Il buco nero della leadership politica ed economica mondiale

Settimanale Metalli non ferrosi LME - Commento del 15 aprile 2019

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Non Ferrosi LME Analisi settimanale LME

DINAMICA SETTIMANALE

Performance dei singoli metalli (future 3 mesi $)
Da inizio anno Performance a 1 anno
Ultima settimana Performance a 1 settimana

 

Nella scorsa settimana c’è stato una chiusura positiva dei prezzi per 2 metalli su 6. In evidenza il ribasso del piombo. Le quotazioni dell’indice LMEX sono scese fino a toccare quota 2990 $ e poi sono risalite. L’indicatore di momentum che misura la forza del trend in atto si trova in zona neutra. La settimana scorsa è risultata buona la correlazione col cambio del dollaro (che si è leggermente deprezzato su tutte le principali valute). La correlazione tra metalli e petrolio resta nella norma, ma il rialzo del prezzo del petrolio non sta contagiando allo stesso modo i singoli metalli come si è visto anche nell’ultima settimana.

COMMENTO MACROECONOMICO

Il Governo italiano in carica ha stilato il DEF (documento economia e finanza) in cui ha messo nero su bianco la stima di crescita economica per il 2019 che è pari allo 0,1%, molto lontano dalla sua stessa stima fatta a fine 2018 e lontana anche dalla crescita del 2018 che è stata pari allo 0,9%.
Per ora il governo esclude manovre correttive e l’introduzione di imposte straordinarie o aumenti delle tasse. Resta fiducioso che i provvedimenti già presi e quelli che prenderà prossimamente, daranno la scossa all’economia italiana nel secondo semestre dell’anno. Intanto cresce la minaccia delle clausole di salvaguardia (aumenti dell’IVA).
Brexit: UE e Gran Bretagna hanno rinviato l’uscita ad ottobre. Altri sei mesi per definire un accordo. Intanto si avvicinano le elezioni europee di maggio e non si sa se la Gran Bretagna parteciperà oppure no.
USA-Cina: il presidente americano Trump annuncia dazi da applicare su alcune merci (dall’alimentare all’automotive) importate dal vecchio continente per circa 11 miliardi di dollari. Per molti analisti questa è una minaccia conseguente alla possibilità che la UE possa siglare accordi con la Cina in merito al progetto della nuova “via della seta” che potrebbero escludere gli USA.
Libia: parlano i cannoni mentre la diplomazia interna ed internazionale, tace. Lo stesso dicasi per altri paesi africani dove governi al potere da decenni vengono abbattuti anche grazie ai militari.
Il Fondo Monetario Internazionale nel suo ultimo outlook, diffuso nei giorni scorsi, ha confermato il rallentamento della crescita economica mondiale per i motivi dei quali si parla da mesi.

Come hanno reagito i mercati

Il comparto dei metalli non ferrosi ha registrato storni generalizzati rispetto alla settimana precedente. Nel comparto dei metalli preziosi, prezzi in ribasso con l’unica eccezione di quelli del palladio. Continua a correre invece il prezzo del petrolio dopo che l’agenzia internazionale AIE ha stimato un possibile deficit di mercato dovuto ai tagli OPEC e anche alle riduzioni forzate del Venezuela a cui si aggiungeranno presto quelle della Libia e dell’Iran. Sui mercati valutari, lieve flessione del dollaro contro le principali valute e conseguente lieve rialzo dell’euro. Si rafforza anche lo yuan. Debole la sterlina.