Prezzo del rame sempre più leading indicator

Dopo aver raggiunto un massimo il 10 maggio 2021, il prezzo del rame sembra guidare al ribasso le aspettative sui prezzi delle commodity

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Non Ferrosi LME Petrolio Strumenti e Metodologie

Il rame è il re tra i metalli non ferrosi. L’utilizzo in svariate tecnologie (ad esempio quelle relative alle energie rinnovabili e all’ICT), nonché in molti processi produttivi e nel settore delle costruzioni, lo rendono una materia prima fondamentale per lo sviluppo economico. Non a caso il metallo viene spesso definito come il termometro dell’economia mondiale ed è per questo motivo che il suo andamento è spesso soggetto all’attenzione di molti analisti.

Recentemente, si è assistito al picco massimo del prezzo del rame mai registrato fino ad ora. Nel grafico che segue è possibile osservare l’andamento del prezzo spot dal 2007 al 2021 in dollari.

Graf1

Già nell’aprile 2020 il metallo si è caratterizzato per un forte aumento dei prezzi, fino a raggiungere, lo scorso 10 maggio, il punto di massimo di 10725 dollari per tonnellata superando così il picco registrato il 14 febbraio 2011 di 10148 dollari per tonnellata.

Questa breve analisi si concentra non tanto sulle determinanti e sul percorso seguito dal prezzo per arrivare al massimo, quanto sulla fase successiva. La fase di rientro dal massimo del 2011 può fornirci, infatti, alcune indicazioni su quale potrebbe essere il percorso di rientro nella fase attuale.

A questo fine, è utile comparare la dinamica del prezzo del rame nelle due fasi discendenti successive ai picchi registrati nei due cicli. Il grafico che segue mette a confronto proprio le curve dei due cicli. Per rendere comparabili le due dinamiche, il prezzo del giorno di massimo è stato posto uguale a 100 (asse y).

Graf1

La dinamica del prezzo del rame a seguito del picco registrato nel 2021 (linea arancio) riflette, per la maggior parte, l’andamento del prezzo del rame dopo il picco registrato nel 2011 (linea verde). La differenza che salta all’occhio riguarda la diversa velocità con cui le curve hanno raggiunto determinati livelli. Difatti mentre il rame nel 2011 ha impiegato circa 60 giorni1 per vedere il proprio prezzo ridursi del 20% rispetto al punto di massimo, nell'attuale fase questa riduzione è stata raggiunta in un periodo di "soli" 30 giorni. Successivamente il prezzo del rame si è stabilizzato, segnalando come il 20% sia un livello di riaggiustamento "endogeno" alle dinamiche del prezzo stesso. Ulteriori riduzioni, come nel 2011, devono trovare in fattori esogeni le cause determinanti.

Può essere utile analizzare se e come l’andamento del prezzo del rame è influenzato dall'andamento del suo principale costo (il prezzo del minerale di rame) o dal prezzo del petrolio, altro bene che risente in modo forte delle aspettative degli operatori finanziari.

A tal proposito sono stati effettuati dei confronti grafici per mettere in luce similitudini e differenze.

Fig. 1 - La dinamica del prezzo del petrolio e del rame




Nel grafico a sinistra è possibile osservare come i prezzi dei due prodotti hanno seguito il medesimo andamento crescendo sempre nel corso delle prime settimane del 2011. Nel momento in cui il rame raggiunge il massimo e inverte la sua corsa nel febbraio 2011, il petrolio impiega qualche altro mese per "seguire" il prezzo del rame. Dinamiche simili sono registrate dal grafico relativo al ciclo del 2021. Anche qui nella fase crescente i prezzi sono relativamente allineati. Una volta raggiunto il punto di massimo, il prezzo del rame inizia la sua fase discendente, non seguito, per ora, dal prezzo del petrolio.

Questo confronto sembra segnalare che, diversamento da quanto atteso, è il prezzo del rame che anticipa le dinamiche del prezzo del petrolio e non viceversa.

Fig. 2 - La dinamica del prezzo del rame e dei suoi minerali




In quest’altro confronto, si mettono in relazione il prezzo del rame con il principale costo dato dal prezzo dei minerali di rame. Nel grafico a sinistra è possibile osservare come i prezzi dei due prodotti, anche in questo caso, hanno seguito il medesimo andamento crescendo nel corso delle prime settimane del 2011. Nel momento in cui il rame registra il suo massimo nel febbraio 2011, il prezzo dei minerali impiega alcuni mesi per seguire la dinamica del metallo. Medesimo decorso si presenta nel grafico sulla destra, in cui è rappresentata l’andamento dei prezzi delle due commodity ma nell’arco temporale febbraio-giugno 2021. Anche qui l’andamento dei prezzi segue lo stesso percorso, ma mentre il prezzo del rame ha raggiunto il suo picco massimo, stessa cosa non può essere ripetuta per quanto riguarda i minerali, che invece continuano a registrare aumenti di prezzo.

Anche in questo caso sembra smentito quanto atteso: è il prezzo del metallo che anticipa le dinamiche del prezzo dei minerali e non viceversa.

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Conclusioni

Questa breve analisi sembra indicare nel rame il leading indicator primario dei prezzi delle materie prime. Sia il prezzo del petrolio che quello dei sui costi sembrano allinearsi alle fasi che segnano le sue dinamiche . Il "ritmo" sui mercati delle materie prime è quindi fondamentalmente dato dalle "battute" del prezzo del rame. È probabile quindi che, nel prossimo futuro, registreremo un progressivo allineamento della maggioranza dei prezzi della materie prime all'attuale "battuta in calare" del prezzo del rame.


(1) Per 60 giorni (sessioni) si intendono i giorni in cui il prezzo del rame è stato quotato, al netto quindi di festività e chiusure del LME