Geopolitica, economia, commodity: le incognite che influenzano i mercati

Settimanale metalli non ferrosi LME - Commento del 15 novembre 2021

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Non Ferrosi LME Analisi settimanale LME

DINAMICA SETTIMANALE

Andamento non ferrosi

 

La scorsa settimana, la quotazione dell’indice LMEX è scesa a 4414 $, proseguendo il ribasso avviato a metà ottobre. L’indicatore di momentum che misura la forza del trend in atto è in zona neutra e in ribasso. La chiusura settimanale è a cavallo delle medie mobili a 10, 20 e 40 giorni. Nel complesso ne deriva un’indicazione ribassista per il breve termine.

COMMENTO MACROECONOMICO E PROSPETTIVE

Sulle prime pagine dei quotidiani italiani e stranieri della settimana scorsa i temi più ricorrenti erano:

  • la controversia tra Bielorussia e Unione Europea
  • la riconferma di Xi Jinping a capo di tutto
  • le trattative sul clima in seno alla Cop26 di Glasgow
  • i dati economici europei, tra boom del PIL e inflazione
  • i contagi che tornano a salire ovunque.

La controversia tra Bielorussia e Unione Europea è sui migranti, ma ha avuto come effetto la minaccia di Minsk di chiudere le forniture di gas. Questa eventualità aggraverebbe non di poco lo shock energetico in corso.

Più a Est, Xi Jinping, forte della rinnovata fiducia in patria, si appresta a incontrare Joe Biden. I due leader parleranno di clima, di Taiwan, di Hong Kong e di dazi incrociati. L’incontro potrebbe riorientare i rapporti tra le prime due potenze globali, che sono allo stesso tempo partner e concorrenti.

La conferenza di Glasgow sul clima si è conclusa con un documento al di sotto delle aspettative, poiché le trattative non sono state in grado di dirimere i molti nodi di contesa tra i paesi.

Altro tema importante sono state le stime economiche per l’eurozona: nonostante il buon ritmo di crescita, Bruxelles mette in guardia contro l’elevata e persistente incertezza, dovuta soprattutto alla strozzatura nella catena degli approvvigionamenti, che a sua volta tiene alta l’inflazione.

Inflazione che sale anche fuori dalla UE. Negli Stati Uniti, a ottobre, il tasso d’inflazione è salito al 6.2%, il massimo da oltre trent’anni. In Cina, nello stesso mese, l’inflazione è cresciuta del 13.5%, il tasso più alto dal 1996.

Infine, ma non da ultimo, sullo sfondo c’è sempre la pandemia, con i contagi che tornano a salire e i primi paesi che reintroducono misure di limitazione della socialità, con tutte le conseguenze che queste hanno sull’economia.

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LA REAZIONE DEI MERCATI
I temi elencati alimentano l’incertezza sui mercati, che continuano a mostrarsi volatili.
CRB Index: commodity in generale: in leggero rialzo.
LMEX-Metalli non ferrosi: in leggero rialzo.
Metalli preziosi: in forte rialzo.
Petrolio e gas: in ribasso.
BDI Index-Noli marittimi: in leggero rialzo.
CD Index-Container: in leggero rialzo.
Dollar Index in ribasso. Euro in rialzo.