportati, un volume quasi dieci volte inferiore a quello della Cina.
La Germania si colloca invece come secondo principale fornitore del mercato europeo, con 3.6 mila tonnellate di magneti permanenti esportate verso l’UE, pari a poco più di un decimo delle esportazioni cinesi verso il mercato europeo.
Considerando la forte dipendenza dell’UE dalle importazioni di magneti permanenti, un blocco delle esportazioni cinesi potrebbe generare una significativa carenza di offerta sul mercato europeo, con possibili ripercussioni sulla disponibilità e sui prezzi.
Vuoi restare aggiornato sull’andamento dei mercati delle commodity?
Iscriviti gratuitamente alla newsletter PricePedia!
Analisi dei prezzi
Nel grafico seguente sono confrontate le serie storiche dei prezzi dei magneti permanenti rilevati alle dogane dell’Unione Europea e della Cina, espressi in euro per tonnellata.
Serie storiche dei prezzi dei magneti permanenti in Europa e Cina, espressi in euro per tonnellata
Da inizio anno, i due prezzi FOB in euro delle esportazioni cinesi di magneti permanenti hanno registrato un aumento di oltre il 20% rispetto ai livelli di gennaio 2026.
L’aumento dei prezzi cinesi, che rappresentano un benchmark internazionale per i prezzi dei magneti permanenti, si è progressivamente riflesso anche sul mercato europeo. Tra gennaio e settembre 2026, i prezzi europei dei magneti permanenti espressi in euro sono infatti aumentati di oltre il 12%.
Le pressioni al rialzo sui prezzi europei potrebbero inoltre intensificarsi nei prossimi mesi, alla luce delle nuove restrizioni introdotte dalla Cina sulle esportazioni di magneti permanenti di terre rare verso alcune aziende europee. Se tali limitazioni dovessero protrarsi nel tempo, la disponibilità di magneti permanenti sul mercato europeo potrebbe ridursi significativamente, aumentando la pressione sui prezzi e favorendone un’ulteriore accelerazione della crescita.
In sintesi
Il mercato dei magneti permanenti presenta un elevato grado di concentrazione della fornitura, con la Cina che rappresenta il principale fornitore del mercato europeo e di quello mondiale. Questa forte dipendenza rende il mercato europeo particolarmente esposto a eventuali restrizioni sulle esportazioni cinesi.
Se la Cina dovesse mantenere o ampliare le recenti restrizioni sulle esportazioni di magneti permanenti di terre rare verso alcune aziende europee, i prezzi sul mercato europeo potrebbero accelerare ulteriormente la crescita già in corso.