Lamierino magnetico stabile sui massimi decennali

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Ferrosi Acciaio Strumenti e Metodologie

Il lamierino magnetico è costituito da una lega di ferro e silicio (che può arrivare fino al 4.5% del peso totale) e riveste un’importanza strategica data dal suo impiego nella produzione di motori elettrici e trasformatori. Nel primo caso viene utilizzato il lamierino magnetico a grani non orientati (non-grain-oriented o NGO), mentre nel secondo si utilizza il lamierino magnetico a grani orientati (grain-oriented o GO).
Data la significativa incidenza di costo sui prodotti finiti, il monitoraggio delle dinamiche di prezzo del lamierino rappresenta, pertanto, un utile strumento di controllo costi da parte degli utilizzatori.
L’analisi grafica qui illustrata è focalizzata sul lamierino magnetico GO. Nel grafico che segue è possibile osservare l’andamento dei prezzi, espressi in euro per tonnellata1.

Confronto dati mensili

Come si può notare dal grafico le due quotazioni presentano una dinamica pressoché identica.
Fino al 2009 i livelli delle due serie di prezzo sono perfettamente allineati. Negli anni successivi, pur continuando ad avere una dinamica comune, si crea un differenziale nei livelli che permane anche nella fase attuale. Il lamierino magnetico con larghezza inferiore a 600mm (in blu) presenta livelli più alti rispetto al prodotto con larghezza maggiore o uguale a 600mm (in arancione).
Dopo aver toccato il massimo storico di circa 3300 euro per tonnellata tra la fine del 2008 e la fine del 2009, i due prezzi sono stati interessati da una caduta, protrattasi fino a metà 2014, che ha determinato una riduzione nei livelli di oltre il -56%.
Da quel momento i prezzi hanno attraversato una fase di crescita durata fino a inizio 2016. In seguito alla breve fase di crescita, le due quotazioni sono state caratterizzate da un trend decrescente che è durato fino alla fine del 2020. La crescita dei costi energetici, che ha colpito tutta la filiera dei metalli ferrosi, e la fase espansiva del ciclo economico hanno segnato, a inizio 2021, un’inversione di rotta per le due quotazioni del lamierino magnetico. Un altro fattore che ha contribuito alla crescita dei prezzi del lamierino è stato l’aumento del costo del ferrosilicio, come mostrato di seguito dal grafico di breve periodo.

Confronto dati mensili

Si può notare, infatti, come l’aumento dei prezzi del lamierino magnetico G.O. sia molto simile a quella del ferrosilicio: nella media del 2021, rispetto al 2020, la crescita è risultata pari al +21% e al +42% rispettivamente per lamierino magnetico con larghezza inferiore a 600mm e per lamierino magnetico con larghezza superiore a 600mm.
Nella fase più recente la crescita ha rallentato e le tre serie di prezzo si sono stabilizzate, seppur sui livelli di massimo dell’ultimo decennio.
L’aumento dei costi energetici di marzo potrebbe interrompere la fase di stabilizzazione attuale e favorire nuovamente la crescita delle quotazioni del lamierino. Solo il monitoraggio della dinamica dei prezzi potrà indicare quale sarà l’effettivo ordine di grandezza dell’impatto sui semilavorati di acciaio.

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1. Il prezzo del Lamierino magnetico G.O. (largh. >= 600mm) è stato caricato attraverso la funzionalità di caricamento dati da csv di PricePedia. Nei prossimi giorni il prodotto sarà disponibile nella sezione Benchmark.