Minacce tariffarie e volatilità dei prezzi finanziari delle commodity

L’UE impone dazi antidumping sull’allumina fusa cinese

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Questa settimana i prezzi finanziari delle commodity sono stati caratterizzati da un’elevata volatilità, influenzata dalle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea legate alla controversia sulla Groenlandia.
Il Presidente Trump ha minacciato di imporre dazi del 10% sulle importazioni provenienti dai sette paesi europei che avevano inviato truppe militari in Groenlandia, con entrata in vigore dal 1° febbraio e un possibile innalzamento al 25% dal 1° giugno, qualora non si fosse raggiunto un accordo favorevole. In risposta, l’Unione Europea ha avviato un confronto interno sull’eventuale ricorso a misure anti-coercitive straordinarie, il cosiddetto “bazooka commerciale”, che potrebbero limitare l’accesso degli Stati Uniti al mercato unico europeo e congelare a tempo indeterminato l’accordo commerciale negoziato la scorsa estate.
Queste tensioni si sono riflesse sui mercati finanziari delle commodity e sul dollaro USA, che si è svalutato specialmente il 20 gennaio, all’apice della fase di maggiore incertezza. Verso la fine della settimana, tuttavia, il clima si è progressivamente disteso, con Trump che ha fatto marcia indietro sui dazi, annunciando di aver definito un quadro preliminare per un possibile accordo sulla Groenlandia insieme ai partner europei.

Sintesi settimanale dei prezzi finanziari delle commodity

I prezzi finanziari dei prodotti energetici hanno registrato un ulteriore rialzo questa settimana, con il petrolio che ha seguito un andamento particolarmente instabile. Tra i principali fattori di sostegno ai prezzi del greggio si segnalano la svalutazione del dollaro USA a inizio settimana, le notizie relative all’interruzione della produzione della compagnia Tengizchevroil nei giacimenti di Tengiz e Korolev a seguito di due incendi, nonché il riaccendersi delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran nella giornata di venerdì.
I derivati del petrolio sono stati influenzati anche dall’entrata in vigore, il 21 gennaio, del nuovo divieto imposto dall’Unione Europea sulle importazioni di prodotti raffinati derivati dal petrolio russo, con i prezzi del gasolio che hanno registrato i maggiori rialzi tra i principali prodotti derivati quotati.

Le dinamiche più marcate nel comparto energetico hanno tuttavia riguardato i mercati del gas naturale. L’improvvisa ondata di freddo negli Stati Uniti ha sostenuto la domanda di riscaldamento, determinando un forte rialzo dei prezzi che si è riflesso anche sui mercati europei, già in forte aumento dalla settimana precedente, alimentando preoccupazioni legate a possibili tensioni temporanee sull’approvvigionamento. I prezzi dell’Henry Hub statunitense hanno raggiunto i 5.28 $/MMBtu e quelli europei del TTF Olanda i 45.4 €/MWh.

I prezzi dei metalli preziosi hanno nuovamente superato i loro massimi storici, trainati dall’escalation commerciale tra Stati Uniti ed Europa. Le quotazioni dell’oro si sono avvicinate ai 5000 $/oncia, mentre quelle dell’argento hanno superato i 100 $/oncia.

Nel comparto dei metalli industriali si è registrata una flessione generalizzata dei prezzi, che ha interessato sia i metalli ferrosi sia quelli non ferrosi. Tra i metalli ferrosi si segnala in particolare un marcato calo dei prezzi del minerale di ferro in Cina, riconducibile all’aumento delle scorte e alle rinnovate preoccupazioni sulla domanda cinese, ulteriormente accentuate da un nuovo incidente verificatosi in un’acciaieria del Paese.
Anche i metalli di base non ferrosi hanno mostrato correzioni significative, dopo i forti rialzi registrati nelle settimane precedenti. Il rame, che aveva recentemente toccato nuovi massimi storici, è risultato il metallo più penalizzato, complice l’aumento delle scorte presso i magazzini LME, tornate a crescere per la prima volta da settembre.

Nel settore delle commodity alimentari prosegue il trend di riduzione dei prezzi dei prodotti tropicali, trainato principalmente dal cacao, a fronte di una crescita dei prezzi dei cereali e degli oli alimentari.

Nuovi dazi antidumping sull’allumina cinese

La Commissione Europea ha imposto nuovi dazi antidumping sull’importazione di allumina fusa dalla Repubblica Popolare Cinese, con aliquote che vanno dall’88.7% al 110.6% per un periodo iniziale di cinque anni, al fine di contrastare pratiche commerciali sleali che danneggiano l’industria europea.
Parallelamente, è stato introdotto un contingente tariffario esente da dazi che permette a un volume limitato di importazioni cinesi di entrare nell’UE senza oneri, mentre tutte le quantità oltre tale soglia saranno soggette ai dazi.
L’allumina fusa è un materiale fondamentale per la produzione di acciaio, vetro, ceramica e varie applicazioni industriali e legate alla difesa, ed è un input strategico nel sistema produttivo europeo.
Secondo Bruxelles, le nuove misure serviranno a ristabilire condizioni di concorrenza leale nel mercato UE, a ridurre la dipendenza dalle importazioni cinesi e a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento per gli utilizzatori a valle della filiera.

APPENDICE NUMERICA

ENERGIA

Al netto delle oscillazioni contrastanti, l'indice finanziario dei prodotti energetici PricePedia segnala una crescita anche questa settimana.

Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dell'energia
Indici finanziari PricePedia dei prezzi dell'energia

L'heatmap degli energetici evidenzia un rialzo significativo dei prezzi del gas naturale e un aumento più moderato per il gasolio.

HeatMap dei prezzi degli energetici in euro
HeatMap dei prezzi degli energetici

 

METALLI PREZIOSI

L’indice finanziario dei metalli preziosi raggiunge nuovi massimi storici, sostenuto dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti ed Europa.

Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi

L'heatmap dei metalli preziosi evidenzia un aumento dei prezzi dei beni rifugio.

HeatMap dei prezzi in euro dei metalli preziosi
HeatMap dei prezzi in euro dei metalli preziosi

 

FERROSI

L'indice finanziario cinese dei metalli ferrosi registra un calo dei prezzi, a fronte di una maggiore stabilità per l'indice del mercato europeo.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi

La heatmap dei metalli ferrosi segnala un calo significativo dei prezzi cinesi dei minerali di ferro.

HeatMap dei prezzi dei ferrosi in euro
HeatMap dei prezzi dei ferrosi

 

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NON FERROSI INDUSTRIALI

Gli indici finanziari dei metalli non ferrosi segnano entrambi una contrazione dei prezzi su base settimanale, con una parziale ripresa nella giornata di venerdì.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali

Dall’analisi dell’heatmap dei non ferrosi emerge un calo dei prezzi settimanali dei principali metalli di base.

HeatMap dei prezzi dei non ferrosi in euro
HeatMap dei prezzi dei non ferrosi

 

ALIMENTARI

Gli indici dei cereali e degli oli alimentari seguono una crescita dei prezzi, mentre l'indice dei tropicali presenta una flessione.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari

TROPICALI

L'heatmap dei tropicali evidenzia un crollo significativo dei prezzi del cacao e un calo più moderato dei prezzi del caffè.

HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali
HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali

OLI

L'heatmap degli oli alimentari segnala un aumento dei prezzi dell'olio di semi di soia e dell'olio di canola, a fronte di un calo dell'olio di colza.

HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari
HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari