Tensioni sui prezzi della filiera della carta

Gli aumenti della carta da macero spingono i prezzi della carta per imballaggio

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Legno e Carta Determinanti dei prezzi

Gli aumenti dei prezzi delle materie prime nel corso del 2021 hanno colpito la maggior parte dei settori e delle filiere manifatturiere. Tra queste anche la filiera della carta.
I lockdown imposti nel corso del 2020 per limitare il più possibile i contagi da Covid-19 hanno avuto effetti sia a valle che a monte lungo tutta la filiera.
Da una parte infatti, le restrizioni hanno provocato un minore consumo di carta e quindi una minore offerta di carta da macero, principale materia prima di carta e cartoni da imballaggio. Dall’altra, il lockdown ha favorito l’e-commerce e le consegne a domicilio, determinando un aumento della domanda di carta e cartoni per imballaggio.

I grafici che seguono illustrano i prezzi delle materie prime a monte del settore della carta, quali la cellulosa e la carta da macero.
I prezzi sono espressi in euro per tonnellata e sono riferiti a due rilevazioni:

  1. prezzi delle importazioni dichiarate dai paesi UE (DOG)
  2. prezzi sul mercato italiano, rilevati dalla Camera di Commercio di Milano (MI)
Carta da macero kraft (€/Ton)
Carta da macero kraft (€/Ton)
Cellulosa (€/Ton)
Cellulosa (€/Ton)

Dai grafici è possibile notare come i prezzi delle due rilevazioni siano tra loro molto simili, sia nei livelli che, soprattutto, nella dinamica.

Carta da Macero Kraft

Per quanto riguarda la carta da macero kraft, il prezzo di fonte MI tende a presentare delle cadute più accentuate nelle fasi di crisi, come quella finanziaria del 2008 e la crisi sanitaria del 2020. Il prezzo di fonte doganale presenta una minore volatilità.
Negli ultimi mesi il prezzo MI ha registrato forti aumenti che lo hanno portato a superare i livelli del prezzo DOG, sebbene anche su quest’ultimo siano presenti delle tensioni. Ciò è determinato dal fatto che il prezzo DOG è legato maggiormente a contratti di medio-lungo periodo, mentre il prezzo MI riflette maggiormente acquisti non programmati (si veda l’articolo Lo strano caso del mercato delle materie plastiche), che in questa fase del ciclo sono comuni a molti comparti industriali: la forte incertezza spinge gli utilizzatori ad aumentare il livello delle scorte, alimentando così le tensioni nel breve periodo.

Cellulosa

Le tensioni che si stanno verificando sul prezzo della carta da macero sono meno accentuate sul prezzo della cellulosa. In questo caso, le tensioni si riflettono maggiormente sul prezzo DOG: dal punto di maggior caduta registrato durante il 2020 (febbraio) fino ad aprile 2021 il prezzo DOG della cellulosa è cresciuto di circa il +8%. Il prezzo MI continua invece a rimanere sotto i 510 euro per tonnellata.

Effetti sulla carta per imballaggi

Le tensioni registrate sui prezzi della carta da macero non possono che tradursi in ulteriori tensioni sul prezzo dei prodotti finali e intermedi della filiera cartaria.
È il caso, ad esempio, del prezzo del testliner, componente dei cartoni per imballaggio che viene prodotto a partire dalla carta da macero.
Il grafico che segue mette a confronto i prezzi del testliner di fonte doganale e della Camera di Commercio di Milano, entrambi espressi in euro per tonnellata.

Testliner (€/Ton)
Testliner (€/Ton)

I prezzi del testliner derivante dalle due diverse fonti presentano una dinamica e dei livelli tra loro molto simili. Per entrambe le serie storiche il punto di massimo è stato registrato nel corso del 2018. Nei mesi successivi, invece, si registra una caduta dei prezzi, protrattasi fino a settembre 2020, mese in cui entrambe le rilevazioni fanno registrare il punto di minimo storico degli ultimi dieci anni. Da quel momento in poi il prezzo del testliner ha iniziato la ripresa, facendo registrare aumenti percentuali da settembre 2020 all’ultimo mese di rilevazione (maggio 2021 per i prezzi doganali e aprile 2021 per i prezzi di fonte MI) pari rispettivamente a +22% e +45%.
Così come accaduto per la carta da macero kraft, anche per il testliner il prezzo di fonte MI ha superato in livelli il prezzo di fonte DOG, toccando ad aprile i 488 euro per tonnellata, a fronte dei 408 registrati dal prezzo doganale, confermando l’ipotesi della presenza di prezzi diversi tra il mercato degli acquisti "programmati" e quello degli acquisti "non programmati".
Nei prossimi mesi, con il progressivo ritorno alla normalità, è probabile che l’offerta di carta da macero possa aumentare, normalizzando i relativi prezzi e portando ad un alleggerimento delle tensioni attualmente presenti anche sul prezzo del testliner.