Forti tensioni sul prezzo dell'argento

Le tensioni sul mercato dell’argento portano il prezzo sui livelli di massimo dal 2014

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Preziosi Congiuntura

Ad aprile, la quotazione spot dell'argento non risultava interessata dalle stesse forti tensioni presenti sul mercato dell’oro, come discusso in questo articolo. Allo stato attuale, invece, la situazione sembra significativamente mutata: da maggio infatti la quotazione dell’argento ha registrato un forte aumento, che l’ha portata sui massimi dal 2014.
Il grafico che segue riporta la quotazione giornaliera spot dell’argento al Chicago Mercantile Exchange (CME); i valori sono riportati in dollari al grammo.

Andamento della quotazione spot dell'argento
Andamento della quotazione spot dell'argento

Dal grafico emerge con chiarezza il rally che sta caratterizzando la quotazione dell’argento nei mesi più recenti. In seguito a due cadute, la prima a febbraio, più intensa, e la seconda ad aprile, il prezzo dell’argento sta attualmente registrando una fase di notevole crescita: da maggio la quotazione è in forte aumento, passando nell’arco di tre mesi da un livello medio di 0.53 dollari al grammo a 0.65 dollari al grammo (+22%).
Si nota la fase di crescita più intensa nel mese di luglio, che ha portato la quotazione dai 0.57 dollari al grammo del mese precedente ad un livello di 0.65, sui massimi dal 2014, segnando una variazione congiunturale pari al +13%.
I più recenti e significativi balzi giornalieri del prezzo si sono registrati nella seconda metà di luglio: il 22 luglio, infatti, la quotazione ha registrato nell’arco di un solo giorno una variazione pari al +7.4%; di poco inferiore (+7.3%) l'incremento registrato il 27 luglio. Questi due incrementi hanno portato la quotazione giornaliera ad attestarsi intorno ai 0.78 dollari al grammo.

Dietro queste tensioni si celano due fattori:

  1. movimenti di tipo speculativo;
  2. shock all’offerta.

Per quanto riguarda il primo punto, è necessario precisare che le oscillazioni dei prezzi dei metalli preziosi sono legate all’incertezza sui mercati finanziari. L’argento, come l’oro, costituisce infatti un bene rifugio: in condizioni di elevata incertezza, la domanda di questi beni da parte degli investitori aumenta significativamente.
A conferma di ciò, anche la quotazione dell’oro sta registrando una crescita sostenuta nei recenti mesi, specialmente a luglio, quando il prezzo ha registrato un incremento prossimo al +5% su base congiunturale. Attualmente l’oro è trattato sui 59 dollari al grammo, a fronte di livelli pari a 50 dollari al grammo nel mese di gennaio.

L’attuale attenzione sul prezzo dell’argento va però al di là del suo ruolo di bene rifugio. L'argento è infatti largamente utilizzato in campo industriale - dall’elettronica, alle batterie e ai pannelli solari - in quanto buon conduttore elettrico. Di conseguenza, shock in termini di domanda e offerta possono influenzarne la dinamica di prezzo.
Al di là dei possibili futuri aumenti della domanda, attualmente il prezzo dell’argento è principalmente sostenuto dagli shock produttivi che stanno riguardando l'America Latina: Perù, Bolivia, Messico e Argentina sono infatti i principali produttori ed esportatori di minerali di argento nel mondo.
Perù e Messico sono tra i paesi più colpiti dalla pandemia, mentre in Argentina e in Bolivia da giugno i casi sono in crescita. Pertanto, al fine di arginare un’ulteriore diffusione dei contagi, alcune attività estrattive sono state parzialmente sospese. Il più recente intervento in questa direzione è stato quello della compagnia Pan America Silver che, il 20 luglio, ha interrotto parte delle operazioni in Perù, dopo che molti dei suoi dipendenti sono risultati positivi al COVID19.