Analisi settimanale delle componenti energetiche

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Aggiornamento settimanale prezzo del petrolio

La scorsa settimana i prezzi del petrolio hanno ripreso la loro corsa al rialzo. Alla chiusura di venerdì 7 gennaio il Brent ha raggiunto il prezzo di 81.8 dollari al barile, con una variazione di +4$ rispetto alla settimana precedente, il WTI di 78.9 dollari al barile con una variazione di +3.7$ mentre l’Oman/Dubai ha raggiunto il livello di 78.9 dollari al barile, con una variazione pari a +3.2 $.

Grafico 1: Andamento prezzo del petrolio
Andamento prezzo del petrolio

Lo scorso martedì si è tenuto l’incontro mensile dell'OpecPlus, in cui le parti hanno nuovamente confermato l’aumento della produzione di petrolio per il mese di febbraio. La decisione rispecchia il sentimento di ottimismo che sta caratterizzando i mercati petroliferi riguardo la variante Omicron. Si ritiene infatti che questa avrà un impatto di breve durata sulla domanda energetica globale.
L'analista di Rystad Energy, Bjornar Tonhaugen, ha affermato che la fiducia dell'OpecPlus in merito alla situazione pandemica è strettamente collegata ai dati sui trasporti: a livello globale la variante Omicron non ha ancora avuto alcun impatto significativo sulla domanda di petrolio.
D’altro canto però, le continue interruzioni della produzione di petrolio in Libia, la difficile ripresa della produzione in Nigeria e le ridotte aspettative per la capacità di produzione russa influiscono sulla spinta rialzista del prezzo del greggio.
Di fatti, nonostante l’OpecPlus abbia aumentato il suo obiettivo di produzione, dal lato dell’offerta la produzione effettiva è stata inferiore alle aspettative. Nel rapporto dell’IEA si è evidenziato come nel mese di ottobre i produttori del cartello hanno mancato i loro obiettivi di 730.000 barili al giorno a ottobre e di 650.000 barili al giorno a novembre.

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Aggiornamento settimanale prezzo del gas naturale TTF

La scorsa settimana il prezzo del gas naturale quotato al TTF ha raggiunto il prezzo di 88.2 €/MWh, registrando una variazione di +18 €/MWh rispetto alla settimana precedente.
Questo prezzo, seppur più basso rispetto al picco registrato a dicembre di 180 €/MWh, è 4 volte maggiore rispetto al prezzo registrato a gennaio 2021.

Grafico 2: Andamento prezzo del gas naturale TTF e confronto con gas naturale USA



Il forte aumento dei prezzi registrato è essenzialmente spiegato da tre fattori:

  • basso livello delle scorte europee
  • offerta ridotta dalla Russia negli ultimi mesi
  • aumento significativo del consumo di gas naturale
A cavallo tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, si è assistito a un significativo calo dei prezzi del gas naturale in Europa (osservabile dal grafico in alto), in primis per l'aumento delle temperature ma anche grazie alle nuove forniture di gas da parte degli Stati Uniti, che grazie a questa circostanza, nel mese di dicembre 2021, sono diventati il primo esportatore mondiale di gas naturale liquefatto.
Il primato degli Stati Uniti potrebbe però rivelarsi temporaneo, in quanto le esportazioni sono state di poco superiori rispetto a quelle registrate da Australia e Qatar, e quindi qualsiasi problema di produzione da parte degli Stati Uniti potrebbe ribaltarne la situazione.
Inoltre il Qatar sta progettando lo sviluppo del North Field, che aumenterà la capacità di produzione di gas, consentendo al Paese di passare da 77 a 110 milioni di tonnellate all’anno, motivo per cui il progetto è considerato il maggiore mai approvato nell’ambito del gas naturale. L'entrata in funzione del North Field, alla fine degli anni 2020, potrebbe consolidare la nazione mediorientale come il principale fornitore di gas.
Nel frattempo, l'aumento delle esportazioni di gas degli Stati Uniti aiuterà ad alleviare temporaneamente la crisi dell'offerta globale.