Un possibile accordo tra Russia e Ucraina e gli effetti sul prezzo del grano

Una overview sulle tendenze in atto nel panorama delle commodity

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ENERGIA

Dopo settimane di discussione tra i paesi dell’Unione Europea per la messa al bando del petrolio russo, finalmente questa settimana è stato raggiunto un accordo. Questo accordo rappresenta sicuramente un passo verso l’indipendenza energetica dell’UE dalla Russia. L’accordo iniziale prevedeva il blocco di tutte le importazioni UE di petrolio dalla Russia ma a causa del dissenso dell'Ungheria si è trovato un accordo solo per un blocco parziale. Nei prossimi 6 mesi verrà bloccato solo il petrolio proveniente via nave, che comunque rappresenta una cospicua parte del totale delle esportazioni russe verso l’Europa.
A questa notizia l’OpecPlus ha reagito promettendo di aumentare la produzione di 648 mila barili al giorno.
In tutto ciò il prezzo del petrolio non ha avuto reazioni eccessive. Da un lato l’aumento della produzione da parte di paesi come l’Arabia Saudita aiuterà a colmare il calo dell’offerta russa, dall’altro, i mercati già stavano scontando gli effetti di questo accordo.
Sul fronte del gas naturale questa settimana la Russia ha bloccato le forniture di gas verso i Paesi Bassi e la Danimarca. Questa situazione non preoccupa più di tanto i mercati date le crescenti importazioni di gas naturale liquefatto.
Nel grafico che segue è possibile monitorare l'andamento degli indici energetici PricePedia per rimanere aggiornati sulle ultime tendenze in atto. E' evidente come i due indici si stiano riavvicinando per effetto della riduzione del gap di prezzo del gas tra le due sponde dell'Atlantico. Per un approfondimento di questo aspetto si veda Fondamentali del mercato del gas.

Indice dei prezzi degli energetici Europa e USA
Grafico Indici Energetici Europa e USA

METALLI

Questa settimana, a Shanghai è stato proposto un pacchetto di misure atte a dare sostegno alla ripresa economica. Tra queste rientrano dei sussidi per l’acquisto di veicoli elettrici. In futuro sarà sempre più importante la domanda di metalli utilizzati per la produzione di batterie come il rame ed il nichel.
Rispetto alla settimana precedente è incerto se la discesa dei prezzi dei metalli, ferrosi e non ferrosi, si sia interrotta o se stia continuando. Il grafico che segue ne riporta l'andamento. Da segnalare il forte calo registrato mercoledì dall'indice dei Ferrosi, dovuto alla diminuzione dei prezzi spot dei coils laminati a caldo, sia sul mercato USA che in Europa.

Indice dei prezzi dei metalli ferrosi e non ferrosi
Grafico Indici Ferrosi e Non Ferrosi

ALIMENTARI DA COLTIVAZIONI

A seguito dell’annuncio che l’Ucraina potrebbe riaprire le esportazioni di prodotti agricoli attraverso il mar Nero, sul fronte degli alimentari da coltivazioni si assiste ad una generale diminuzione dei prezzi finanziari. Il prezzo del frumento segna la contrazione maggiore con una variazione settimanale prossima al 5%.
Nei giorni scorsi, la Russia ha offerto all’Ucraina un passaggio sicuro per le proprie navi, in cambio di un allentamento delle sanzioni finanziarie inflitte alla Russia. L’esito della contrattazione è ancora incerto, tuttavia i mercati hanno reagito con ottimismo.
La heatmap che segue riporta un overview generale sull'andamento dei prezzi dei prodotti alimentari da coltivazioni.

HeatMap dei prezzi degli alimentari da coltivazioni
HeatMap dei prezzi dei degli alimentari da coltivazioni
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