Incertezza elevata sul prezzo dei getti di ghisa

Costi dell'energia e dei pani in ghisa spingono in direzioni opposte

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Incertezza ancora ai livelli massimi

I segnali di rallentamento dell'economia europea, frenata dalla riduzione dei livelli di attività nell'industria manifatturiera, stanno progressivamente indebolendo la domanda europea di materie prime e prodotti di base. I prezzi delle commodity sono ora in bilico, su livelli storicamente molto alti, con forti richieste alla loro riduzione, a cui si oppone l'esigenza di salvaguardare la redditività aziendale, minacciata dai prezzi ancora molto alti dell'energia, soprattutto del gas naturale. Nella giornata odierna il prezzo del gas naturale al TTF olandese è sceso, in alcune contrattazioni, anche sotto i 170 MWh, che sembra un livello di "normalità" dopo i 339 euro di venerdì 26 agosto. Non va tuttavia scordato che gli attuali livelli del prezzo del gas sono comunque un multiplo di 10 del prezzo medio del gas europeo del periodo pre-Covid.
Inoltre, il prezzo del gas, anche se in calo nei livelli, continua a presentare un elevatissima volatilità, fortemente influenzato dalle notizie che arrivano dal fronte bellico ucraino e dalla guerra del gas in atto tra UE e Russia. Per ritrovare una contrapposizione tanto forte tra debolezza della domanda e tensioni dal lato dei costi bisogna tornare alle crisi petrolifere del secolo scorso. L'effetto di questa contrapposizione è un grado di incertezza particolarmente elevato.

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Fonderie di ghisa

Un settore che soffre particolarmente nelle fasi di incertezza di domanda e costi è quello delle fonderie di ghisa. Questo settore si caratterizza, infatti, per la necessità di sviluppare relazioni di lungo periodo con i propri clienti e per un'incidenza dei costi delle materie prime molto elevata. Il mantenimento di una relazione di lungo periodo produttore-cliente richiede un continuo confronto su problemi che possono trovare soluzioni di tipo "win-win". Questo obiettivo è però messo a dura prova proprio dall'incertezza che grava sui costi di un getto di ghisa.

Costi di un getto di ghisa

Il costo di un getto di ghisa dipende sostanzialmente da tre componenti:

  • ghisa in pani;
  • energia;
  • costi generali e costi del lavoro.

Nella fase attuale il costo dei getti di ghisa presenta principalmente due fonti di incertezza:

  • quella che grava sul prezzo del gas;
  • quella relativa al peso relativo delle tre componenti di costo sopra evidenziate. Se si escludono gli effetti dovuti alle variazioni del prezzo dell'energia, a fronte di un prezzo dei pani di ghisa in calo, e di costi generali e del lavoro in crescita, il risultato complessivo dipende dalle dinamiche dei prezzi dei due input, ma anche dal loro peso.

La diminuzione del prezzo della ghisa in pani

Di seguito viene riportato l'andamento dei prezzi della ghisa in pani di fonte doganale UE e quelli registrati dalla commissione metalli ferrosi della Camera di Commercio di Milano (CCIAAMI), espressi in euro per tonnellata.

Confronto prezzi mensili della ghisa in pani, €/Ton
Confronto prezzi mensili della ghisa in pani, €/Ton

Il calo dei prezzi negli ultimi mesi è documentato da tutte le fonti riportate nel grafico. Tale diminuzione si è verificata subito dopo l'impennata che ha avuto luogo a partire dallo scorso marzo e che ha portato al picco di massimo di aprile (per un approfondimento si veda l'articolo Ghisa in pani: riprende la crescita dei prezzi a marzo).
Si noti, inoltre, che nella fase di aumento il prezzo della ghisa per affinazione CCIAAMI ha mostrato una maggiore volatilità rispetto ai corrispondenti prezzi doganali, salvo poi rientrare sui livelli di riferimento rappresentati da quest'ultimi. Sebbene presenti livelli storicamente più alti, anche la ghisa ematite presenta una dinamica allineata ai prezzi doganali.

L'aumento del costo del lavoro e delle spese generali

La dinamica dei costi generali e del lavoro può essere approssimata dall'indice dei prezzi al consumo nell'area Euro. Tale indice rappresenta una proxy affidabile poiché nel lungo periodo tali costi tendono ad aggiustarsi in relazione all'inflazione. Nel grafico seguente, pertanto, si riporta l'indice dei prezzi al consumo dell'area Euro.

Indice dei prezzi al consumo area Euro come proxy dei costi del lavoro e spese generali
Indice dei prezzi al consumo area Euro come proxy dei costi del lavoro e spese generali

Il 2022 per l'indice sopra illustrato sta rappresentando un anno di forti aumenti, con una inflazione nell'area Euro che ha raggiunto ad agosto il +9.1%. Nel corso del 2023 è prevista una riduzione dell'inflazione, sebbene ancora su livelli elevati e in media pari al +5.3%. Ciò, dunque, implica un aumento di entità molto simile del costo del lavoro e dei costi generali.

L'incertezza del prezzo del gas europeo

Le quotazioni del gas naturale al TTF per diverse consegne, espresse in euro per MWh, sono riportate nel grafico seguente.

Confronto prezzi giornalieri del gas naturale TTF per diverse scadenze, €/MWh
Confronto prezzi giornalieri del gas naturale TTF per diverse scadenze, €/MWh

L'aumento dei prezzi si è verificato, come è ormai noto, a partire dal 2021. Nell'anno in corso la situazione si è caratterizzata per un aumento della volatilità delle quotazioni. In particolare, dopo ogni nuovo picco di massimo toccato nel 2022, si sono verificate repentine diminuzioni dei prezzi che, tuttavia, non hanno portato le quotazioni ai livelli pre-Covid. I prezzi, infatti, si mantengono elevatissimi. La volatilità dei prezzi del gas naturale riflette la crescente incertezza che caratterizza le aspettative degli operatori sul mercato TTF e inevitabilmente tende ad influenzare tutto il mercato energetico europeo.

L'incertezza sui costi dei getti

Un modo per limitare gli effetti sulle relazioni di lungo periodo dovuti all'incertezza che grava sui costi è quello di condividere tra produttore e cliente uno Should Cost associato alle diverse tipologie di getto. Come si osserva nell'articolo Indici Should Cost per le vendite, la tecnica dello Should Cost può diventare uno strumento competitivo importante per condividere l'incertezza sui prezzi. In questa ipotesi, potrebbe avere senso per le fonderie di getti definire e condividere con i propri clienti degli should cost a cui indicizzare i prezzi dei getti nell'ambito di contratti di lungo periodo.