Petrolio stabile sui 70 dollari al barile

La prospettiva di un pieno recupero della domanda sta sostenendo il prezzo del petrolio

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La scorsa settimana il prezzo del petrolio ha toccato nuovi massimi, registrando una nuova crescita nelle medie settimanali: il Brent si ferma a 72.7 dollari al barile (+0.8$), il WTI a 70.9 (+1.3$) e l’Oman/Dubai a 68.6 (+0.4$).

Grafico 1: Andamento prezzo del petrolio
Andamento prezzo del petrolio

L’andamento delle campagne vaccinali e, quindi la prospettiva di un pieno recupero della domanda, sta sostenendo il prezzo del petrolio, che chiude la terza settimana consecutiva di guadagni.
Le campagne vaccinali nel Nord America e in Europa stanno aiutando a ripristinare la domanda di combustibile, ad esempio nel Vecchio Continente i viaggi aerei mostrano i primi segnali di netto miglioramento (fonte: Reuters).
La domanda globale è prevista continuare crescere nei prossimi mesi: nell’ultimo report di giugno dell’Energy Infomartion Administration (EIA) si stima che i consumi torneranno stabili sui livelli antecedenti alla crisi sanitaria a partire dal primo quadrimestre 2022. Alla luce di questo scenario nei prossimi mesi la produzione dovrà aumentare per far fronte all’incremento della domanda, infatti, sulla questa scia di questo ottimismo, l’OpecPlus ha deciso di allentare le restrizioni produttive.

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Oltre al sostegno della domanda, nelle settimane recenti le quotazioni hanno continuato a crescere in quanto le scorte globali di petrolio sono diminuite; parte dei consumi globali sono soddisfatti attraverso le scorte. L’aumento della produzione porrà quindi fine ai persistenti prelievi delle scorte di petrolio a livello globale.
Inoltre l'aumento sul mercato globale dell’offerta potrebbe calmierare il prezzo delle quotazioni nei prossimi mesi. Questo effetto calmieratore ha guidato l’EIA nelle previsioni del prezzo nella seconda parte del 2021: il Brent si attesterà in media sui 64 dollari al barile mentre il WTI sui 62.