Il prezzo del cobalto ritorna alla normalità pre-Covid

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Non Ferrosi Determinanti dei prezzi

Nelle ultime settimane il prezzo del cobalto spot al London Metal Exchange (LME) sta proseguendo il calo iniziato 12 mesi fa. In particolare, le quotazioni sono ritornate su livelli pre-Covid, come illustrato nel grafico che segue, in cui si riportano i dati giornalieri espressi in dollari per tonnellata.

Prezzo giornaliero Cobalto spot LME, in Dollari per tonnellata

Come si può osservare dal grafico, nel periodo 2021-2022 il prezzo del cobalto ha toccato il suo punto di massimo in corrispondenza dell'inizio della guerra tra Russia e Ucraina. In quell'occasione le quotazioni spot hanno superato gli 81000 dollari per tonnellata, rimanendo intorno a tale soglia fino alla prima metà di maggio 2022. Con il rallentamento del ciclo economico nel corso del 2022, le quotazioni LME hanno intrapreso una fase di discesa, tuttora in corso. Tale discesa ha portato il prezzo spot sui 28845 dollari per tonnellata, in calo del -65% rispetto al picco di fine marzo 2022.

Dinamiche di domanda e offerta

Il prezzo del cobalto è fortemente influenzato dalla domanda proveniente dal settore delle batterie con tecnologia Li-ion (batterie al litio), poiché esso serve a rendere tali batterie maggiormente performanti e durature.
Con l'avvio della transizione energetica e lo sviluppo della mobilità elettrica, negli ultimi anni la domanda di cobalto per le batterie delle auto elettriche (EV) è notevolmente aumentata. Il primo ciclo di crescita sostenuto da tale domanda si è verificato nel periodo 2017-2019 e ha portato le quotazioni del cobalto al LME a toccare, il 27 marzo 2018, il punto di massimo storico di 94000 dollari per tonnellata. Nei mesi successivi al picco massimo registrato, i prezzi si sono riassestati su livelli inferiori, grazie anche ad una maggiore produzione e all'incertezza relativa alle aspettative di crescita del settore della mobilità elettrica.
Nel ciclo più recente del 2021-2022, le politiche di investimento intraprese dai governi, al fine di sostenere la transizione energetica e la lotta al cambiamento climatico all'indomani della prima ondata di Covid19, hanno rinvigorito le aspettative di crescita del settore EV.

Per quanto riguarda l'offerta, il mercato del cobalto risulta molto concentrato. La Repubblica democratica del Congo è, infatti, il maggiore produttore mondiale di minerali di cobalto, come riportato in un precedente articolo (Prezzo del cobalto in aumento) ed è fortemente integrato con la Cina, produttore di batterie per EV. Una concentrazione così elevata nel mercato del cobalto e l'importanza che esso comporta nella produzione di batterie al litio hanno portato l'Unione Europea a inserire il metallo nella lista delle materie prime critiche per l'approvvigionamento.
Inoltre, il 90% dell'offerta di cobalto deriva dalla produzione di altri minerali come rame e nichel[1] e ciò rende l'offerta di cobalto legata sia al suo prezzo ma anche al prezzo degli altri metalli non ferrosi. In queste situazioni, l'offerta tende ad aggiustarsi non perfettamente ai segnali di mercato inglobati nei prezzi.

Conclusioni

L'esistenza di un'offerta integrata con gli altri metalli rende il prezzo del cobalto particolarmente sensibile alle variazioni della domanda e delle sue aspettative. È molto probabile che anche nel prossimo futuro il mercato del cobalto sarà caratterizzato da una forte volatilità.

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1. Si veda il report The Role of Critical Minerals in Clean Energy Transitions dell'International Energy Agency (IEA)