A livello industriale gli effetti della crisi sanitaria sono stati assorbiti

A febbraio l’indice di prezzo dei comparti industriali e la produzione manifatturiera tornano sui livelli prepandemici

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Alimentari Chimici Organici Energetici Ferrosi Non Ferrosi Preziosi Plastiche ed Elastomeri Prodotti dell'Industria Chimica Legno e Carta Fibre Tessili Indicatori Congiunturali Chimici Inorganici Congiuntura

Ad un anno esatto dai lockdown in Occidente, il mondo è ancora alle prese con la crisi sanitaria, come l’Europa che a più riprese sta affrontando la terza ondata. Se quindi a livello sanitario la situazione rimane critica, a livello industriale, nello specifico nel settore manifatturiero, gli effetti della crisi sembrano superati.

Un indicatore che riporta questo forte segnale è la produzione industriale. A febbraio l’indice della produzione industriale mondiale del settore manifatturiero è rientrato sui livelli prepandemici, registrando una variazione tendenziale del 3.4%, come mostrato nel grafico di seguito.

Grafico 1: Indice di produzione mondiale industriale del settore manifatturiero
Indice di produzione mondiale industriale del settore manifatturiero

Anche i prezzi delle materie prime restituiscono il medesimo segnale: a febbraio l’indice degli Industriali1 è tornato sui livelli prepandemici, registrando la prima significativa variazione tendenziale dal segno positivo (+2.9%) dall'inizio del 2020. In termini di variazioni congiunturali, l’indice è invece in ripresa da settembre 2020.
Il recupero è guidato dal comparto dei Ferrosi e Non Ferrosi, come raccontato già in precedenti articoli. A trainare c’è la Cina, il motore che da mesi sta guidando la ripresa, con effetti significativi sui prezzi mondiali delle materie prime (per un approfondimento su questo tema si rimanda al seguente articolo).

L’unico indicatore aggregato di prezzo a scontare ancora gli effetti della crisi sanitaria è l’indice totale delle materie prime, ancora in flessione rispetto a livelli di febbraio 2020 (-4%), a causa della caduta del comparto energetico; da segnalare, però, che si tratta della prima variazione negativa non a doppia cifra da febbraio 2020.
Il grafico di seguito riporta il confronto tra indice di prezzo totale delle materie prime e indice degli Industriali.

Grafico 2: Confronto indice totale di prezzo delle materie prime
e indice industriali
Confronto indice totale delle materie prime e industriali

Focus merceologie

A livello delle singole categorie merceologiche, lo scenario delle variazioni anno su anno inizia a mutare rispetto a gennaio, con alcuni settori che mostrano netti segnali di ripresa.

Grafico 3: Febbraio 2021, variazioni % in euro rispetto a Febbraio 2020

Fonte: PricePedia

Dal lato delle variazioni di prezzo negative troviamo gli Energetici, gli unici a registrare una variazione a doppia cifra e pari al -12.7%; con una variazione dell’ordine del -9% ci sono i Chimici Organici e le Fibre Tessili. Seguono Chimici Inorganici (-4%), Plastiche&Elastomeri (-3.8%) e Chimica per l’Industria (-2.9%).
Torna col segno positivo la variazione tendenziale registrata per i prezzi di Legno&Carta (+1.1%), mentre gli Alimentari confermano l'ordine di grandezza delle variazioni osservate negli ultimi mesi (+1.5%).
Continuano l’intensa corsa i Non Ferrosi e i Ferrosi, che segnano rispettivamente un incremento pari al 9.8% e al 14.1%. L’indice dei Preziosi mostra infine un rallentamento nella crescita, segnale che l’incertezza sui mercati sta scendendo: rispetto ai primi mesi della crisi Covid, gli investitori si rifugiano meno sui cosiddetti safe-haven asset, ad esempio l’oro.

In conclusione, il segnale che emerge dal monitoraggio dei prezzi rilevati sui vari comparti industriali è che in atto un assorbimento degli effetti della crisi sanitaria. Saranno i prossimi mesi a rivelarci se questo segnale potrà o meno essere confermato: tutto dipenderà dalla prontezza delle campagne vaccinali e dalla reattività degli stati nel rispondere alla crisi.


(1) L'indice PricePedia del prezzo degli Industriali risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle seguenti categorie merceologiche: Ferrosi, Non Ferrosi, Legno&Carta, Chimica per l'Indutria, Chimici Organici, Chimici Inorganici, Plastiche&Elastomeri e Fibre Tessili.