Prezzi delle materie prime in calo, ma in ordine sparso

Scenario di previsione PricePedia ottobre 2022

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Lo Scenario PricePedia è stato aggiornato con le informazioni disponibili alla prima settimana di ottobre appena conclusasi[1].

Cos'è cambiato: aggiornamento delle esogene

Rispetto all'ultimo scenario pubblicato, le ipotesi relative al ciclo industriale[2] sono state riviste al ribasso (come risulta dal grafico sotto riportato). Si prevede infatti un ciclo industriale globale caratterizzato da una riduzione più intensa rispetto alla precedente. La fase discendente, iniziata ad aprile 2022, è prevista proseguire fino alla fine del primo trimestre 2023. A partire da aprile 2023, l'indice è caratterizzato da una lenta ripresa, che prosegue fino a fine anno. Per avere una crescita più marcata bisogna attendere il 2024.
Per quanto riguarda il tasso di cambio dell'euro verso il dollaro, esso rimane poco sotto la parità nel corso di tutto il 2022. Nei mesi successivi si registra un rafforzamento dell'euro nei confronti del dollaro, attestandosi sull'1.01.
Il peggioramento delle ipotesi sottostanti allo scenario di previsione è caratterizzato, inoltre, dal permanere dell'inflazione su livelli ancora elevati: +10% nell'area Euro a settembre 2022.

Esogene PricePedia ottobre 2022
Ciclo industrialeTasso di cambio
Ciclo industriale Tasso di cambio
Gas naturale TTFCarica siderurgica
Gas naturale TTF Carica siderurgica

L'elemento di maggior cambiamento riguarda la significativa e inattesa riduzione del prezzo del gas naturale al TTF olandese, che ha beneficiato sia della riduzione della domanda che dell'elevato livello di riempimento dei siti di stoccaggio europei. Le valutazioni dei mercati finanziari si mantengono ancora prudenti sulla possibilità che la fase di riduzione possa continuare anche nei prossimi mesi, prima dell'estate 2024, quando il processo di affrancamento dal gas russo sarà compiuto.
Meno significativa, ma altrettanto importante, è la riduzione dei livelli previsti della carica siderurgica, che tenderà a riflettersi progressivamente sui prezzi delle diverse fasi del processo siderurgico.

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I risultati di previsione

Nei grafici che seguono sono riportate le previsioni di 4 prezzi rappresentativi dello scenario descritto in questo rapporto.

Scenario di previsione PricePedia ottobre 2022
Energia ElettricaCoils laminati a caldo
Tariffa energia elettrica media tensione Coils laminati a caldo
Fili di ramePolietilene (HDPE)
Prezzo fili di rame Prezzo HDPE

Tariffe energia elettrica

Per far fronte al caro energia, il governo italiano ha introdotto nuove misure che si vanno ad aggregare a quelle già introdotte nei mesi precedenti per le imprese gasivore ed energivore. In particolare, per i mesi di ottobre e novembre 2022, il credito di imposta per queste due tipologie di imprese è aumentato dal 25% al 40%. Anche per le imprese non energivore, con potenza disponibile pari o superiore ai 16.5kW, il credito di imposta è passato dal 15% al 30%.
Lo scenario PricePedia tiene conto di tali misure, ipotizzando che esse possano rimanere in vigore fino alla fine della stagione invernale 2022-2023.
A fronte di questa ipotesi, il profilo della tariffa energia a media tensione è riportato nel grafico in alto a sinistra. Nel corso dell'autunno-inverno il prezzo risulterà prossimo ai 300 euro/MWh, con aumento ad aprile a 390 euro, quando verranno meno i crediti di imposta. Per una diminuzione più strutturale delle tariffe dell'energia elettrica, bisognerà attendere la stagione estiva del 2024, in cui l'Europa si sarà affrancata dalle importazioni del gas russo.

Coils laminati a caldo

Dopo le recenti flessioni, i coils sono previsti stabilizzarsi a livelli storicamente elevati, dato il permanere di prezzi elevati sia della carica siderurgica che dell'energia elettrica. In termini di livelli medi annui, il prezzo dei coils nel 2023 risulterà prossimo ai livelli medi del 2022.

Fili di rame

L'aggiustamento del prezzo del rame sembra essersi già realizzato sul London Metal Exchange. Nel prossimo futuro non sono previste ulteriori significative riduzioni. I fili di rame rifletteranno con ritardo i nuovi livelli raggiunti dal prezzo del metallo rosso, passando da una media del 2022 di 8400 euro/Ton ad una media di 7500 per il 2023.

Polietilene HDPE

La riduzione dei livelli di attività industriale a livello mondiale si sta riflettendo in una progressiva riduzione dei prezzi delle materie plastiche, in primis delle commodity. L'HDPE è già sceso dal massimo di 1750 euro/Ton di luglio 2022 agli attuali 1600 euro. Questa discesa proseguirà anche nel prossimo futuro senza, tuttavia, riportare il prezzo dell'HDPE ai livelli pre-pandemia, a causa del livello elevato che continueranno ad avere i prezzi dei feedstock (gas naturale e nafta).


[1] Lo scenario è disponibile nell'area Benchmark-Scenario di PriceData
[2] Si veda È iniziata la fase di lento rientro dei prezzi delle materie prime e beni di base