Scenario Marzo 2026
Prezzi delle commodity: come cambiano le previsioni per il 2026-2027 a fronte dello shock energetico
Pubblicato da Pasquale Marzano. .
Previsioni Previsione
In una fase come quella attuale caratterizzata da tensioni e conflitti geopolitici che stanno portando a forti oscillazioni dei prezzi delle materie prime energetiche, è fondamentale per le imprese manifatturiere disporre di scenari di previsione costantemente aggiornati.
Nell'ambito dei mercati delle commodity, il cambiamento repentino delle condizioni alla base di ogni scenario può, infatti, determinare modifiche del profilo di evoluzione delle variabili esogene interessate e, di conseguenza, dei prezzi dei materiali di acquisto lungo le filiere produttive.
Come descritto nell'articolo Il vantaggio di avere previsioni aggiornate tempestivamente, lo Scenario PricePedia è caratterizzato dai seguenti elementi:
- variabili esogene (come il prezzo del petrolio, del rame e altre variabili economiche), la cui evoluzione futura è stimata considerando sia gli scenari previsivi elaborati da istituti specializzati, sia le aspettative degli operatori finanziari desumibili dalle curve dei prezzi future. Queste ultime sono particolarmente utili per aggiornare le esogene in presenza di shock improvvisi, come quello energetico attuale;
- modelli a specificazione dinamica che combinano la teoria economica con strumenti statistici robusti.
In particolare, lo studio delle le relazioni esistenti tra le diverse commodity lungo le filiere produttive permette di capire come gli shock nei costi degli input produttivi (ad esempio quelli energetici), si trasferiscono ai prezzi lungo tutta la filiera.
Lo Scenario PricePedia di marzo 2026
Nello Scenario PricePedia, aggiornato con le informazioni disponibili al 5 marzo 2026, gli shock delle commodity energetiche, descritti nell'articolo Effetti del conflitto in Iran sui prezzi finanziari delle commodity, sono previsti tradursi in una interruzione della dinamica discendente dei prezzi europei dei materiali di acquisto.
A fronte di una guerra non prolungata, il prezzo del petrolio dovrebbe ritornare sotto gli 80 dollari al barile già da giugno per poi ridursi progressivamente fino a chiudere l'anno su un livello di poco superiore a 70 dollari. In questo scenario, l'indice medio dei prezzi energetici è previsto aumentare nella media del 2026 del +2.6%, determinando un leggero aumento, pari al +0.5%, dell'aggregato complessivo delle commodity analizzate in PricePedia.
L'andamento previsto dei prezzi è riportato nella tabella che segue, contenente le variazioni annue in euro dei principali aggregati merceologici delle materie prime presenti nello Scenario PricePedia: Industriali[1], Totale Commodity[2], Energetici e Alimentari.
Tabella 1: Tassi di variazione annui (%) degli Indici Aggregati PricePedia, in Euro
| 2024 | 2025 | 2026 | 2027 | |
|---|---|---|---|---|
| I-Scenario Previsione, info al 5 Mar. 2026-Indice Totale Commodity (Europa) | −4.01 | −4.72 | +0.48 | −4.29 |
| I-Scenario Previsione, info al 5 Mar. 2026-Indice Totale Energetici (Europa) | −6.10 | −11.54 | +2.61 | −9.04 |
| I-Scenario Previsione, info al 5 Mar. 2026-Indice Industriali (Europa) | −4.62 | −3.12 | +3.76 | +2.50 |
| I-Scenario Previsione, info al 5 Mar. 2026-Indice Totale Alimentari (Europa) | +9.29 | +17.35 | −17.97 | −10.33 |
Gli effetti provocati dall'aumento dei costi delle materie prime energetiche sono previsti trasferirsi in maniera significativa sui prezzi delle commodity industriali: nel 2026, infatti, le quotazioni medie di questi beni sono attese registrare un aumento del +3.8% rispetto all'anno precedente. Inoltre, tali effetti sono previsti perdurare anche quando nel 2027 è atteso un raffreddamento della dinamica degli energetici, in calo del -9% rispetto all'anno precedente.
Per quanto riguarda il totale degli Alimentari, i prezzi risentono maggiormente della dinamica dei beni tropicali, previsti in forte calo nel corso dei prossimi 24 mesi, a fronte di un miglioramento delle condizioni di offerta. Tuttavia, è utile considerare che gli effetti delle commodity energetiche si stanno trasmettendo, ad esempio, anche agli oli vegetali, attraverso il canale di sostituzione tra questi e i biocarburanti. I prezzi medi di oli e grassi, infatti, sono previsti in crescita di quasi il +6% nella media del biennio 2026-2027.
L'evoluzione dello scenario
Per avere una prima misura di come lo shock nelle materie prime energetiche si stia traducendo sui prezzi europei delle commodity può essere utile osservare come lo scenario attuale si è evoluto rispetto a quello precedente.
A questo proposito nei grafici di seguito illustrati, si riporta il confronto tra l'attuale scenario e quello precedentemente pubblicato sia per le commodity energetiche, sia per quelle industriali.
Scenari a confronto
Indice Energetici (Europa)
Indice Industriali (Europa)
Entrambi i grafici mostrano come l'attuale scenario presenti prezzi più alti rispetto al precedente. Ciò è particolarmente evidente per le commodity energetiche, che in precedenza erano previste assestarsi nel 2027 sui medesimi livelli del 2019. La previsione attuale, invece, indica che nel 2027 le quotazioni si manterranno su livelli più elevati di quelli medi del 2019 di oltre il +13%.
Altrettanto rilevante è la modifica dello scenario delle commodity industriali: in precedenza, infatti, la crescita era prevista attestarsi nel 2026 intorno al +1%, contro l'attuale +3.8%.
Per il 2027 il profilo di crescita risulta sostanzialmente simile a quello dello scenario precedente (rispettivamente +2.5% e +2.3%); tuttavia, il più forte aumento previsto per il 2026 comporta livelli di prezzo attesi più elevati.
Conclusioni
Nel giro di poche settimane, l'evoluzione attesa dei prezzi si è modificata in modo significativo, spostando verso l'alto il livello previsto dei prezzi lungo le filiere produttive. Il confronto tra lo scenario PricePedia attualmente pubblicato e quello precedente ha evidenziato quanto rapidamente possano cambiare le prospettive dei mercati delle commodity quando mutano le condizioni di fondo, in particolare nei comparti più esposti alle tensioni geopolitiche come quello energetico.
In un contesto caratterizzato da elevata incertezza e frequenti shock esogeni, disporre di scenari di previsione costantemente aggiornati diventa quindi un elemento cruciale per le imprese manifatturiere. Attraverso un monitoraggio continuo delle variabili che guidano i mercati è infatti possibile cogliere tempestivamente i cambiamenti dello scenario e anticiparne gli effetti sui costi di approvvigionamento e sulle strategie di acquisto.
1. L'indice PricePedia Industriali risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle seguenti categorie merceologiche: Ferrosi, Non Ferrosi, Legno e Carta, Chimica: Specialty, Chimici Organici, Chimici Inorganici, Plastiche ed Elastomeri e Fibre Tessili.
2. L'indice PricePedia Totale Commodity risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle commodity industriali, alimentari ed energetiche.