Quadro eterogeneo per i prezzi finanziari delle commodity

Mercati delle commodity tra geopolitica, inflazione e carenza di scorte

.

Indicatori Congiunturali Settimana Finanziaria Materie Prime

Nell’articolo della scorsa settimana: “Quali fattori stanno guidando i prezzi finanziari delle commodity?” si sono analizzati i principali driver dei mercati finanziari delle commodity degli ultimi mesi. Anche questa settimana tali fattori hanno continuato a guidare l’andamento dei prezzi, con il comparto energetico che si conferma il più volatile, influenzato dall'evoluzione del conflitto nel Golfo Persico e dalle notizie relative ai negoziati sullo Stretto di Hormuz.

In questo contesto, le notizie incoraggianti emerse negli ultimi giorni hanno determinato un calo dei prezzi del Brent, che continuano tuttavia a mantenersi al di sopra della soglia dei 100 dollari al barile. Permane infatti un elevato livello di incertezza, soprattutto in merito alla questione dell’arricchimento dell’uranio e alle sue relative scorte detenute da Teheran. Gli Stati Uniti chiedono il trasferimento di tali scorte al di fuori del Paese, ma l’Iran non sembra intenzionato ad accettare questa condizione.
Un’ulteriore fonte di tensione riguarda la gestione dello Stretto di Hormuz, dove Teheran sta cercando di rafforzare il controllo sul transito marittimo, anche attraverso richieste di pagamento o autorizzazioni per il passaggio delle navi. La prospettiva che l’Iran possa esercitare un controllo diretto su uno dei principali “choke point” energetici globali è considerata inaccettabile dagli Stati Uniti, in quanto potrebbe incidere sulla libertà di navigazione e sugli equilibri energetici internazionali. Fino a quando non verrà raggiunto un accordo su almeno quest’ultimo punto chiave, è improbabile che si osservi una correzione significativa dei prezzi del petrolio.

Il mercato dei metalli preziosi, pur rimanendo sostenuto dalle aspettative di una domanda di oro ancora solida da parte delle banche centrali, ha registrato una correzione in seguito alla pubblicazione dei nuovi dati sull’inflazione in Europa e negli Stati Uniti la scorsa settimana, risultati in aumento rispetto al mese precedente e sensibilmente al di sopra degli obiettivi delle rispettive banche centrali.
I timori di un orientamento più restrittivo delle politiche monetarie stanno aumentando il costo opportunità dei beni rifugio rispetto alle obbligazioni, favorendo così una correzione dei prezzi dei metalli preziosi. L'argento, il più volatile del comparto, ha subito la flessione più marcata, scendendo intorno ai 75 $/oncia. L’oro, invece, ha mostrato una maggiore tenuta, mantenendosi al di sopra dei 4500 $/oncia.

Nel settore dei metalli industriali si segnalano lievi oscillazioni settimanali dei prezzi, che non dovrebbero interrompere le dinamiche di crescita di fondo, sostenute dalla transizione energetica, dal riarmo e dall’aumento della domanda di metalli non ferrosi legata allo sviluppo delle infrastrutture necessarie ai data center dedicati all’intelligenza artificiale. Tra i metalli ferrosi si segnala una lieve flessione settimanale, dovuta principalmente al calo delle quotazioni cinesi dei minerali di ferro.
Nel comparto dei non ferrosi emerge invece una maggiore stabilità su base settimanale, nonostante le fisiologiche oscillazioni di mercato. La flessione più marcata ha interessato i prezzi del rame, riconducibile all’aumento della produzione cinese di rame raffinato, evidenziato dai dati pubblicati dall’Ufficio nazionale di statistica cinese (NBS). Permane inoltre l’anomalia segnalata nell’articolo della scorsa settimana (Quali fattori stanno guidando i prezzi finanziari delle commodity?) tra i prezzi di zinco e alluminio, che al London Metal Exchange (LME) risultano superiori rispetto a quelli dello Shanghai Futures Exchange (SHFE), nonostante su quest’ultimo mercato i prezzi incorporino anche i costi dell’IVA e di altre imposte, a causa dell’attuale carenza di questi metalli nei magazzini LME.

Nel comparto delle commodity alimentari, al netto delle oscillazioni contrastanti, si registra una lieve crescita settimanale dei prezzi dei cereali e degli oli vegetali, a fronte di una flessione dei prodotti tropicali, trainata dal calo delle quotazioni del cacao e del caffè arabica.

APPENDICE NUMERICA

ENERGIA

L’indice finanziario PricePedia dei prodotti energetici registra continui cambiamenti di direzione, legati all'evoluzione dell'escalation geopolitica sul Golfo Persico.

Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dell'energia
Indici finanziari PricePedia dei prezzi dell'energia

L’heatmap degli energetici evidenzia una riduzione settimanale della media mobile a 3 giorni dei prezzi di petrolio e benzina.

HeatMap dei prezzi degli energetici in euro
HeatMap dei prezzi degli energetici

 

METALLI PREZIOSI

L’indice finanziario dei metalli preziosi subisce una flessione dei prezzi, riconducibile all'aumento delle attese delle pressioni inflazionistiche.

Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi

Dall'analisi dell'heatmap emerge un calo generalizzato dei prezzi finanziari dei metalli preziosi.

HeatMap dei prezzi in euro dei metalli preziosi
HeatMap dei prezzi in euro dei metalli preziosi

 

FERROSI

Entrambi gli indici finanziari dei metalli ferrosi registrano una lieve flessione su base settimanale.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi

Dall'analisi dell'heatmap si segnala una flessione dei prezzi cinesi dei minerali di ferro, a fronte di un aumento di quelli della vergella.

HeatMap dei prezzi dei ferrosi in euro
HeatMap dei prezzi dei ferrosi

 

Vuoi restare aggiornato sull’andamento dei mercati delle commodity?
Iscriviti gratuitamente alla newsletter PricePedia!

NON FERROSI INDUSTRIALI

Tra i metalli non ferrosi prosegue la fase di disallineamento tra gli indici LME e SHFE.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali

Dall’analisi dell’heatmap dei non ferrosi si evidenzia il calo settimanale della media mobile dei prezzi di rame e stagno.

HeatMap dei prezzi dei non ferrosi in euro
HeatMap dei prezzi dei non ferrosi

 

ALIMENTARI

Al netto delle oscillazioni di prezzo, l'indice dei tropicali registra una flessione su base settimanale, mentre gli indici dei cereali e degli oli evidenziano un lieve aumento.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari

CEREALI

L'heatmap dei cereali segnala un rialzo dei prezzi di riso, avena, frumento e mais.

HeatMap dei prezzi in euro dei cereali
HeatMap dei prezzi in euro dei cereali

TROPICALI

L'heatmap dei tropicali registra un calo settimanale dei prezzi del caffè arabica e del cacao.

HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali
HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali

OLI

Dall'heatmap degli oli alimentari emerge un lieve aumento dei prezzi dell'olio canola e dell'olio di palma.

HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari
HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari