Scenario Gennaio 2026

Domanda debole e pressioni ribassiste caratterizzano i prezzi dei materiali di acquisto nel 2026-2027

.

Previsioni Previsione

Lo Scenario PricePedia, aggiornato con le informazioni disponibili all'8 gennaio 2026, delinea per il biennio 2026-2027 un quadro dei prezzi delle materie prime complessivamente orientato al ribasso. La debolezza della domanda globale di commodity è, infatti, destinata a incidere negativamente sulle quotazioni dei materiali di acquisto.

Dal punto di vista macroeconomico, se il rallentamento del ciclo economico globale nel 2025 si è rivelato meno penalizzante del previsto, nel corso dei prossimi mesi, la crescente frammentazione economica e gli effetti dell'inasprimento delle politiche commerciali sono attesi incidere in modo più evidente sulla domanda di materie prime, soprattutto nel 2026.

In questo contesto, la produzione industriale globale, rappresentativa della domanda di commodity, è prevista crescere a ritmi deboli nel 2026, per poi mostrare una ripresa più consistente nel 2027.
L'andamento del ciclo industriale globale[1], elaborato da PricePedia e riportato di seguito, riflette tale dinamica.

Ciclo industriale globale, scenario gennaio 2026
Ciclo industriale globale, scenario gennaio 2026

Nel 2026 il ciclo industriale globale è previsto registrare una riduzione di oltre il -1%. Ciò comporta una crescita della domanda di commodity a tassi modesti, tali da non generare tensioni significative, soprattutto in un contesto come quello attuale di eccesso di offerta.
Nel 2027 il ciclo industriale globale è previsto mostrare un recupero moderato, con una crescita pari al +0.6%.

La previsione dei prezzi dei materiali di acquisto

In un contesto di domanda globale debole, il quadro che emerge per i prezzi delle materie prime è quello di una pressione prevalentemente ribassista.
Coerentemente con quanto illustrato per il ciclo industriale globale, nel 2026 i prezzi delle materie prime sono previsti registrare un calo medio del -7% rispetto ai valori medi del 2025. Nel 2027 le quotazioni sono attese stabilizzarsi, attestandosi su livelli inferiori di circa il -0.6% rispetto all'anno precedente.

L'andamento previsto dei prezzi è sintetizzato nella tabella che segue, che riporta le variazioni annue in euro dei principali aggregati merceologici delle materie prime presenti nello Scenario PricePedia: Industriali[2], Totale Commodity[3], Energetici e Alimentari.

Tabella 1: Tassi di variazione annui (%) degli Indici Aggregati PricePedia, in Euro
2024 2025 2026f 2027f
I-Scenario PricePedia-Indice Totale Commodity (Europa) (Info al 08-01-2026) −4.59 −5.98 −7.01 −0.64
I-Scenario PricePedia-Indice Totale Energetici (Europa) (Info al 08-01-2026) −5.89 −12.35 −14.91 −2.92
I-Scenario PricePedia-Indice Industriali (Europa) (Info al 08-01-2026) −4.58 −2.92 +0.65 +2.29
I-Scenario PricePedia-Indice Totale Alimentari (Europa) (Info al 08-01-2026) +2.33 +9.90 −5.19 −1.97

Le commodity energetiche risultano essere quelle caratterizzate dalle pressioni ribassiste più marcate. Dopo la contrazione del -12% registrata nel 2025, nel 2026 i prezzi sono previsti ridursi di un ulteriore -15%. Sebbene il comparto rimanga fortemente esposto alle incertezze geopolitiche, non da ultimo legate agli sviluppi in Venezuela e in Iran, i mercati dell'energia continuano a essere caratterizzati da un eccesso di offerta.

Anche i prezzi delle commodity alimentari sono previsti registrare una diminuzione nel corso del 2026, pari al -5.2% rispetto agli elevati valori dello scorso anno. In questo caso, il calo riflette principalmente una fase di normalizzazione dopo i forti aumenti precedenti, in un contesto di condizioni di offerta complessivamente meno tese. Il trend decrescente è previsto proseguire anche nel 2027, con una riduzione pari a circa il -2% rispetto al livello medio del 2026.

Per quanto riguarda le commodity industriali, il quadro appare più eterogeneo. In aggregato, nel 2026 i prezzi sono previsti registrare una crescita contenuta, pari al +0.6%, dopo la riduzione di quasi il -3% osservata nel 2025. A sostenere le quotazioni sono soprattutto i metalli industriali, legati ai processi di transizione energetica e digitale, le cui prospettive di utilizzo continuano a beneficiare di aspettative di domanda strutturalmente più alta.


1. L'indice del ciclo industriale globale è costruito depurando la dinamica effettiva della produzione industriale dal suo trend. Poiché l'offerta di commodity tende a variare in funzione della attese di crescita economica di lungo periodo, mentre la domanda di commodity è maggiormente legata agli utilizzi congiunturali effettivi, l'indice del ciclo industriale globale tende a riprodurre le condizioni di tensione tra domanda e offerta sul mercato delle commodity: quando aumenta, significa che la domanda di commodity aumenta più dell'offerta; viceversa quando diminuisce.
2. L'indice PricePedia Industriali risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle seguenti categorie merceologiche: Ferrosi, Non Ferrosi, Legno e Carta, Chimica: Specialty, Chimici Organici, Chimici Inorganici, Plastiche ed Elastomeri e Fibre Tessili.
3. L'indice PricePedia Totale Commodity risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle commodity industriali, alimentari ed energetiche.