Analisi degli effetti delle barriere commerciali sui prezzi della latta

Prezzi della latta in Europa: livelli elevati destinati a persistere o a rientrare?

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Ferrosi Dazi UE Dazi USA Tariffe sulle importazioni

Nell’analisi “Il prezzo europeo della latta si mantiene su livelli superiori alla media storica” si evidenzia come la crisi energetica abbia determinato un cambiamento strutturale nei livelli di prezzo della latta in Europa. Nel periodo 2005 - 2021, il prezzo medio della latta si è attestato a 838 euro/tonnellata, mentre nel periodo compreso tra il 2022 e aprile 2026 ha raggiunto una media di 1400 euro/tonnellata.
L’aumento più marcato si è registrato a gennaio 2022, quando il prezzo della latta ha segnato una variazione mensile del 60%, passando da 1079 a 1726 euro/tonnellata. In quel periodo, come approfondito nell’articolo: “Le speculazioni che hanno stravolto il mercato del gas europeo”, le dinamiche speculative contribuirono ad accentuare la crisi energetica, spingendo il prezzo del gas naturale europeo TTF oltre picchi giornalieri di 180 euro/Mwh. Tali dinamiche hanno colpito soprattutto i settori industriali più energivori, tra cui, appunto, quello siderurgico.

Con il successivo rientro della crisi energetica, i prezzi europei della latta hanno registrato una flessione solo parziale, rimanendo su livelli significativamente superiori a quelli pre-pandemici. Questa persistenza dei livelli elevati si è verificata anche nel mercato statunitense, fortemente influenzato da quello europeo, in quanto l’Europa rappresenta uno dei principali fornitori di questo prodotto per gli Stati Uniti.
La dinamica dei prezzi della latta ha invece seguito un andamento differente sul mercato cinese. Dopo il forte aumento legato alla crisi energetica del 2021-2022, i livelli dei prezzi cinesi della latta sono successivamente rientrati sui valori precedenti, evidenziando una correzione molto più marcata rispetto a quanto osservato nel mercato europeo e in quello statunitense.
Di seguito si riportano due confronti grafici relativi ai prezzi della latta e della latta verniciata, rilevati presso le dogane dell’Unione Europea, degli Stati Uniti e della Cina, espressi in euro per tonnellata.

Confronto dei prezzi doganali della lattaConfronto dei prezzi doganali della latta verniciata
Confronto dei prezzi doganali della latta Confronto dei prezzi doganali della latta verniciata

Nel mese di marzo 2026, i prezzi FOB delle esportazioni cinesi di latta si attestano a 790 euro/tonnellata, sostanzialmente invariati rispetto ai livelli di marzo 2021, pari a 789 euro/tonnellata. Viceversa, sempre a marzo 2026, i prezzi degli scambi intraeuropei e quelli delle importazioni CIF negli Stati Uniti registrano livelli rispettivamente pari a 1254 e 1247 euro/tonnellata, segnando aumenti rispettivamente del 38% e del 42% rispetto a marzo 2021.
Una dinamica analoga si è verificata anche nei mercati regionali della latta verniciata. In Cina, i prezzi FOB delle esportazioni risultano addirittura in riduzione del -14% rispetto a marzo 2021, mentre in Europa si registra, nello stesso arco temporale, un aumento del 22%. A marzo 2026, i prezzi europei della latta verniciata si attestano a 1446 euro/tonnellata, un valore quasi triplo rispetto ai prezzi FOB delle esportazioni cinesi, pari a 549 euro/tonnellata.

A cosa è dovuto tale divario?

Il gap tra i prezzi delle esportazioni cinesi di latta e quelli osservati negli Stati Uniti e in Europa negli ultimi anni è attribuibile all’introduzione di nuove misure protezionistiche volte a difendere le industrie siderurgiche domestiche dalla concorrenza cinese a basso costo. Negli Stati Uniti, l’amministrazione Trump ha introdotto dazi fino al 50% sulle importazioni di latta, mentre l’Unione Europea ha adottato misure antidumping nei confronti delle esportazioni cinesi, con aliquote comprese tra il 13.1% e il 62.3%, variabili in funzione dell’impresa esportatrice e del livello di collaborazione alle indagine antidumping condotte dall’UE. Tali misure sono state ufficialmente formalizzate attraverso il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1042.
L’introduzione di queste nuove barriere commerciali ha ridotto la trasmissione del calo dei prezzi delle esportazioni cinesi ai mercati interni di Unione Europea e Stati Uniti. Nel contesto europeo, tale dinamica appare evidente confrontando, nel grafico che segue, i prezzi degli scambi intraeuropei della latta — che riflettono l’effetto dei dazi, in quanto assimilabili a prezzi alla produzione — con quelli delle importazioni extra-UE CIF, rilevati invece al netto dei dazi.

Confronto tra i prezzi negli scambi intraeuropei e i prezzi delle importazioni UE da paesi terzi
Confronto tra i prezzi negli scambi intraeuropei e i prezzi delle importazioni UE da paesi terzi

Il primo scostamento tra i prezzi degli scambi intraeuropei e quelli delle importazioni CIF si è verificato tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, periodo in cui, secondo l’indagine antidumping dell’Unione Europea sulle importazioni di latta dalla Cina, si è registrato l’avvio delle pratiche di dumping da parte cinese. Dopo una fase di progressivo riavvicinamento tra le due serie dei prezzi, il divario si è nuovamente ampliato a partire dalla fine di maggio 2025, in seguito all’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo.
Attualmente, a fronte di prezzi delle importazioni extra-UE CIF leggermente inferiori a 1000 euro/tonnellata, gli scambi intraeuropei si collocano intorno a 1250 euro/tonnellata, evidenziando un divario di prezzo pari a circa il 25%.

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Previsione PricePedia dei prezzi della latta

A fronte degli attuali livelli relativamente elevati dei prezzi della latta in Europa, può essere utile interrogarsi sulla loro evoluzione nel prossimo futuro.
Nel grafico che segue si riporta lo scenario di previsione PricePedia dei prezzi della latta, con le informazioni aggiornate fino al 1 maggio 2026.

Scenario di previsione PricePedia dei prezzi della latta
Scenario di previsione PricePedia dei prezzi della latta

Lo scenario di previsione PricePedia prevede una continua crescita dei prezzi europei della latta nel prossimo biennio, fino a raggiungere livelli di 1450 euro/tonnellata per aprile 2028, ultima data di previsione dello scenario.
Questa dinamica appare coerente con le aspettative di una crescita dei prezzi dei coils laminati a freddo, che, come evidenziato nell’articolo: “Il prezzo europeo della latta si mantiene su livelli superiori alla media storica”, costituiscono il principale fattore determinante dell’andamento dei prezzi della latta.
Tra i principali fattori strutturali alla base di queste dinamiche si segnalano: il progressivo aumento dei costi energetici in Europa, la ripresa dei prezzi sul mercato cinese e il graduale inasprimento del meccanismo CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), che contribuirà ad accrescere i costi di approvvigionamento dei prodotti siderurgici importati.

Conclusioni

Le nuove barriere commerciali introdotte da Stati Uniti e Unione Europea hanno sostenuto i prezzi interni della latta, proteggendo i mercati domestici dalla concorrenza delle esportazioni cinesi a basso costo. Ne è derivato un divario tra i prezzi regionali: in Cina, i prezzi sono già tornati sui livelli precedenti al 2022, mentre in Europa e negli Stati Uniti si mantengono su valori significativamente più elevati.
Nonostante i prezzi europei della latta siano già su livelli storicamente elevati, nel prossimo biennio è probabile che si registrerà un aumento, sostenuto da diversi fattori: la crescita dei costi degli input produttivi, la ripresa dei prezzi in Cina e il progressivo inasprimento del meccanismo CBAM. Lo scenario di previsione PricePedia prevede quindi una crescita dei prezzi della latta di quasi il 15% nel prossimo biennio, fino a raggiungere i 1450 euro/tonnellata.