Ripresa incerta per il gigante asiatico

Doctor Copper Says: le dinamiche del prezzo del rame per monitorare l’economia

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Preziosi Indicatori Congiunturali Rame Non Ferrosi Doctor Copper Says

Nella prima parte della settimana, il prezzo del rame ha confermato la stabilità osservata a inizio maggio. È nella giornata di mercoledì 10 che si nota, invece, un lieve rallentamento, accentuatosi ulteriormente nella giornata di ieri, giovedì 11 maggio: tanto al London Metal Exchange (LME) che allo Shanghai Futures Exchange (SHFE) il prezzo del rame è tornato, infatti, sui livelli di inizio 2023. Oggi si è registrata una nuova forte diminuzione del prezzo del rame allo SHFE, che ha portato la caduta complessiva della settimana prossima al -4%; più modesta la diminuzione del prezzo al LME, segnalando come la debolezza della domanda riguardi più il mercato cinese che non quello occidentale.

Andiamo quindi ad approfondire gli eventi che, negli ultimi giorni, hanno influenzato il mood dei mercati finanziari ed il prezzo del Doctor Copper.

Prezzo del rame al LME e allo SHFE

Notizie dalla Cina: domanda debole e inflazione ai minimi

Questa settimana sono stati diffusi alcuni numeri che hanno pesato sul prezzo del rame. Partiamo dalla preliminary release dei dati di commercio estero cinesi per il mese di aprile, pubblicata dalla General Administration of Customs del paese, che ha rabbuiato le prospettive economiche cinesi e le relative previsioni per la domanda del metallo.
Guardando ai dati sugli scambi complessivi in dollari, vediamo infatti che l’export cinese è cresciuto ad aprile dell’8.5% su base tendenziale, a fronte di una caduta significativa dell’import (-7.9%). Nel mese di marzo, la crescita dell’export era risultata più dinamica, a fronte di una contrazione più modesta per le importazioni.
Nel complesso dei primi 4 mesi del 2023, si conferma dunque un export cinese di merci in modesta crescita (+2.5%), a causa della forte contrazione nei primi due mesi dell'anno, ed un import in calo (-7.3%).

Focalizzandoci sugli scambi di rame, vediamo come per i minerali e concentrati di rame l’import cinese ha mostrato ad aprile una modesta contrazione (-1.1% su base tendenziale), a fronte di una caduta più significativa (-24.6%) per il rame grezzo e i prodotti di rame. Nel complesso dei primi 4 mesi del 2023, le importazioni per i due gruppi merceologici risultano in notevole calo (rispettivamente -6% e -23.7%) rispetto allo stesso periodo del 2022.

Ulteriore notizia che ha impattato negativamente sul prezzo del rame sono gli ultimi numeri sull’inflazione, diffusi dalle autorità cinesi nella giornata di giovedì. L’indice dei prezzi al consumo ha toccato ad aprile un punto di minimo che non vedeva da inizio 2021, limitando la sua crescita allo 0.1% su base tendenziale (-0.1% su base congiunturale).
Questi numeri hanno rafforzato i timori dei mercati sulla forza della ripresa cinese, che sta deludendo le iniziali aspettative ottimistiche, e confermando invece la difficoltà del paese ad imboccare una solida ripartenza, nonostante la rimozione delle limitazioni Covid. Su questa stessa linea si collocano i numeri dell’import del Paese del Dragone, che confermano una debolezza nella domanda domestica.

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“Sticky inflation” negli Stati Uniti

Questa settimana sono stati diffusi anche i numeri in merito all’inflazione USA per il mese di aprile. Rispetto al caso cinese, si osserva in questo caso un trend pressoché opposto, ovvero quello di un’inflazione che, benché in calo, rimane ancora saldamente sulla scena. Il Consumer Price Index rilasciato dallo US Bureau of Labor Statistics ha segnato, infatti, un incremento dello 0.4% rispetto al mese precedente, e del +4.9% su base tendenziale. L’incremento del 4.9% si conferma, in ogni caso, il più basso da aprile 2021.

Conclusioni

La ripresa dell’economia mondiale continua a confermare le sue incertezze, come testimoniato anche dal prezzo dell’oro, bene rifugio per eccellenza, che rimane anche questa settimana su livelli elevati. Allo stesso modo, le aspettative dei mercati di un solido recupero dell’economia cinese, formulate a inizio 2023, si scontrano con l’evidenza di una ripresa modesta, impattando anche sul prezzo del rame.
Si segnala per la prossima settimana l’appuntamento del “LME Asia Metals Seminar”, un incontro annuale che si svolgerà ad Hong Kong e che si terrà per la prima volta in presenza dal 2019, che potrà fornire indicazioni utili in merito ai trend di mercato e alle prospettive per i metalli nel 2023.