Anche a luglio continuano le tensioni sui prezzi delle materie prime

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Nell’articolo di fine giugno è emerso che, per la prima volta dall’inizio della crisi sanitaria, tutti gli indici di prezzo delle materie prime segnalavano delle variazioni nettamente rialziste rispetto ai livelli dello scorso anno. A luglio lo scenario risulta il medesimo.

L’indice totale delle materie prime e degli Industriali nel mese di luglio hanno registrato un’ulteriore significativa crescita rispetto a giugno, in termini congiunturali sono aumentati rispettivamente del +5% e +3.7%.

Grafico 1: Confronto indice totale di prezzo delle materie prime
 Confronto indice totale di prezzo delle materie prime

A livello aggregato, quindi, gli indici di prezzo delle materie prime segnalano continui aumenti nei valori. L’indice degli Industriali si attesta su livelli di massimo storico e in termini di crescita annuale non ha mai registrato un aumento così intenso, crescendo rispetto a luglio 2020 del +38%. L’indice totale delle materie prime rispetto ad un anno fa è incrementato invece del +49%, il livello però è inferiore al massimo storico del 2012. Questo riflette, infatti, l’andamento del prezzo del petrolio che è in tensione ma si attesta su un valore nettamente inferiore rispetto ai massimi.


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Inoltre il segnale della sostenuta crescita è confermato anche dai singoli indici di prezzo relativi alle merceologie. Il grafico che segue ne riporta la variazione anno su anno.

Grafico 2: Luglio 2021, variazioni % in euro rispetto a Luglio 2020

La situazione conferma l’andamento rilevato alla fine di giugno: tutti gli indici di prezzo sono in crescita rispetto ai livelli 2020. A riportare la crescita più significativa sono gli Energetici (+76.7%), che trainano la ripresa della filiera dei Chimici Organici (+50%) e delle Plastiche&Elastomeri (+35.2%) - settori dove il prezzo del petrolio è il feedstock principale.
Importanti variazioni rialziste ci sono i metalli Ferrosi (+53%) e Non Ferrosi (+35%) - da segnalare però che in termini di variazioni congiunturali i metalli Non Ferrosi sono in leggero rallentamento (+0.55%); seguono le Fibre Tessili (+31.7%).
A registrare delle variazioni inferiori alla soglia dei 30 punti ci sono gli Alimentari (+18.3%), Legno&Carta (+16.7%) e la Chimici per l’Industria (+13.2%). Infine i Preziosi (+8%) e i Chimici Inorganici (+5%) chiudono la classifica.

In conclusione, a luglio i prezzi delle materie prime continuano a registrare dei significativi aumenti in termini tendenziali ma è possibile che nei prossimi mesi si possa assistere ad un rallentamento nella dinamica dei prezzi come segnala l’indice dei metalli Non Ferrosi, ritenuto un indicatore anticipatore del ciclo economico.