Come è cambiato il mercato elettrico italiano negli ultimi 6 anni
Consumi e mix produttivo: le basi per comprendere l’evoluzione dei prezzi
Pubblicato da Luigi Bidoia. .
Caro energia Energia Elettrica Transizione Energetica Determinanti dei prezziIl mercato elettrico italiano è stato attraversato da uno shock di eccezionale intensità nel biennio 2021-2022, innescato dal forte aumento dei prezzi del gas naturale. Questo shock ha avviato un processo di cambiamento strutturale del sistema elettrico, i cui effetti iniziano oggi a delinearsi con maggiore chiarezza. In questo articolo vengono analizzati gli impatti sulle quantità di consumo e sul mix produttivo[1] rimandando ad un articolo successivo l'analisi degli effetti sui prezzi dell’energia elettrica nelle diverse fasi della filiera, dalla produzione alla distribuzione.
L’impennata dei prezzi del gas nel biennio 2021-2022 ha determinato un marcato aumento dei prezzi effettivi ed attesi dell’energia elettrica, con ricadute rilevanti sia dal lato della domanda sia su quello dell’offerta. La tabella che segue riporta i consumi di energia elettrica, espressi in terawattora (TWh), per tipologia di utente, insieme ai dati sulla produzione elettrica suddivisa per fonte.
Consumi e produzione di energia elettrica in Italia (TWh)
| 2019 | 2022 | 2024 | 2025 | Var% 2025/2019 | |
| Consumi | |||||
| Industria manifatturiera | 114.4 | 114.8 | 109.2 | 106.7 | -6.8 |
| Altri settori | 121.8 | 116.5 | 118.0 | 118.5 | -2.7 |
| Famiglie | 65.6 | 64.5 | 65.4 | 65.7 | 0.2 |
| Totale consumi | 301.8 | 295.9 | 292.7 | 290.8 | -3.6 |
| Produzione | |||||
| Termoelettrica | 162.8 | 167.2 | 123.4 | 130.3 | -19.9 |
| Rinnovabili | |||||
| Idroelettrica | 47.2 | 29.6 | 52.9 | 41.9 | -11.3 |
| Fotovoltaico | 18.6 | 21.4 | 27.3 | 34.0 | 82.7 |
| Eolico | 20.0 | 20.3 | 22.0 | 21.2 | 6.0 |
| Geotermica | 5.7 | 5.4 | 5.3 | 5.2 | -7.8 |
| Totale rinnovabili | 91.5 | 76.8 | 107.6 | 102.3 | 11.9 |
L’analisi dei dati consente di mettere in evidenza alcuni elementi di particolare rilievo:
- Contrazione dei consumi elettrici. L’aumento dei prezzi dell’energia elettrica ha determinato una riduzione dei consumi complessivi, particolarmente pronunciata nel settore manifatturiero. I consumi elettrici dell’industria sono infatti passati da 114.4 TWh nel 2019 a 106.7 TWh nel 2025, con una riduzione complessiva del 6.8% nell’arco di sei anni. La flessione è diffusa a tutti i comparti industriali, con cali più accentuati nei settori energy intensive. Questo andamento riflette sia la riduzione dei livelli di attività nelle produzioni a più elevato consumo unitario di energia elettrica, sia un miglioramento generalizzato dell’efficienza energetica. Una diminuzione significativa (-2.7%) si osserva anche nei consumi delle imprese non manifatturiere. Al contrario, i consumi delle famiglie risultano sostanzialmente stabili, grazie all’adozione di soluzioni di risparmio energetico che hanno compensato i nuovi e maggiori utilizzi di energia elettrica.
- Evoluzione del mix di produzione. Parallelamente alla contrazione dei consumi, si osserva una profonda modificazione del mix produttivo. La produzione delle centrali termoelettriche è diminuita in modo significativo, passando da 162.8 TWh nel 2019 a 130.3 TWh nel 2025, con una riduzione del 19.9%. A fronte del ridimensionamento della generazione termoelettrica, la produzione da fonte fotovoltaica ha registrato una forte espansione, raggiungendo i 34 TWh nel 2025, con una crescita superiore all’80% in sei anni.
- Produzione di Fonti di Energie Rinnovabili (FER) L’aumento della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile è stato particolarmente intenso nel periodo 2022–2024, mentre nel 2025 si registra una riduzione. A fronte di un trend strutturalmente crescente della produzione fotovoltaica, la fonte che continua a incidere in misura prevalente sulla quota complessiva di produzione elettrica da fonti rinnovabili è l’idroelettrico, caratterizzato da una forte incertezza legata all’andamento delle precipitazioni nel corso dell’anno e tra anni diversi. In particolare, la produzione delle centrali idroelettriche è risultata eccezionalmente bassa nel 2022, rendendo necessario un forte incremento della produzione delle centrali termoelettriche.
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Conclusioni
Lo shock sui prezzi dell’energia elettrica innescato dalla crisi del gas del 2021–2022 ha avviato un percorso di trasformazione del mercato elettrico italiano, caratterizzato da una maggiore ricerca di efficienza nei consumi e da una progressiva riduzione del ruolo delle centrali termoelettriche a gas a favore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaiche.
Pur risultando in forte crescita, la produzione da fotovoltaico rimane tuttavia ancora inferiore a quella da impianti idroelettrici. Proprio la rilevanza dell’idroelettrico, la cui produzione è fortemente condizionata dalla variabilità stagionale e interannuale delle precipitazioni, rende più complessa la lettura degli effetti strutturali delle fonti rinnovabili sui prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, soprattutto su orizzonti temporali più lunghi rispetto a quelli giornalieri, orari o infragiornalieri.
[1] I dati presentati in questo articolo sono elaborazioni PricePedia su dati pubblicati dal Download Center di Terna