Cifra record per il debito globale

Settimanale metalli non ferrosi LME - Commento del 22 febbraio 2021

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Non Ferrosi LME Analisi settimanale LME

DINAMICA SETTIMANALE

Andamento non ferrosi

 

La scorsa settimana, rispetto alla precedente (venerdì su venerdì), è stato registrato un rialzo dei prezzi che ha interessato 6 metalli su 6. In evidenza il rialzo dello stagno, seguito da quello del rame. La quotazione dell’indice LMEX è salita a quota 3871 $. L’indicatore di momentum che misura la forza del trend in atto è in ipercomprato, il che lascia presagire un possibile proseguimento del rialzo dei prezzi, ma crescono le possibilità di storni. La chiusura settimanale è ben sopra le medie mobili a 10, 20 e 40 giorni (indicazione rialzista). L’indice ha recuperato tutto il valore perso a causa della pandemia e ha segnato i nuovi massimi pluriennali.

COMMENTO MACROECONOMICO E PROSPETTIVE

Il governo Draghi ha ottenuto la fiducia. L’esperienza economica e finanziaria del nuovo Presidente del Consiglio potrà essere utile per il rilancio dell’economia nazionale, che deve controbilanciare l’esplosione del debito pubblico, giunto a livelli record (oltre il 160% del PIL). Altrettanto preoccupante è il debito pubblico mondiale, che ha raggiunto e superato quota 350% del PIL globale, crescendo, nel solo 2020, di 24 mila miliardi di dollari.

Un’importante notizia di politica internazionale è quella che arriva dagli Stati Uniti: Biden conferma il rientro degli USA negli accordi di Parigi 2015 per la lotta ai cambiamenti climatici. La svolta green dell’economia a livello globale, tra l’altro, avrà un grosso impatto sulla domanda di metalli e terre rare. Ciò, prevedibilmente farà da leva per i prezzi, già abbastanza alti.

Intanto, sul fronte pandemico, l’attenzione è tutta concentrata sui vaccini, che sono stati anche l’argomento principale del G7 iniziato la scorsa settimana. La questione vaccinale è diventata parte della competizione geopolitica e le democrazie del G7 tenteranno di dimostrare che sono in grado di cooperare.

Andamento dei mercati finanziari e delle materie prime
In generale, sui mercati delle materie prime continua a esserci un notevole afflusso di denaro, che sta impattando sulla volatilità dei prezzi e anche sui trend, decisamente rialzisti. Per i metalli non ferrosi quotati all’LME, quella passata è stata una settimana di rialzi e aggiornamenti dei massimi pluriennali, con i prezzi finiti in ipercomprato (eccesso di acquisti). La presenza di backwardation su rame e stagno favorisce l’apertura di posizioni “long” (acquisto), che sostengono il rialzo dei prezzi. Oltre al forte rialzo dei prezzi, a complicare il lavoro dei buyer ci sono anche i problemi nelle consegne di materiale, dovuti a scarsità di merce e a difficoltà logistiche che riguardano le supply chain globali, interessate da carenza di container su molte tratte internazionali ad altro traffico. In rialzo anche i prezzi del petrolio e del gas. Tra i preziosi, rialzi per tutti tranne che per l’oro. Rialzi anche nei comparti dell’acciaio e delle plastiche.