Crollo dei metalli preziosi dopo la nomina del nuovo presidente della Fed
Nuovo accordo di libero scambio tra UE ed India
Pubblicato da Luca Sazzini. .
Indicatori Congiunturali Settimana Finanziaria Materie PrimeNella prima riunione del nuovo anno la Federal Reserve ha mantenuto i tassi di interesse stabili, in linea con le attese degli analisti. Il comunicato e i toni della conferenza stampa di Powell, pur restando orientati verso possibili ulteriori tagli, sono risultati meno accomodanti rispetto alla riunione precedente, per via di una valutazione più solida della crescita economica e di segnali di stabilizzazione del mercato del lavoro. Nonostante ciò, nel corso della settimana il dollaro statunitense si è ulteriormente indebolito, anche a causa delle dichiarazioni del presidente Trump, che ha minimizzato il calo della valuta, pur ai minimi degli ultimi quattro anni, sottolineando che l’attuale livello del dollaro è favorevole all’economia americana.
Tuttavia, nella giornata di venerdì il dollaro ha registrato un parziale recupero, sostenuto dalla nomina del nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, figura percepita dai mercati come favorevole a una politica monetaria più restrittiva. Questo cambiamento di aspettative ha avuto un impatto significativo sui prezzi finanziari delle commodity, in particolare sull’andamento dei metalli preziosi.
Sintesi settimanale dei prezzi finanziari delle commodity
I prezzi finanziari dei prodotti energetici registrano una crescita settimanale, con il Brent tornato sopra i 70 $/barile. Oltre all’indebolimento del dollaro, la ripresa del petrolio è stata sostenuta dalle recenti interruzioni dell’offerta in Kazakistan e dagli ultimi sviluppi geopolitici in Medio Oriente. In particolare, il presidente Trump ha avvertito che il tempo per raggiungere un accordo sul nucleare con l’Iran sta per scadere, mentre unità navali statunitensi si starebbero dirigendo verso l’area. A ciò si aggiungono le gelate negli Stati Uniti, che hanno temporaneamente interrotto parte della produzione petrolifera e incrementato la domanda di combustibili per il riscaldamento.
Il comparto dei metalli preziosi ha iniziato la settimana con nuovi massimi storici, sostenuto dall’escalation delle tensioni geopolitiche e dal persistente clima di incertezza sui mercati. Il governo statunitense ha annunciato un ordine esecutivo che autorizza l’imposizione di dazi sulle merci provenienti dai paesi che vendono o forniscono petrolio a Cuba, con l’obiettivo di isolare economicamente l’isola nel pieno della sua crisi energetica.
In aggiunta, Trump ha rilanciato minacce tariffarie nei confronti del Canada in caso di accordi commerciali con la Cina, ipotizzando inizialmente dazi fino al 100% e successivamente riducendo la minaccia al 50% sugli aerei canadesi importati negli Stati Uniti. L’aumento delle tensioni internazionali ha inizialmente spinto i prezzi di oro e argento verso nuovi massimi storici, superando rispettivamente i 5300 e i 110 $/oncia.
La dinamica dei prezzi dei beni rifugio è però mutata repentinamente a seguito della nomina di Kevin Warsh, come nuovo presidente della FED, che ha accresciuto le aspettative di una politica monetaria meno espansiva. Ciò ha innescato una brusca correzione dei prezzi di oro e argento, che in un solo giorno hanno registrato flessioni rispettivamente del -11% e del -31%, tornando ai livelli di 4700 e 78 $/oncia.
Tra i metalli industriali si è registrata una relativa stabilità per i metalli ferrosi, mentre i non ferrosi sono stati caratterizzati da un'elevata volatilità. Il prezzo del rame, nelle quotazioni intraday, ha superato i 14400 dollari per tonnellata al London Metal Exchange (LME), con gli altri metalli di base che hanno inizialmente seguito una dinamica rialzista, sostenuti dall’indebolimento del dollaro, dalle tensioni sul lato dell’offerta e da manovre speculative degli operatori. Nell’ultima giornata della settimana, però, anche i metalli non ferrosi LME hanno subito un significativo ritracciamento dei prezzi.
Nel settore delle commodity alimentari si segnala un calo delle quotazioni del cacao, a seguito delle indicazioni diffuse dall’International Cocoa Organization, che evidenziano una prospettiva di surplus e un aumento delle scorte globali.
Nuovo accordo di libero scambio tra UE e India
L'UE e l'India concludono un accordo di libero scambio storico, destinato a rafforzare i legami economici e politici tra le due economie e a creare la più ampia area commerciale mai stabilita da entrambe le parti. L’intesa prevede riduzioni o eliminazioni delle tariffe su gran parte delle merci, offrendo alle imprese europee vantaggi significativi nei settori industriale, agroalimentare e dei servizi.
In cambio, anche l’India ottiene benefici concreti, con accesso facilitato a beni e servizi europei, maggiore integrazione nelle catene globali del valore e opportunità per settori chiave come tessili, prodotti marini e manufatti, che potranno competere più facilmente sul mercato europeo. L’accordo include inoltre disposizioni su proprietà intellettuale, sostenibilità e azione climatica, creando condizioni di commercio trasparenti e regolamentate e favorendo la cooperazione su innovazione e sviluppo sostenibile.
APPENDICE NUMERICA
ENERGIA
L'indice finanziario dei prodotti energetici PricePedia registra una crescita settimanale dei prezzi energetici.
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dell'energia
L'heatmap degli energetici evidenzia un rialzo dei prezzi del petrolio e del gasolio.
HeatMap dei prezzi degli energetici in euro
MATERIE PLASTICHE
L'indice finanziario cinese delle materie plastiche e degli elastomeri cinesi segue una dinamica settimanale rialzista.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari delle materie plastiche
Dall'analisi dell'heatmap si segnala una crescita settimanale generalizzata dei prezzi delle materie plastiche e degli elastomeri.
HeatMap dei prezzi delle materie plastiche e degli elastomeri in euro
METALLI PREZIOSI
L’indice finanziario dei metalli preziosi, dopo aver raggiunto nuovi massimi storici, ha subito una correzione improvvisa superiore al -20% in seguito all’annuncio della nomina del nuovo presidente della Federal Reserve.
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi
L'heatmap dei metalli preziosi evidenzia come quasi tutte le variazioni settimanali delle medie mobili dei prezzi restino positive, nonostante il forte crollo registrato nella giornata di venerdì.
HeatMap dei prezzi in euro dei metalli preziosi
FERROSI
I due indici finanziari dei metalli industriali rimangono entrambi relativamente stabili su base settimanale, seguendo dinamiche per lo più laterali.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi
Dall'analisi dell'heatmap emerge una riduzione dei prezzi cinesi dei coils di acciaio inox.
HeatMap dei prezzi dei ferrosi in euro
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NON FERROSI INDUSTRIALI
L'indice finanziario dei metalli non ferrosi quotati a Shanghai riprende la sua recente dinamica rialzista. L'indice LME, invece, dopo aver seguito anch'esso una ripresa dei prezzi, subisce una correzione significativa nella giornata di venerdì.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali
Dall’analisi dell’heatmap dei non ferrosi emerge un aumento dei prezzi dei principali metalli di base.
HeatMap dei prezzi dei non ferrosi in euro
ALIMENTARI
L'indice dei tropicali segue una flessione dei prezzi, quello degli oli alimentari un lieve aumento, mentre quello dei cereali un'oscillazione settimanale.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari
TROPICALI
L'heatmap dei tropicali evidenzia un calo generalizzato dei prezzi, specialmente per il cacao.
HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali
OLI
L'heatmap degli oli alimentari segnala un aumento dei prezzi dell'olio di colza, a fronte di un calo dell'olio canola e dell'olio di semi di soia.
HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari