Prezzi delle commodity tra tensioni geopolitiche, variazioni delle scorte e incertezze sui dazi USA

Trump valuta la riduzione dei dazi USA su acciaio e alluminio

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I mercati finanziari delle commodity restano caratterizzati da elevata volatilità, con i prezzi che hanno registrato oscillazioni opposte negli ultimi giorni.
Il Brent ha aperto la settimana in rialzo, sostenuto dalla persistente incertezza geopolitica in Medio Oriente e dall’aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Washington sta valutando il sequestro di petroliere iraniane sanzionate al largo dello Stretto di Hormuz e ha recentemente inviato una seconda portaerei nella regione, intensificando le tensioni.
Ulteriori rischi sono emersi anche dal fronte russo-ucraino, con notizie di un attacco di droni ucraini contro la raffineria Lukoil di Volgograd, una delle principali infrastrutture di raffinazione russe
Nonostante questi fattori di tensione, il mercato petrolifero ha subito una correzione dei prezzi significativa giovedì, innescata sia da indiscrezioni rassicuranti sull’evoluzione dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, sia dalla pubblicazione del report settimanale della Energy Information Administration (EIA), che ha evidenziato un forte aumento delle scorte di petrolio negli Stati Uniti e ha confermato che la fornitura complessiva globale è prevista in eccesso rispetto alla domanda per il 2026.

Il mercato del gas naturale europeo ha chiuso la settimana con un calo più marcato rispetto al petrolio. In entrambi i primi due giorni di quotazione, i prezzi finanziari del TTF Olanda hanno perso il 5%, a causa delle previsioni meteorologiche più miti e dalla regolarità dei flussi in arrivo dalla Norvegia.

I prezzi dei metalli preziosi hanno avviato una ripresa, sostenuti dal riaccendersi delle tensioni geopolitiche e dal deprezzamento del dollaro statunitense. Nel corso della settimana, oro e argento sono tornati rispettivamente sopra i 5000 $/oncia e gli 80 $/oncia. Permane tuttavia un quadro di marcata volatilità per entrambi i beni rifugio: nella seduta di giovedì si è registrata una correzione, con l’oro in calo del 3% e l’argento del 10%, complice l’attenuarsi delle tensioni geopolitiche e il contestuale rafforzamento del dollaro.

Nel settore dei metalli industriali, i prezzi dei ferrosi mostrano andamenti divergenti, con dinamiche laterali in Europa e ribassi in Cina, dovuti principalmente al calo dei prezzi cinesi dei tondini d’acciaio SHFE.
Tra i metalli non ferrosi si osserva un aumento generalizzato a inizio settimana, specialmente per lo stagno che recupera parzialmente dalla brusca caduta della scorsa settimana, quando aveva perso oltre il 15% rispetto ai livelli settimanali precedenti.
Segue il nichel, che ha registrato un aumento settimanale legato ai nuovi timori sull’offerta futura dall’Indonesia. Per il 2026, infatti, il governo indonesiano ha drasticamente ridotto la quota di produzione di PT Weda Bay Nickel, la più grande miniera di nichel al mondo, con l’obiettivo di riequilibrare l’offerta globale e sostenere i prezzi.
Nel complesso, tuttavia, la maggior parte dei non ferrosi ha chiuso la settimana in sostanziale stabilità rispetto a venerdì scorso, poiché la flessione registrata nell’ultima seduta ha di fatto riassorbito i rialzi accumulati dai metalli nei giorni precedenti.

Nel comparto delle commodity alimentari i prezzi di cereali evidenziano un lieve aumento, quelli degli oli vegetali restano stabili, mentre quelli dei prodotti tropicali mostrano una flessione. In particolare, cacao e zucchero hanno registrato i maggiori ribassi settimanali.
Il calo del cacao è riconducibile alle attese di un raccolto più abbondante in Ghana e Costa d’Avorio, al rallentamento della domanda industriale e alla decisione del Ghana di ridurre il prezzo garantito ai produttori, favorendo un maggiore afflusso di offerta sul mercato internazionale. Da tempo, infatti, i commercianti del Ghana evitavano di acquistare cacao destinato all’esportazione, poiché i prezzi interni risultavano eccessivamente elevati rispetto a quelli internazionali.
La flessione dello zucchero deriva invece dall’incremento della produzione nel Centro-Sud del Brasile e dalle crescenti aspettative di un surplus globale, come evidenziato dall’ultimo rapporto dell’'Associazione brasiliana dell'industria della canna da zucchero (UNICA).

Politica commerciale USA su acciaio e alluminio

Uno dei principali interventi in ambito commerciale dell’amministrazione Trump è stato l’introduzione di dazi su acciaio, alluminio e loro derivati, con aliquote aggiuntive fino al 50%, finalizzati a tutelare la produzione nazionale. Recentemente, però, l’amministrazione sta valutando una riduzione dei dazi su alcune categorie di prodotti in acciaio e alluminio per attenuare l’impatto sui consumatori in vista delle elezioni di midterm di novembre. La revisione rientra in un più ampio esame delle merci soggette a tariffe, con l’obiettivo di ridurre i costi per le imprese e i prezzi al consumo.
Nel 2025, infatti, secondo uno studio della Federal Reserve di New York, circa il 90% dei costi dei dazi USA è ricaduto su imprese e consumatori statunitensi, anzichè sui produttori esteri.

APPENDICE NUMERICA

ENERGIA

L’indice finanziario PricePedia degli energetici, al netto delle diverse oscillazioni, chiude la settimana con una flessione dei prezzi.

Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dell'energia
Indici finanziari PricePedia dei prezzi dell'energia

Dall'analisi dell'heatmap degli energetici emerge una discesa dei prezzi finanziari del gas naturale europeo e statunitense.

HeatMap dei prezzi degli energetici in euro
HeatMap dei prezzi degli energetici

 

METALLI PREZIOSI

L'indice finanziario dei metalli preziosi segnala un rialzo settimanale dei prezzi, parzialmente annullato dalla discesa di giovedì.

Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi

L'heatmap dei metalli preziosi evidenzia una sostanziale stabilità dei prezzi.

HeatMap dei prezzi in euro dei metalli preziosi
HeatMap dei prezzi in euro dei metalli preziosi

 

FERROSI

L'indice dei metalli ferrosi Cina registra una flessione dei prezzi, mentre quello Europa resta stabile.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi

Dall'analisi dell'heatmap si segnala il calo dei prezzi cinesi dei tondini di acciaio SHFE e dei minerali di ferro Cina CME.

HeatMap dei prezzi dei ferrosi in euro
HeatMap dei prezzi dei ferrosi

 

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NON FERROSI INDUSTRIALI

Dopo i rialzi dei primi giorni della settimana, entrambi gli indici dei metalli non ferrosi hanno subito una correzione che ha annullato gli aumenti accumulati nei giorni precedenti.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali

Dall'analisi dell'heatmap dei metalli non ferrosi emerge un recupero dei prezzi di stagno e nichel.

HeatMap dei prezzi dei non ferrosi in euro
HeatMap dei prezzi dei non ferrosi

 

ALIMENTARI

I tre indici dei prodotti alimentari hanno seguito dinamiche divergenti: l'indice dei cereali registra un lieve aumento, quello dei tropicali prosegue la propria flessione, mentre quello degli oli alimentari resta stabile.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari

CEREALI

L'heatmap dei cereali rileva una crescita settimanale dei prezzi del frumento e della soia.

HeatMap dei prezzi in euro dei cereali
HeatMap dei prezzi in euro dei cereali

TROPICALI

L'heatmap dei tropicali segnala un calo settimanale della media mobile a 3 giorni dei prezzi del cacao e dello zucchero.

HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali
HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali

OLI

L'heatmap degli oli alimentari evidenzia un calo dei prezzi dell'olio di palma, a fronte di un lieve aumento di quelli dell'olio di semi di soia.

HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari
HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari