Prezzi Commodities nel 2018: facciamo il punto

Analisi per settore merceologico dell'andamento dei prezzi nei primi 8 mesi dell'anno

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Nell'ultimo articolo congiunturale relativo all'andamento dei prezzi in euro, si è mostrato come ad agosto l'Indice PricePedia abbia registrato segnali di rallentamento rispetto ai mesi precedenti, pur segnalando ancora una lieve crescita determinata da alcuni settori merceologici. In quest'articolo analizzeremo attraverso gli Indici PricePedia che cosa è successo da inizio anno, provando a trarre alcune conclusioni ed alcune aspettative rispetto al prossimo futuro. Tutte le dinamiche descritte nell'articolo si riferiscono ai prezzi in Euro, mentre in merito agli andamenti delle singole commodities si farà riferimento alle quotazioni finanziarie contenute nel portale PricePedia.it.

Partiamo con tre merceologie strettamente collegate: Energetici, Chimici Organici e Plastiche. Il Grafico 1 mostra l'andamento dei relativi indici di prezzo in euro negli ultimi tre anni, mostrando chiaramente come i prodotti energetici (in particolar modo il petrolio) costituiscano un driver di prezzo per i prodotti appartenenti alle altre due tipologie.

Grafico 1: Indici dei prezzi in euro Energetici, Chimici Organici e Plastiche

Indici di prezzo plastiche, energetici e chimici

Nonostante nel periodo maggio-agosto le quotazioni in euro del Brent e del WTI abbiano subito una frenata, ad agosto le variazioni delle loro quotazioni in euro rispetto a dicembre 2017 hanno segnato rispettivamente +18% e +20%, rimanendo su livelli di massimo da fine 2014. Dal grafico si può notare come a partire da aprile 2018 il gap tra il livello degli energetici e quello dei prodotti appartenenti alle tipologie Chimici Organici e Plastiche sia fortemente aumentato, segnalando come nei prossimi mesi sia molto probabile che i prezzi tendino a riequilibrarsi, portando aumenti lungo la filiera dei due gruppi di prodotti.

Passando alla situazione dei Metalli, nel 2018 abbiamo assistito a due dinamiche molto diverse che hanno riguardato i ferrosi e i non ferrosi. Come mostra il Grafico 2 l'Indice dei Ferrosi ha mostrato un trend postivo, segnando ad agosto +10% nei prezzi in euro rispetto a dicembre 2017. Viceversa i matalli non ferrosi indicano un andamento altalenante: fino a luglio si è registrata una sostanziale stabilità, per poi segnare ad agosto una decisa riduzione, pari a circa -2.5% rispetto al mese precedente.

Grafico 2: Indici dei prezzi in euro metalli Ferrosi e non Ferrosi

Indici di prezzo metalli Ferrosi e non Ferrosi

Dietro ad un apparente stabilità, tuttavia, l'andamento dei non ferrosi ha mostrato un aumento della volatilità che ha interessato, in primo luogo, i prezzi in euro di Rame e Alluminio e ha portato a dinamiche completamente diverse nelle quotazioni di Nichel e Zinco: il primo ha subito un incremento pari a circa il 34% nel periodo gennaio-giugno, sfiorando i 13000 Euro/Ton, per poi tornare nei mesi successivi sotto i 12000 Euro/Ton; il secondo mostra invece un chiaro trend negativo, che ha portato le sue quotazioni ad agosto a perdere circa il -20% rispetto ad inizio anno, dando conferma alle forti aspettative di ribasso degli operatori che avevano portato ad una forte situazione di backwardation.
Da segnalare rispetto ai non ferrosi, anche l'andamento recente del Piombo, che nel periodo giugno-agosto è passato da 2085 a 1790 Euro/Ton, registrando una riduzione del -14%.

Analizziamo infine, l'andamento delle commodities Alimentari e dei prodotti appartenenti al gruppo Legno e Carta, i cui indici sono presentati nel Grafico 3.

Grafico 3: Indici dei prezzi in euro Alimentari e Legno e Carta

Indici di prezzo Alimentari e Carta e Legno

Sul fronte delle commodities alimentari si registra una certa stabilità, frutto tuttavia di dinamiche completamente opposte che hanno caratterizzato diversi mercati:

  • come segnalato in un articolo lo scrorso luglio, il prezzo del grano (soft red winter) sta attraversando una fase di forti rialzi, guidati da una contrazione dell'offerta dovuta ad un raccolto primaverile non entusiasmante e da un buon andamento della domanda;
  • per quanto riguarda il caffè il 2018 è stato caratterizzato da una sostanziale stabilità nelle quotazioni della varietà Robusta, mentre la tipologia Arabica, in calo da circa due anni, ad agosto è scesa sotto i 2000 €/Ton, toccando il minimo da gennaio 2014;
  • rimanendo sui coloniali, si segnala il rally delle quotazioni del cacao, che tra gennaio e maggio hanno registrato una crescita in euro del +41%, per poi segnare nei mesi successivi un'importante riduzione.

Nonstante la frenata di maggio l'Indice Legno e Carta, infine, continua a segnalare tensioni, visibili in particolar modo lungo la filiera della carta.