Metalli in rialzo tra scarsità di offerta e paralisi del governo USA
Nuova escalation delle tensioni USA-Cina e misure di tutela per il mercato siderurgico UE
Pubblicato da Luca Sazzini. .
Indicatori Congiunturali Settimana Finanziaria Materie PrimeDopo la forte flessione della settimana precedente, i prezzi finanziari dell’energia hanno registrato un parziale recupero nei giorni successivi, per poi tornare a indebolirsi da giovedì. La contrazione degli ultimi giorni è attribuibile alla riduzione del rischio geopolitico conseguente all’accordo di pace tra Israele e Hamas, cui si sono aggiunti l’aumento delle scorte statunitensi di petrolio e gas naturale e l'aumento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, che ha alimentato i timori di un rallentamento della domanda cinese di energia.
Il recupero iniziale del petrolio riflette, invece, il modesto aumento della produzione deciso da OPEC+, inferiore alle attese del mercato, e l’annuncio di nuovi attacchi ucraini contro la raffineria russa di Kinef, che hanno temporaneamente alimentato tensioni sui mercati energetici.
Anche i prezzi del gas naturale hanno mostrato un andamento analogo, con un rialzo nei primi giorni della settimana seguito da un rallentamento verso il weekend. In particolare, il TTF Olanda ha registrato un aumento di oltre 5 punti percentuali nella sola giornata di lunedì. Il rialzo iniziale è stato sostenuto sia dai nuovi bombardamenti russi in Ucraina, che hanno danneggiato ulteriormente le infrastrutture di trasporto del gas, sia dalle previsioni meteorologiche più rigide per i prossimi mesi.
Il mercato dei metalli prosegue la fase rialzista delle ultime settimane, sostenuta soprattutto dai metalli preziosi e non ferrosi, con il comparto dei ferrosi che si conferma il più stabile. In Cina i ferrosi hanno registrato un lieve aumento dei prezzi verso il fine settimana, mentre in Europa i prezzi hanno mantenuto un andamento più laterale.
Tra i non ferrosi si segnala un rialzo generalizzato, più marcato per il cobalto. L’aumento del prezzo del cobalto è stato principalmente determinato dalle decisioni della Repubblica Democratica del Congo, che questa settimana ha annunciato il divieto permanente per gli esportatori che violeranno il nuovo sistema di quote di produzione. La misura, volta a rafforzare i controlli sull’export e a contenere le frodi nel principale Paese produttore mondiale, responsabile di circa il 70% dell’offerta globale, ha alimentato le aspettative di una riduzione delle forniture disponibili, innescando un rialzo delle quotazioni al London Metal Exchange (LME).
Il rame ha proseguito la sua corsa al rialzo, sostenuto dalle aspettative di tagli dei tassi USA e dalle continue interruzioni dell’offerta in alcune delle principali miniere mondiali, tra cui Grasberg, El Teniente, Constancia e Quebrada Blanca. Tuttavia, a seguito dell'escalation delle tensioni commerciali tra USA e Cina ha subito una flessione per il timore di un rallentamento della domanda cinese.
Il comparto dei metalli preziosi è stato quello caratterizzato dalle maggiori crescite dei prezzi, specialmente per il palladio che è quasi arrivato a 1500 $/oncia troy. Sia l'oro che l'argento hanno toccato entrambi nuovi massimi storici, superando rispettivamente i 4000 e i 48 $/oncia troy. L’interruzione della diffusione dei principali dati economici a causa dello shutdown statunitense sta alimentando ulteriormente l’incertezza sui mercati. La Federal Reserve dovrà infatti valutare la prossima mossa di politica monetaria senza disporre di dati ufficiali aggiornati, mentre gli investitori continuano a scontare un possibile taglio dei tassi nelle prossime riunioni.
Nel settore alimentare si rileva un lieve aumento degli oli e una flessione dei cereali e dei tropicali. La riduzione più intesa è stata quella dei tropicali, guidata dal ribasso del cacao, legato a prospettive di domanda più deboli e al miglioramento delle condizioni meteorologiche in Africa occidentale, dove le piogge abbondanti hanno favorito lo sviluppo dei raccolti in Costa d’Avorio e Ghana, i due principali produttori mondiali.
Aumentano le misure protezionistiche
Escalation delle tensioni commerciali USA e Cina
Venerdì 10 ottobre il presidente Donald Trump ha minacciato di imporre nuovi dazi sulle importazioni cinesi in risposta alla decisione di Pechino di ridurre le esportazioni di terre rare, materiali strategici per i settori tecnologico e della difesa statunitensi.
Trump ha definito la mossa cinese un atto di ostilità commerciale e ha annunciato l’annullamento dell’incontro con il leader cinese previsto durante il vertice APEC in Corea del Sud.
I nuovi dazi si aggiungerebbero a quelli già in vigore sulle importazioni cinesi, intensificando ulteriormente le tensioni tra le due superpotenze.
Proposta UE per la tutela del settore siderurgico
La Commissione europea ha presentato una nuova proposta per proteggere il settore siderurgico dell’Unione dagli effetti della sovraccapacità globale, con l’obiettivo di garantire la redditività e la sostenibilità a lungo termine di un’industria considerata strategica per la competitività e la sicurezza economica europea.
Il piano, che sostituirà l’attuale misura di salvaguardia sull’acciaio in scadenza nel giugno 2026, prevede una riduzione del 47% dei volumi di importazione esenti da dazi, fissandoli a 18.3 milioni di tonnellate l’anno, e il raddoppio del dazio fuori quota al 50%. Inoltre, verrà introdotto l’obbligo di tracciabilità Melt and Pour[1] per contrastare pratiche elusive e rafforzare la trasparenza del mercato.
La presidente Ursula von der Leyen ha definito l’iniziativa un passo decisivo per la competitività e l’autonomia strategica dell’UE, invitando Consiglio e Parlamento ad approvarla rapidamente. La misura risponde alle richieste di lavoratori, imprese e Stati membri per una protezione strutturale dell’industria siderurgica europea, oggi sotto pressione per l’eccesso di capacità produttiva globale, i costi energetici elevati e la debole domanda interna. La proposta è pienamente conforme alle regole dell’OMC e aprirà la strada a negoziati con i partner commerciali interessati. Restano esentati dai contingenti tariffari o dazi Norvegia, Islanda e Liechtenstein, mentre per l’Ucraina sarà valutato un trattamento specifico alla luce della situazione eccezionale del Paese.
[1] Sistema che consente di identificare l’origine effettiva dell’acciaio, ossia il luogo in cui il materiale è stato fuso (“Melt”) e colato (“Pour”).
APPENDICE NUMERICA
ENERGIA
L'indice degli energetici PricePedia registra una parziale ripresa a inizio settimana, per poi tornare a flettersi nei giorni successivi.
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dell'energia
L'heatmap degli energetici evidenzia un aumento dei prezzi del gas naturale europeo TTF Olanda, del Brent e del WTI, a fronte di una riduzione di quelli del gas USA Henry Hub e del Dubai spot.
HeatMap dei prezzi degli energetici in euro
METALLI PREZIOSI
L’indice finanziario dei metalli preziosi continua a raggiungere nuovi picchi storici, alimentato dallo shutdown degli Stati Uniti, ma registra un rallentamento verso il fine settimana.
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi
Dall'analisi dell'heatmap emerge un aumento generalizzato dei prezzi, particolarmente accentuato per il palladio.
HeatMap dei prezzi in euro dei metalli preziosi
FERROSI
L'indice dei metalli ferrosi del mercato cinese rileva una lieve crescita dei prezzi, mentre l'indice europeo presenta una maggiore lateralità.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi
L'heatmap dei metalli ferrosi segnala un leggero aumento settimanale delle medie mobili a 3 giorni in euro.
HeatMap dei prezzi dei ferrosi in euro
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NON FERROSI INDUSTRIALI
Entrambi gli indici dei metalli non ferrosi proseguono la loro dinamica rialzista, ma l'indice LME subisce venerdì un lieve rallentamento a seguito dell'aumento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali
Dall’heatmap dei metalli non ferrosi emerge la forte crescita dei prezzi del cobalto e l'aumento di quelli del rame e dell'alluminio.
HeatMap dei prezzi dei non ferrosi in euro
ALIMENTARI
Al netto delle oscillazioni, gli indici finanziari degli oli alimentari registrano un lieve aumento, mentre quelli dei cereali e, soprattutto, dei tropicali seguono una flessione.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari
TROPICALI
Dall’analisi dell'heatmap si segnala il calo del prezzo del cacao, attribuibile all’aumento della produzione in Costa d’Avorio e in Ghana. Si segnala inoltre un andamento divergente per i prezzi del caffè, con l'arabica in stabilità e il robusta in aumento.
HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali
OLI
Dall'heatmap si può notare un rialzo generalizzato dei prezzi degli oli alimentari.
HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari