Continua la crescita del prezzo del rame quotato al LME

Analisi dell’influenza del prezzo quotato sui prezzi del mercato reale

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Non Ferrosi LME Determinanti dei prezzi

Si conferma un 2020 da record per il prezzo del rame al London Metal Exchange (LME). Nella prima fase del 2020 gli effetti della crisi sanitaria hanno portato il prezzo giornaliero spot a toccare, il 23 marzo, la soglia dei 4618 dollari per tonnellata, punto di minimo storico degli ultimi 4 anni; a ciò ha fatto seguito un’inversione di rotta, avviata in primavera, che ha portato il prezzo del metallo rosso a superare i livelli pre-Covid già a giugno. Nei mesi a seguire la crescita è proseguita, e il prezzo spot è arrivato a toccare, il 18 dicembre scorso, i livelli di massimo di 7964 dollari per tonnellata.
Nel grafico che segue è possibile osservare l’andamento del prezzo giornaliero quotato al LME in dollari per tonnellata, nel corso dell'ultimo anno (fonte: DailyDataLab).

Dati giornalieri, Dicembre 2019 - Dicembre 2020
Dati giornalieri, Dicembre 2019 - Dicembre 2020

Fattori di sostegno al prezzo

Diversi fattori hanno contribuito alla crescita registrata dalle quotazioni del rame dalla primavera in poi. Sicuramente rilevante è il contributo della domanda cinese, in quanto la Cina costituisce il primo importatore ed utilizzatore di rame al mondo. Superata la fase più critica della pandemia da Covid-19, il gigante asiatico ha ripreso ad importare in maniera rilevante metalli non ferrosi, soprattutto rame, segnalando quindi la ripresa dell'attività manifatturiera. La ripresa dell'industria cinese si nota chiaramente dal grafico che segue, in cui vengono illustrati i tassi di variazione tendenziale della produzione industriale del paese (fonte: Istituto di statistica nazionale cinese, NBS).

Dinamica della produzione industriale cinese, Marzo-Novembre 2020
Dinamica della produzione industriale cinese, Marzo-Novembre 2020

Come si può notare dal grafico, dopo lo stop di marzo, la dinamica della produzione industriale cinese ha fatto registrare dei tassi di variazione tendenziale sempre positivi ed elevati.

Un altro fattore che ha guidato, e continua a guidare, il prezzo del rame quotato è costituito dalle valutazioni/aspettative degli operatori finanziari. Queste infatti possono generare dei movimenti speculativi volti ad anticipare dei fenomeni non osservabili istantaneamente sui mercati reali. Spesso, inoltre, tali movimenti portano a situazioni di mercato in cui il prezzo quotato spot si rivela superiore al prezzo future. In questi casi si parla di backwardation1.
Il grafico che segue mette a confronto il prezzo spot e il prezzo future a 2 anni del rame, entrambi quotati al LME.

Confronto dati mensili, Rame Spot - 2 anni, $/Ton

Il grafico mostra come, a dicembre, sia in corso una situazione di lieve backwardation. Ciò sembra dunque segnalare che gli operatori si aspettano una tendenza alla diminuzione del prezzo in futuro.

Relazione con i mercati reali

Data la reattività dei prezzi finanziari, in situazioni di incertezza come quella che stiamo vivendo diventa rilevante capire come le valutazioni/aspettative dei mercati finanziari impattino sul prezzo del rame registrato sui mercati reali: in particolare, sul prezzo alla dogana dei catodi, dei minerali e dei rottami di rame. Nel lungo periodo, infatti, i prezzi delle commodity tendono ad essere influenzati, via effetti di costo, dai prezzi delle materie prime; tuttavia, nel breve periodo potrebbero essere altre le determinanti che muovono i prezzi.
Abbiamo effettuato un’analisi econometrica utilizzando dei modelli che danno conto di come si influenzano i prezzi del rame sui mercati reali e, soprattutto, il ruolo giocato dal prezzo quotato al LME. Ciò che risulta dall’analisi è che le modificazioni subite dal prezzo spot impattano in maniera netta sia sul prezzo del bene finale, come quello dei catodi di rame, sia su quello delle materie prime, ovvero rottami e minerali di rame. Inoltre, anche il prezzo doganale produce un effetto sui prezzi delle materie prime considerate.
Dall’analisi, dunque, la relazione tra materie prime e bene finale sembra essere invertita. Ne consegue che sarà sempre più fondamentale l'analisi dei prezzi quotati sui mercati finanziari, cercando di distinguere i movimenti guidati da modificazioni delle condizioni di domanda e offerta da quelli di natura più speculativa, legati all'inserimento dei contratti sul rame all'interno di portafogli finanziari.


(1) In situazioni di mercato “normale” definite di contango, il prezzo futures, che implica dei costi di mantenimento della merce, è superiore al prezzo spot.