Ottobre mese di conferme, ma per quanto?

Indice della produzione industriale e dei prezzi delle materie prime in ripresa

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L’articolo della scorsa settimana ha fornito una prima valutazione dell’andamento della produzione industriale di ottobre sulla base degli indicatori al momento disponibili, ovvero quelli che offrono una prima previsione dell’andamento della produzione: i consumi elettrici nei giorni lavorativi.
L’epilogo dell’articolo era relativamente ottimista sull’andamento della produzione industriale ad ottobre: l’indicatore dei consumi elettrici suggeriva, infatti, che l’aumento dei contagi e l’inasprirsi delle restrizioni volte a contenere il virus non avessero avuto un impatto sui livelli di produzione industriale. Ad oggi, con una stima precisa, questa ipotesi risulta confermata.

L’indice di produzione industriale convalida il recupero iniziato nei mesi estivi, con una variazione tendenziale ad ottobre pari a -2.7%, a fronte della contrazione prossima al -3.5% registrata a settembre. L'indice segnala quindi come la ripresa della produzione industriale stia proseguendo in autunno, sebbene in maniera cauta.

A quasi un anno dall’inizio della pandemia risulta utile confrontare l’andamento dell’attuale crisi con quello della precedente, la Grande Recessione1.
Il grafico che segue riporta la traiettoria dell’indice di produzione industriale confrontando i mesi della Grande Recessione con quelli attuali; il mese iniziale delle due crisi, per il quale il valore dell'indice è posto pari a 100, è rispettivamente settembre 2008 e dicembre 2019.

Grafico 1: Confronto indice di produzione industriale nel 2008 e nel 2020
Confronto indice di produzione industriale nel 2008 e nel 2020

Rispetto all'analisi condotta ad agosto, la situazione risulta confermata: l’indice di produzione industriale prosegue lungo un cammino di recupero, segnato da un significativo rimbalzo a “V”, dopo aver toccato il minimo ad aprile 2020 con una variazione tendenziale pari al -16%.
Durante la Grande Recessione l’andamento della produzione industriale ha mostrato, al contrario, un percorso di recupero più lento, segnato da una dinamica a “U”: il recupero è stato quindi più prolungato nel tempo. Nel 2008, nei primi 11 mesi di crisi, la produzione ha perso circa l'8% mentre, da dicembre 2019 ad oggi, l'indice segna una caduta pari al -2.3%, grazie al forte recupero che ha avuto luogo nei mesi estivi.

La ripresa continua - con tassi di recupero sempre cauti - anche dal lato dei prezzi. Il grafico che segue riporta l’indice dei prezzi totale delle commodity e dei beni industriali. I valori sono riferiti ai prezzi in euro.

Grafico 2: Indici dei prezzi delle materie prime, in euro
Indici dei prezzi delle materie prime, in euro

Come si nota dal grafico, i livelli dei due indici risultano ancora inferiori a quelli dello scorso anno: l’indice degli Industriali registra una variazione tendenziale del -9% ad ottobre e quello totale del -18.7%, guidato come sempre dall’affondo degli Energetici.
Per quanto riguarda gli altri indici di prezzo monitorati da PricePedia, i livelli sono tutti inferiori a quelli di ottobre 2019, ad eccezione dei Preziosi (+26.9%), la cui elevata variazione positiva riflette l'altrettanto significativa incertezza sui mercati.
Il grafico che segue riporta le variazioni tendenziali di tutti gli indici di prezzo in euro.

Grafico 3: Ottobre 2020, variazioni % in euro rispetto a Ottobre 2019

Fonte: PricePedia

La situazione che emerge dall'analisi dei prezzi è simile a quella dello scorso mese, con l’unica eccezione di Ferrosi e Non Ferrosi, che migliorano la propria posizione di più di punto percentuale rispetto a settembre. Variazioni negative ancora a doppia cifra per Energetici, Chimici Organici, Fibre Tessili e Plastiche ed Elastomeri. Chimici Inorganici e Legno&Carta si attestano su contrazioni rispettivamente pari al -8.6% e -5.4% rispetto ad ottobre 2019. Stabili gli Alimentari (-0.24%).

Il quadro di ottobre suggerisce una conferma del recupero; in un momento storico caratterizzato da elevata incertezza ed una situazione in rapida evoluzione, i fondamentali della ripresa potrebbero però vacillare nuovamente. Saranno gli sviluppi delle prossime settimane a fare maggiore luce sulla direzione che il neonato recupero dell'economia mondiale potrà intraprendere, sulla base della dinamica dei contagi e della severità delle restrizioni volte a contenere la pandemia.


1. L'analisi qui condotta rappresenta un aggiornamento rispetto a quanto già discusso in un precedente articolo.