Molteplici fattori alla base dell'aumento dei prezzi dell'inox

Negli ultimi mesi anche il cromo si aggiunge ai fattori di crescita dei prezzi dell'acciaio inox

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Ferrosi LME Inox Strumenti e Metodologie

Maggio 2021 si sta caratterizzando per la forte crescita dei prezzi dell'acciaio. I prezzi che maggiormente stanno sperimentando livelli record sono i coils laminati a caldo (HRC) di acciaio non legato (si veda l'articolo), che in alcuni casi hanno superato significativamente i picchi registrati nel 2008, antecedenti al fallimento della Lehman Brothers.

Anche i prezzi dell'acciaio inox hanno subito forti aumenti, ma con percentuali minori di quelle registrate dagli HRC. Il motivo è legato ad una dinamica delle componenti di extralega inferiore rispetto a quella registrata dall'acciaio non legato.

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Acciai inox austenitici

La componente extralega degli acciai austenitici (quali l'AISI 304 o il 316, che utilizzano una percentuale di nichel dell'8%) è aumentata in modo relativamente contenuto data la dinamica del prezzo del nichel, quotato al London Metal Exchange (LME). Il grafico che segue riporta i prezzi mensili in euro di questo metallo.

Nichel Spot, €/Ton

Tra la primavera del 2020 e il febbraio del 2021 il prezzo del nichel ha avuto un aumento significativo, passando da 11 mila a oltre 15 mila euro alla tonnellata. Nei mesi successivi, però, il prezzo è rientrato sotto la soglia dei 15 mila euro. Negli ultimi giorni di maggio il prezzo è sceso ulteriormente, ritornando sotto i 14 mila euro.
Non vi è dubbio che gli aumenti nell'ultimo anno siano stati importanti. Essi però risultano "normali" in un ciclo di espansione dell'attività produttiva mondiale, sopratutto se si considera che nella fase di massima intensità del ciclo del 2008, il prezzo del nichel si era avvicinato ai 40 mila euro per tonnellata.

Acciai inox ferritici

La componente extralega degli acciai ferritici (quali l'AISI 430) risente maggiormente del prezzo del cromo. Poichè il cromo presenta caratteristiche merceologiche tali da non consentire una sua quotazione su un mercato finanziario, il prezzo è oggetto di incertezza.
Per un'analisi della dinamica di questo prezzo si possono utilizzare due fonti:

  1. il prezzo doganale del ferro-cromo, con un percentuale di cromo prossima al 60%
  2. il prezzo del cromo, implicito nei valori di extralega pubblicati da alcune imprese siderurgiche (quali ad esempio Outokumpu e Cogne).

Il grafico che segue mette a confronto la dinamica di queste due fonti.

Confronto dati mensili, Indici in € (2017 = 100)
Confronto dati mensili, Indici in € (2017 = 100)

La dinamica è molto simile, suggerendo di poter considerare robusta la misura del prezzo da esse estratta. Esiste però una differenza che merita di essere segnalata. Dall'inizio del Great Lockdown, il prezzo del ferro-cromo registra una diminuzione più accentuata rispetto al prezzo del cromo implicito nei valori extralega. È probabile che i prezzi di acquisto del cromo delle acciaierie, basati su contratti di medio periodo, abbiano limitato la fase di riduzione dei prezzi. Sebbene questa spiegazione dia conto della fase discendente, essa non può spiegare la maggior crescita registrata nei mesi più recenti, con aumenti del prezzo del "cromo implicito" molto maggiori rispetto ai prezzi del "ferro-cromo".

Complessivamente, tuttavia, dopo aver svolto un ruolo calmieratore fino all'inizio di quest'anno, il prezzo del cromo negli ultimi mesi si è allineato agli altri fattori di costo, contribuendo alla crescita dei prezzi dell'acciaio inox. L'intensità della crescita del prezzo del cromo è elevata, soprattutto per il prezzo del "cromo implicito", paragonabile a quella del 2016, ma ancora significativamente inferiore a quella del 2008.