La BCE alza ancora i tassi d’interesse mentre salgono i timori per le sanzioni sui metalli della Russia

Settimanale metalli non ferrosi LME - Commento del 31 ottobre 2022

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LME Non Ferrosi Analisi settimanale LME

Dinamica settimanale

Andamento non ferrosi

 

Andamento dei singoli metalli non ferrosi

  • Rame: Nella scorsa settimana i prezzi del rame hanno fatto un buon rialzo toccando quota 7800 $/Ton prima di ridiscendere verso i 7600 $/Ton. Lo spread tra spot e future è in backwardation.
  • Nichel: Nella settimana scorsa i prezzi del nichel hanno chiuso in rialzo con la chiusura salita sopra quota 22.000 $/Ton. La volatilità salita e rimane su livelli molto alti. Gli stock LME sono sui minimi pluriennali. Lo spread tra spot e future è in contango.
  • Alluminio: I prezzi dell’alluminio primario hanno chiuso in rialzo e sono andati sopra quota 2.200 $/Ton. Lo spread tra spot e future è in contango.
  • Alluminio secondario: Dopo diverse settimane di stabilità, nella scorsa i prezzi ufficiali dell’alluminio secondario sono scesi, arrivando sotto quota 1.600 $/Ton.
    Durante il giorno sulla piattaforma Select dell’LME vi sono pochissimi scambi. La correlazione dei prezzi tra alluminio primario e secondario è scesa. Gli stock LME sono in leggero rialzo ma ancora su valori molto bassi. Lo spread tra spot e future continua a essere a zero.
  • Zinco: La settimana scorsa i prezzi dello zinco si sono mantenuti sotto quota 3.000 $/Ton. Gli stock LME sono in ribasso e sui minimi. Lo spread tra spot e future è in backwardation.
  • Piombo: Nella settimana scorsa i prezzi del piombo sono scesi sotto quota 2.000 $/Ton. Gli stock LME sono risultati in ribasso e vicini ai minimi pluriennali. Spread in backwardation.
  • Stagno: Continua il trend decrescente dello stagno. Nell’ultima settimana i prezzi, seppur con un lieve incremento infrasettimanale, si sono posizionati sotto 19.000 $/Ton. Gli stock LME sono in ribasso. Lo spread tra spot e future è in backwardation.

Commento Macroeconomico

La BCE ha fatto un nuovo aumento dei tassi d’interesse di 75 punti base per proseguire nel suo contrasto all’inflazione che nella UE è salita oltre l’8% di media, con punte di oltre il 12% nei singoli paesi come l’Italia. La Banca Centrale è consapevole che il rallentamento della crescita economica può portare alla recessione, ma ha spiegato che il suo obiettivo primario è combattere l’inflazione quando sale oltre i livelli prestabiliti (il 2%). Tocca poi ai singoli Stati mettere in atto misure per contenere l’inflazione (senza aumentare il debito pubblico specialmente laddove è già molto alto) e alle aziende farsi carico di contenere il più possibile il rialzo dei prezzi di beni e servizi.
A tal proposito, una buona notizia arriva dal deciso ribasso delle quotazioni del gas quotato al mercato olandese TTF, giunte ai livelli di giugno sotto quota 100 €/MWh.
Sui mercati dei metalli, oltre ai timori per crescita ecomica bassa e inflazione alta, c’è molta preoccupazione per le sanzioni che UE e USA potrebbero mettere sull’alluminio russo, che è una parte rilevante di quello esportato in tutto il mondo. Anche il London Metal Exchange sta ragionando su sanzioni che potrebbero riguardare l’ingresso dei metalli russi nei suoi magazzini. Per le aziende europee in particolare sarebbe un duro colpo vista l’impossibilità di sostituire in tempi brevi, l’alluminio, il rame o il nichel russi con quelli di altri produttori. Molte associazioni di categoria si sono già mosse per bloccare queste sanzioni.
Intanto le sole notizie diffuse da tutti i media hanno avuto l’effetto di far risalire i prezzi LME dell’alluminio fino a quota 2236 $/Ton, quelle del rame oltre 7800 $/Ton e quelle del nichel oltre 22000 $/Ton.

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La reazione dei mercati


Variazioni dei principali indici rispetto alla scorsa settimana

CRB Index: in rialzo.
RICI Index: in rialzo.
GSCI Index: in ribasso.
BDI Index-Noli marittimi: in ribasso.
Petrolio Brent: in leggero rialzo.
Gas naturale TTF: in ribasso.
LMEX-Metalli non ferrosi: in rialzo.
Dollar Index: in ribasso.