Continua a crescere il prezzo del caffè quotato all'Intercontinental Exchange

Incrementi storici stanno caratterizzando il prezzo del caffè, che nel corso del 2021 ha registrato variazioni record

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Alimentari Caffè Arabica Caffè Robusta Determinanti dei prezzi

Nel precedente articolo “Cambio di rotta del prezzo del caffè” si è messo in luce il repentino incremento delle quotazioni del caffè, sia della qualità Arabica che della qualità Robusta.
Nelle settimane successive, il rally non ha accennato a frenare, ma bensì sono stati raggiunti i livelli storicamente più alti, alimentati dalla crisi delle spedizioni, dagli aumenti della domanda e dal clima secco che ha colpito i principali territori di produzione.


Grafico 1: Confronto tra prezzo spot giornaliero del caffè arabica e robusta

Il prezzo del caffè Arabica quotato all’ICE, nonché il chicco di qualità superiore, ha raggiunto il picco il 6 dicembre 2021 con 5508 $/Ton, registrando una variazione di prezzo rispetto a gennaio 2021 di oltre +90%.
Anche il caffè Robusta quotato all’ICE, spesso di qualità inferiore, ha raggiunto il suo picco storico il 30 dicembre con 2490 $/Ton, con una variazione rispetto a inizio anno di oltre +80%.
Questi contratti mostrano quindi un mercato del caffè in tensione, con una domanda che tende ad essere superiore dell'offerta.



Il caffè è stato definito come uno tra i prodotti che ha registrato il maggior incremento di prezzo nel 2021, anno di per sé molto turbolento a causa dell’elevato paniere di beni che hanno visto crescere notevolmente i propri prezzi. Ma in particolare, il 2021 è stato un anno molto difficile per il più grande produttore mondiale di caffè, ovvero il Brasile. I prezzi sono aumentati dopo una importante siccità che ha colpito il Paese e le gelate successive, che lo hanno investito, hanno provocato ingenti danni alle coltivazioni, rovinando circa il 20% delle piante di caffè, e danneggiando quindi la produzione futura.

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Il mercato del caffè, come riportato dall’analisi di Rebobank, nel suo insieme è passato da un surplus a un deficit di 5.2 milioni di sacchi nel 2021. I fattori più importanti sono stati probabilmente i vincoli di spedizione e la carenza di container: l’incapacità di sapere con certezza quando e come sarebbe stato trasportato il caffè, ha portato le aziende ad acquisti massicci per garantire produzione e vendite, alimentando un forte ciclo di compravendita.
Questi fattori che hanno colpito i prezzi del caffè, stanno anche colpendo tutto il resto della filiera: dai materiali di imballaggio, ai costi di manodopera, al costo dell'energia coinvolta nella spedizione e nella tostatura del caffè.
Con l'inflazione in quasi tutti i settori, alimentata da un'impennata della domanda dei consumatori e dalla carenza di manodopera è poco possibile che questa tendenza generale finisca presto.