Settimana ribassista delle commodity tra liquidazioni speculative e rafforzamento del dollaro

Prese di profitto nel mercato dei metalli industriali dopo il crollo dei preziosi

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Questa settimana i prezzi delle commodity hanno seguito una dinamica ribassista, sostenuta dal rafforzamento del dollaro statunitense in seguito alla nomina del prossimo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, noto per le sue posizioni storicamente favorevoli a politiche monetarie restrittive.
Tra i prodotti energetici, sia il petrolio che il gas naturale hanno registrato ribassi. Il Brent ha aperto la settimana con un calo del 5% lunedì 2 febbraio, in seguito alle notizie sui nuovi colloqui tra Stati Uniti e Iran, iniziati venerdì, che aumentano le probabilità di un accordo e riducono il premio per il rischio geopolitico. Nei giorni successivi, le quotazioni sono rimaste volatili, con alcune oscillazioni legate al riemergere delle tensioni geopolitiche: gli Stati Uniti hanno abbattuto un drone iraniano vicino a una portaerei, mentre il capo della rivoluzione islamica iraniano ha minacciato di sequestrare una petroliera americana nello Stretto di Hormuz. Nonostante questi episodi, il presidente Trump ha confermato che i negoziati sono ancora in corso, rassicurando i mercati.

Sul fronte commerciale sembra sia stato raggiunto un nuovo compromesso tra Stati Uniti e India, con l’India che interromperà gli acquisti di petrolio russo e gli Stati Uniti che ridurranno i dazi sui prodotti indiani dal 25% al 18%, eliminando inoltre l’ulteriore dazio punitivo del 25% precedentemente imposto come penalità legata agli acquisti di petrolio russo. L’annuncio di un possibile blocco delle importazioni indiane di petrolio russo, unito al recente calo delle scorte statunitensi di petrolio causato dai danni alle infrastrutture energetiche provocati dalle recenti tempeste invernali, ha contribuito a mitigare la discesa dei prezzi nel corso della settimana.

Nel mercato del gas naturale è proseguita la fase di riduzione dei prezzi iniziata la fine della scorsa settimana, sostenuta dalle previsioni di temperature più miti del normale in vaste aree degli Stati Uniti e di un clima relativamente temperato in Europa. Questo ha determinato un calo significativo del prezzo del gas naturale statunitense Henry Hub, seguito dal prezzo europeo del TTF Olanda, nonostante il livello ancora contenuto di scorte europee.

I prezzi dei metalli preziosi, dopo il crollo di venerdì scorso, si sono mantenuti sostanzialmente sugli stessi livelli, pur mostrando una forte volatilità. Nonostante i recenti rialzi di oro e argento fossero legati a fondamentali economici, come l’aumento della domanda in un contesto macroeconomico caratterizzato da elevata incertezza e il continuo acquisto di oro da parte delle banche centrali, sembra evidente che dietro i continui nuovi massimi storici e gli improvvisi rialzi ci fosse anche una componente speculativa. Venerdì scorso, infatti, oro e argento hanno registrato perdite rispettivamente dell’11% e oltre il 30%, a seguito dell’annuncio del nuovo presidente della Federal Reserve.

Il comparto dei metalli industriali ha registrato riduzioni significative dei prezzi, in particolare tra i metalli non ferrosi. Lo stagno è risultato il metallo con la maggiore flessione settimanale in termini assoluti, tornando a quota 45845 $/tonnellata, con una variazione del -15% rispetto al venerdì precedente. Sebbene i recenti rialzi dello stagno fossero sostenuti dal calo delle scorte e dalle preoccupazioni su un possibile calo dell’offerta indonesiana, essi hanno risentito anche di una componente speculativa. Come riportato nell’articolo “Previsione dei prezzi dello stagno”, gli analisti concordano sul fatto che la dinamica rialzista dello stagno dovrebbe interrompersi nel corso del 2026-2027, anche grazie alla ripresa dell’offerta dall’Indonesia.
Per quanto riguarda invece i metalli ferrosi, si segnala un calo dei prezzi in Cina, in particolare per i minerali di ferro e i coils inox, mentre in Europa rimangono maggiormente stabili.

Nel settore delle commodity alimentari si rileva una riduzione settimanale significativa dei prezzi del caffè, sostenuto dalle prospettive di un’offerta globale più abbondante, grazie alle attese di piogge in Brasile che dovrebbero favorire una produzione più elevata nel 2026. Viceversa, si registrano aumenti settimanali tra i prezzi finanziari dei cereali e degli oli alimentari.

Politica monetaria BCE

Questa settimana la Banca Centrale Europea (BCE) ha lasciato invariati i tassi di interesse, in linea con le attese degli analisti.
I dati sull’inflazione dell’area euro hanno mostrato un ulteriore calo a gennaio, attestandosi attorno all’1.7 % a/a, al di sotto del target ufficiale del 2 %, sebbene la BCE consideri questo fenomeno in parte temporaneo e legato agli effetti base dell’energia.

I mercati finanziari avevano ampiamente scontato questa pausa di politica monetaria, alla luce di un rallentamento congiunturale graduale ma di un quadro macroeconomico complessivamente resiliente. Nel breve periodo, le aspettative restano orientate verso una fase di stabilità dei tassi, con segnali ancora limitati a favore di un imminente allentamento monetario.

APPENDICE NUMERICA

ENERGIA

L’indice finanziario PricePedia degli energetici registra una flessione significativa a inizio settimana, per poi stabilizzarsi maggiormente.

Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dell'energia
Indici finanziari PricePedia dei prezzi dell'energia

Dall'analisi dell'heatmap degli energetici emerge un crollo dei prezzi finanziari del gas naturale, sia negli Stati Uniti sia in Europa.

HeatMap dei prezzi degli energetici in euro
HeatMap dei prezzi degli energetici

 

METALLI PREZIOSI

Dopo la brusca correzione di venerdì scorso, l'indice finanziario dei metalli preziosi si stabilizza, con oscillazioni contrastanti dei prezzi.

Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi

L'heatmap dei metalli preziosi si tinge di verde segnalando un ribasso generalizzato, specialmente per argento e platino.

HeatMap dei prezzi in euro dei metalli preziosi
HeatMap dei prezzi in euro dei metalli preziosi

 

FERROSI

L'indice dei metalli ferrosi Cina registra una riduzione dei prezzi, mentre quello Europa rimane maggiormente stabile.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi

Dall'analisi dell'heatmap si segnala il calo dei prezzi cinesi dei minerali di ferro e dei coils inox.

HeatMap dei prezzi dei ferrosi in euro
HeatMap dei prezzi dei ferrosi

 

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NON FERROSI INDUSTRIALI

Su base settimanale, entrambi gli indici dei metalli industriali non ferrosi invertono la propria tendenza, subendo una flessione dei prezzi.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali

L'heatmap dei metalli non ferrosi evidenzia un calo significativo dei prezzi di stagno, nichel e alluminio.

HeatMap dei prezzi dei non ferrosi in euro
HeatMap dei prezzi dei non ferrosi

 

ALIMENTARI

L'indice dei prodotti tropicali prosegue la propria flessione dei prezzi, mentre quelli dei cereali e degli oli alimentari registrano un aumento.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari

CEREALI

L'heatmap dei cereali segnala una crescita generalizzata dei prezzi su base settimanale.

HeatMap dei prezzi in euro dei cereali
HeatMap dei prezzi in euro dei cereali

TROPICALI

Dall'heatmap dei tropicali emerge un calo settimanale della media mobile a 3 giorni dei prezzi del caffè.

HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali
HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali

OLI

L'heatmap degli oli alimentari evidenzia un aumento dei prezzi dell'olio di palma, dell'olio di semi di soia e dell'olio canola.

HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari
HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari