Sempre più elevato il prezzo dello zucchero in Europa

La limitata raccolta di barbabietole e l'aumento dei prezzi internazionali sostengono le quotazioni

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Alimentari Determinanti dei prezzi

Il peggioramento delle condizioni climatiche degli ultimi anni ha comportato dei forti aumenti di prezzo per diversi prodotti agricoli. Tra questi, rientra sicuramente lo zucchero, i cui aumenti in termini di prezzi al consumo sono oggetto di crescente attenzione per il suo possibile impatto sull'inflazione.
L'aumento registrato nei prezzi al consumo risulta tuttavia relativamente debole se confrontato con le variazioni verificatesi sul mercato fisico europeo e sui mercati finanziari.
In questo articolo verranno analizzati il mercato fisico e finanziario dello zucchero al fine di spiegare eventuali differenze di prezzo e le determinanti che li accomunano.

All' Intercontinental Exchange (ICE) sono quotati 3 differenti contratti future relativi allo zucchero: lo zucchero greggio 11, lo zucchero greggio 16 e lo zucchero raffinato. I contratti dello zucchero 11 e dello zucchero 16 si riferiscono entrambi allo zucchero di canna con la differenza che il primo rappresenta il punto di riferimento mondiale per il commercio dello zucchero greggio, il secondo fa riferimento al solo mercato statunitense.
Il contratto dello zucchero raffinato fa riferimento allo zucchero bianco (con una percentuale di saccarosio superiore al 99%), il quale può essere ottenuto sia dalla canna che dalla barbabietola da zucchero.
In Europa si utilizza principalmente lo zucchero da barbabietola, mentre negli Stati Uniti viene maggiormente utilizzato lo zucchero da canna. Entrambe queste tipologie di zuccheri sono caratterizzati da una domanda simile, ma da un'offerta differente.

Nella tabella seguente si riporta un confronto grafico tra i prezzi doganali europei, rappresentativi del mercato fisico europeo, e le quotazioni finanziarie dello zucchero grezzo di canna e dello zucchero bianco.

Zucchero grezzo di canna Zucchero bianco
Zucchero grezzo di canna Zucchero bianco

Dai grafici sopra riportati si evidenzia la crescita che ha contraddistinto i prezzi dello zucchero tra il 2019 e il 2023.
Gli aumenti, dovuti alla siccità verificatasi negli ultimi anni, hanno portato le quotazioni a registrare variazioni di oltre il +100%, agevolando i produttori europei, che da tempo lamentavano livelli di prezzo del mercato europeo troppo bassi.

Politica tariffaria UE

Attualmente il mercato europeo è caratterizzato da un dazio doganale sullo zucchero di 420 euro per tonnellata in modo da tutelare la filiera europea dalla concorrenza globale a basso costo. Esistono, tuttavia, alcune eccezioni rispetto a tale politica: l'Ucraina, ad esempio, può esportare liberamente all'interno del mercato europeo evitando di pagare dazi doganali. L'esenzione dell'Ucraina è prevista fino a giugno 2024, ma la Commissione Europea ha già proposto di estenderla fino al 2025.
Esistono inoltre delle quote di importazione al di sotto delle quali non è previsto il pagamento di dazi doganali, come nel caso dell'Australia che può esportare nella UE circa 15-20 mila tonnellate di zucchero esenti da dazi doganali.

Escludendo questi casi particolari, il mercato europeo dello zucchero rimane tutelato da barriere doganali che comportano un livello del prezzo europeo superiore al livello dei prezzi internazionali. Le barriere del mercato europeo sono però giustificate dall'elevato costo europeo per la produzione di zucchero. Di seguito si riporta il grafico in cui si confrontano i prezzi europei dello zucchero bianco e il corrispondente prezzo alla produzione.

Prezzi alla produzione dello zucchero
Prezzi alla produzione dello zucchero

Dall'analisi del grafico emerge una significativa correlazione tra i prezzi alla produzione[1] e i prezzi europei di fonte doganale. In particolare, nel corso del 2022, si osserva un marcato incremento dei prezzi alla produzione, il quale può essere attribuito principalmente agli effetti devastanti della siccità sul raccolto europeo di barbabietole da zucchero. L'aumento dei prezzi alla produzione giustifica l'aumento dei prezzi doganali UE dello zucchero raffinato che è passato dal valore di 360 euro/tonnellata del 2019, a prezzi superiori a 900 euro all'inizio del 2023, per poi stabilizzarsi leggermente sotto tale livello nei mesi successivi. Il grafico mette, inoltre, in risalto come negli ultimi mesi si stia assistendo ad un principio di divaricazione, con i prezzi alla produzione che presentano, anche nei mesi finali del 2023, degli aumenti e, viceversa, i prezzi doganali che risultano leggermente in diminuzione.

Nonostante l'Unione Europea sia relativamente chiusa agli scambi di zucchero con le altre aree del mondo, la dinamica del prezzo dello zucchero in Europa non risulta del tutto indipendente dalla dinamica del prezzo internazionale. Questo aspetto emerge dal confronto tra il prezzo doganale europeo e il prezzo finanziario dello zucchero bianco.

Confronto tra prezzi doganali europei e prezzi finanziari dello zucchero bianco
Confronto tra prezzi doganali europei e prezzi finanziari dello zucchero bianco

Dal grafico sopra riportato si evidenzia come i movimenti dei prezzi future dello zucchero tendano ad anticipare i movimenti dei prezzi doganali. Ciò è avvenuto anche nell'ultimo ciclo di prezzi iniziato nel 2020, che ha portato i prezzi dello zucchero su livelli mai sperimentati prima.

Conclusioni

Le barriere doganali europee limitano l'accesso al mercato unico (con alcune eccezioni) agli altri paesi extra-UE e ciò comporta che il mercato europeo dello zucchero risulti essere regionalizzato. Il prezzo alla produzione tende quindi a riflettere le condizioni di domanda e offerta interne europee. Negli ultimi due anni, la riduzione dell'offerta si è tradotta in un significativo aumento dei prezzi.
La regionalizzazione del mercato europeo non è tuttavia assoluta. Tramite i prezzi alle importazioni, gli effetti delle condizioni del mercato mondiale tendono a trasferirsi anche sul mercato europeo, come avvenuto, ad esempio, all'inizio del 2020, quando l'aumento dei prezzi sul mercato internazionale ha progressivamente contaminato anche il mercato europeo.


[1] Con la versione V4, il set di dati presenti in PricePedia si è arricchito con i prezzi alla produzione pubblicati da Eurostat. Per un approfondimento, si veda l'articolo PricePedia V4: più dati e nuovi tools.