A un anno dalle prime restrizioni, cosa è cambiato?

Gli effetti della pandemia persistono sugli indici di prezzo, ma emergono segnali di ripresa

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Alimentari Chimici Organici Energetici Ferrosi Non Ferrosi Preziosi Plastiche ed Elastomeri Prodotti dell'Industria Chimica Legno e Carta Fibre Tessili Petrolio Chimici Inorganici Congiuntura

Già a gennaio 2020, commentando la congiuntura economica del mese, gli analisti sottolineavano i primi effetti sul sistema economico delle restrizioni volte a contenere il contagio da Covid-19. All'epoca le limitazioni erano confinate alla sola Cina, e avevano sortito le prime conseguenze sull’andamento della produzione industriale cinese, già abitualmente in frenata ad inizio anno a causa del blocco dell’attività industriale per la festività di Capodanno. Nei mesi a seguire, gli indicatori economici hanno raccontato, da un lato, un’Europa che affogava sotto gli effetti delle restrizioni e della profonda crisi economica e, dall’altro, la Cina che prima del resto del mondo si avviava verso la ripresa.
Anche gli indici di prezzo delle commodity hanno contribuito a tale narrazione. L’indice di prezzo cinese dei Beni Industriali, a seguito di un primo trimestre in caduta, già da maggio registrava una significativa variazione congiunturale dal segno positivo (+3.1%); in Europa la prima variazione positiva dell’indice degli Industriali si è registrata invece a settembre, pari al +1.2%, dopo un’estate relativamente stabile.

Lo scenario di ripresa a due velocità che già si delineava nel secondo trimestre 2020 risulta, ad oggi, confermato: a gennaio 2021 i dati PricePedia segnalano un indice di prezzo degli Industriali in crescita del 18% su base tendenziale per la Cina, a fronte di un indice europeo stabile sui valori del corrispondente periodo delllo scorso anno. Per l'Europa si delinea dunque una ripresa più faticosa rispetto a quella dell'Oriente: da settembre, infatti, l’indice europeo ha registrato una serie di variazioni positive e complessivamente è cresciuto del 7.3%, mentre quello cinese del 18%.
Benchè di differente intensità, ciò che accomuna la ripresa dei due indici è il fattore alla base della stessa, ovvero il recupero del comparto dei Ferrosi e dei Non Ferrosi, settori dove la Cina è leader indiscusso.

Il grafico 1 riporta l’indice degli Industriali europeo e cinese, e gli indici totali delle materie prime per le due aree geografiche.

Grafico 1: Confronto indice totale di prezzo delle materie prime
e indice industriali (Europa e Cina)
Confronto indice totale delle materie prime e industriali

A livello aggregato, se da un lato l’indice totale cinese si colloca su un livello nettamente superiore rispetto al 2020, quello europeo fatica e segna ancora, a gennaio 2021, una variazione tendenziale in territorio negativo (-13.2%). In Europa nel corso dell’autunno l’indice ha infatti frenato la sua ripresa a causa del ritorno a regimi di lockdown, e un conseguente netto rallentamento nella domanda, in particolar modo di combustibili.

Al di là del comparto degli Industriali1, quale scenario si delinea, a gennaio 2021, per i prezzi delle singole categorie di commodity? Nonostante la galoppata del petrolio sui mercati finanziari, i prezzi degli Energetici segnano ancora un’importante variazione tendenziale negativa (-27.4%); si tratta comunque della variazione negativa meno intensa dall'inizio della pandemia, che segnala un riassorbimento dei livelli.
Anche i prezzi di Chimici Organici e Fibre Tessili sono ancora segnati da profonde cicatrici, attestandosi a gennaio su una variazione tendenziale del -11%. Registrano ancora variazioni negative, anche se non a doppia cifra, Plastiche&Elastomeri (-6.9%), Chimici Inorganici (-4.7%) e Chimica per l’Industria (-3.7%). Stabili gli indici di prezzo di Legno&Carta e Alimentari.
Dal lato delle variazioni positive troviamo, anche questo mese, i Preziosi (+9%), che cedono però qualche punto rispetto alla variazione tendenziale del mese precedente a causa dell’incertezza che, seppur elevata, si è leggermente attenuata. Tornano a segnare una significativa variazione positiva i Non Ferrosi (+4.5%) e si confermano i Ferrosi (+10%), a causa delle forti tensioni che stanno riguardando i prezzi di questi comparti.

Grafico 2: Gennaio 2021, variazioni % in euro rispetto a Gennaio 2020

Fonte: PricePedia

L'analisi ci porta quindi a concludere che, dopo un drammatico anno, anche l’Europa si è avviata su un percorso di ripresa, come segnalato dagli indici di prezzo; i settori che maggiormente hanno trainato la ripartenza, quali i ferrosi e i non ferrosi, segnalano però in realtà come il ruolo della domanda cinese si stia rivelando fondamentale anche per la ripresa del mercato europeo.


1. L'indice PricePedia del prezzo degli Industriali risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle seguenti categorie merceologiche: Ferrosi, Non Ferrosi, Legno&Carta, Chimica per l'Indutria, Chimici Organici, Chimici Inorganici, Plastiche&Elastomeri e Fibre Tessili.