Anche il cotone nel vortice degli aumenti delle materie prime

Negli ultimi 5 anni il prezzo spot del cotone registra una variazione del +40%

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Fibre Tessili Determinanti dei prezzi

La filiera delle fibre tessili, in particolare quella del cotone, sta registrando da alcuni mesi forti rincari nel mercato europeo e non. I prezzi del cotone stanno raggiungendo i livelli più alti degli ultimi dieci anni, unendosi così al rally del più ampio mercato delle materie prime.
Nel grafico sono messi a confronto i prezzi spot del cotone grezzo quotato al Chicago Mercantile Exchange e i prezzi doganali.


Come si nota dal grafico, entrambi i prezzi si trovano su un trend rialzista da maggio 2020, registrando complessivamente un incremento tendenziale del 46% per il cotone spot e del 47% per il cotone sul mercato reale.

Cosa sta influenzando la crescita del prezzo del cotone in Europa?

La domanda di cotone cardato e non cardato in Europa ha registrato un forte ridimensionamento del suo valore negli ultimi 20 anni dovuto principalmente alla decentralizzazione della lavorazione della materia prima, soprattutto verso i paesi dell’Asia.
Dal lato dell’offerta, si registra negli ultimi mesi una minore disponibilità del cotone da parte dei maggiori esportatori dell’Europa ossia Turchia, Stati Uniti e India. Questi ultimi hanno visto calare la propria offerta verso i Paesi partner a causa delle avverse condizioni meteo che hanno influito sulla produzione, causando la riduzione delle colture in alcune aree di produzione.

Tuttavia l’Europa non rappresenta un importante attivatore di domanda del cotone e il calo dell’offerta dei suoi maggiori esportatori non sembrerebbe aver creato un significativo squilibrio tra domanda e offerta.
Attualmente sul commercio mondiale del cotone sono in atto accordi tra i Paesi extra-UE che si riflettono inevitabilmente anche sull’Europa. Lo scorso dicembre, l’amministrazione Trump ha impedito alle aziende degli Stati Uniti di importare cotone e altri prodotti di cotone originari della regione cinese dello Xinjiang per timore che venissero prodotti utilizzando il lavoro forzato. La sentenza, tutt’ora in vigore, ha costretto le aziende cinesi ad acquistare cotone dagli Stati Uniti, fabbricarne le relative merci in Cina per poi rivenderlo negli Stati Uniti. Ad oggi è quindi la Cina a muovere maggiormente la domanda e ad importare principalmente dagli Stati Uniti. Ciò ha quindi inevitabilmente provocato un aumento dei prezzi nel mercato Cina-USA.

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E l’Europa?

Il significativo aumento del prezzo della fibra in Europa quindi sembrerebbe non essere spiegato direttamente dalle dinamiche di domanda e offerta, ma da contaminazioni esterne. L’aumento di prezzo che proviene da uno dei maggiori fornitori dell’Europa, ossia gli Stati Uniti, potrebbe avere un peso significativo sulla determinazione del prezzo europeo. Inoltre, i forti aumenti che stanno caratterizzando in generale le varie famiglie di materie prime hanno probabilmente un’influenza via aspettative anche sul comparto delle fibre tessili e nello specifico sui prezzi del cotone.