Il prezzo del petrolio registra nuovi rincari mentre il gas naturale TTF chiude la settimana leggermente in calo

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Petrolio

Continua la corsa al rialzo dei prezzi del greggio che alla chiusura di venerdì 14 gennaio hanno registrato, rispetto agli ultimi 6 anni, livelli record. Il Brent ha chiuso a 86.1 dollari al barile (+4.3$), il WTI a 83.8 dollari al barile (+4.9$) mentre l’Oman/Dubai a 83.3 dollari al barile (+4.4$).

Grafico 1: Andamento prezzo del petrolio
Andamento prezzo del petrolio

I prezzi del petrolio continuano ad aumentare. Dopo una breve fase di stabilità, legata principalmente al timore Omicron, i prezzi hanno ripreso la loro corsa al rialzo, raggiungendo i livelli più alti degli ultimi anni. Molti analisti del settore ritengono che il continuo rialzo dipenda essenzialmente dall’offerta che risulta tutt’ora non adeguata alla forte domanda globale.
L'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio e gli alleati, inclusa la Russia, noti come OpecPlus, stanno gradualmente allentando i tagli alla produzione, attuati nel momento in cui la domanda ha subito il forte crollo del 2020. Molti produttori più piccoli, però, non sono riusciti ad aumentare l'offerta e altri sono stati diffidenti nell'estrarre troppo petrolio a causa delle incertezze legate alle continue varianti di Covid-19.
Nel frattempo, la produzione totale di petrolio della Libia è tornata a oltre un milione di barili al giorno, come riportato dalla National Oil Corp. La produzione libica è stata di circa 900.000 barili al giorno la scorsa settimana a causa del blocco dei giacimenti petroliferi occidentali. La produzione di petrolio della Libia era scesa a 700.000 barili al giorno all'inizio dell'anno, il che aveva contribuito all'aumento dei prezzi.

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Gas naturale

La scorsa settimana il prezzo del gas naturale quotato al TTF ha raggiunto il prezzo di 87 €/MWh. Il gas naturale non ha registrato, nel corso dei giorni scorsi, significative variazioni rispetto alla precedente settimana, la cui differenza è risultata pari a soli -1.2 €/MWh, come si evidenzia dal grafico 2 (sinistra).

Grafico 2: Andamento prezzo del gas naturale TTF e confronto con tra i mercati finanziari



Il grafico a destra, invece, raffigura l'andamento (ultimi 47 giorni) delle quotazioni spot del gas naturale nei cinque principali mercati finanziari1.

  • TTF Olanda
  • NPB Regno Unito
  • Henry Hub USA
  • JKM Asia
  • PSV Italia

È possibile osservare come, ad eccezione del Henry Hub americano, le restanti quotazioni registrano un andamento pressoché similare, ma soprattutto nettamente maggiore a quello americano.
Il motivo è ben spiegato in questo articolo.
Per semplicità si pone a confronto il gas naturale quotato al TTF olandese, considerato benchmark del mercato europeo, con il gas naturale americano. A fronte di un prezzo che coincideva nel 2020, quando la domanda di gas era contenuta sia nel mercato europeo che americano, i prezzi del TTF sono passati da livelli leggermente superiori ai 20 €/MWh all’inizio del 2021, per poi sfiorare alla fine dello stesso anno i 180 €/MWh.
L’esponenziale crescita registrata dai prezzi del gas naturale nel mercato europeo è sicuramente dovuta alla scarsità interna del bene e a una relativa incertezza sulle forniture estere che sta danneggiando i consumatori con prezzi alle stelle.
D’altro canto, negli USA la condizione di abbondanza nella produzione domestica, unito alla dimensione del mercato e al livello di connettività raggiunto grazie alla politica di estensione della rete di gasdotti, ha consentito un’uniformità dei prezzi nel tempo (ad eccezione del mese di febbraio 2021 a causa dei blackout in Texas).

1) Per un maggior approfondimento si veda “Le speculazioni che hanno stravolto il mercato del gas europeo”