Oro e acciaio agli antipodi

I mercati finanziari si rifugiano nell'oro mentre la debole domanda cinese penalizza i ferrosi

.

Indicatori Congiunturali Settimana Finanziaria Materie Prime

Politica monetaria

Questa settimana il consiglio direttivo della BCE ha confermato il mantenimento degli attuali tassi di interesse: il DFR1 resterà al 4% e il MRO2 al 4.5%.
La decisione del consiglio direttivo è stata in linea con le previsioni degli analisti, che continuano ad attendersi un primo taglio dei tassi per il mese di giugno 2024. Come già anticipato la settimana scorsa, l'importanza della riunione del 7 marzo non è stata tanto per la conferma del prevedibile mantenimento dei tassi di interesse , ma per la verifica del cambio di comunicazione da parte della BCE. Durante la conferenza stampa è, infatti, emerso una prima apertura per un possibile taglio futuro dei tassi di interessi. La presidente Lagarde ha dichiarato che, seppur non si sia discusso di un taglio dei tassi immediato, il consiglio ha iniziato a confrontarsi per un ridimensionamento futuro della politica monetaria restrittiva.
Il motivo che impedisce alla BCE di attuare un immediato taglio dei tassi risiede nell'attuale mancanza di dati che assicurano con certezza un ritorno dell'inflazione al 2%. L'approccio della BCE resta infatti fortemente dipendente dai dati, che saranno fondamentali per confermare il taglio dei tassi previsto per il mese di giugno.

Attualmente la BCE si attende che il tasso medio annuo di inflazione raggiunga il 2.3% nel 2024, il 2% nel 2025 e l'1.9% nel 2026. La crescita economica prevista per l'eurozona è dello 0.6% nel 2024, dell'1.5% nel 2025 e dell'1.6% nel 2026.
Alla luce di questi dati gli analisti si attendono 3 possibili tagli dei tassi di 25 punti base entro la fine di quest'anno, con alcune possibilità di arrivare anche ad un quarto taglio.

Il rapporto sull'occupazione degli Stati Uniti

Questa settimana sono usciti i nuovi dati riguardanti le buste paga del settore non agricolo degli Stati Uniti.
A febbraio gli Stati Uniti sono riusciti a creare 275000 nuovi posti di lavoro, al di sopra dei 200000 previsti. Questo miglioramento è però attenuato da una crescita del tasso di disoccupazione, che è salito al 3.9% dal 3.7% di gennaio.
Il salario medio orario è aumentato "solamente" dello 0.1%, inferiore allo 0.2% atteso degli analisti e nettamente in calo rispetto al dato di gennaio (0.5%). Dai dati emerge, inoltre, un tasso di abbandono del mercato del lavoro significativamente basso e questo incentiverà i datori di lavoro ad evitare ulteriori aumenti delle buste paga. Nel complesso quindi, nonostante siano aumentati sensibilmente i posti di lavoro, l'aumento della disoccupazione e la debolezza della crescita salariare suggeriscono l'inizio di un raffreddamento del mercato del lavoro.
Questi dati rimangono quindi coerenti con un possibile taglio dei tassi della FED per il mese di giugno 2024.

La recente dinamica dei prezzi dell'oro

La notizia di un possibile taglio dei tassi della Federal Reserve, già per il mese di giugno 2024, ha accentuato la dinamica crescente dei prezzi dell'oro, che negli ultimi mesi, a causa dell'attuale crisi geopolitica, era già fortemente aumentata. Non è, infatti, raro che a differenza degli altri asset, l'oro registri aumenti di prezzo significativi proprio nei periodi caratterizzati da maggior incertezza. L'oro viene infatti considerato un bene rifugio e nell'attuale scenario di debolezza macroeconomica la sua domanda è fortemente aumentata. In particolare, la banca popolare cinese, ha già da tempo iniziato ad aumentare la sua domanda di oro, a causa della debolezza economica del mercato cinese. In questo scenario l'oro ha registarto un ulteriore rialzo dovuto all'avvicinamento dei tagli dei tassi da parte della FED e della BCE, che secondo il mercato dovrebbero entrambe effettuare un primo taglio dei tassi per il mese di giugno 2024.
Di seguito si riporta la dinamica del prezzo dell'oro, che in questa settimana ha raggiunto dei nuovi massimi storici.

Prezzo spot dell'oro quotato al Chicago Mercantile Exchange (CME)
Prezzo spot dell'oro quotato al Chicago Mercantile Exchange (CME)

Prezzi delle commodity

Ad eccezione della dinamica crescente dei prezzi dell'oro, i trend delle altre commodity continuano a rimanere relativamente al ribasso. Le riduzioni maggiori riguardano i prezzi dei ferrosi, determinati dalla debolezza della domanda cinese. I prezzi dei beni alimentari continuano a seguire dei trend differenti guidati principalmente da fenomeni meteorologici.


[1] Il Deposit Facility Rate (DFR) è il tasso di interesse al quale le banche possono depositare fondi presso la banca centrale.
[2] Il Main Refinancing Operations (MRO) il tasso di interesse al quale le banche possono prendere in prestito fondi dalla banca centrale su base settimanale.

ENERGIA

L'indice finanziario dei prodotti energetici continua a rimanere caratterizzato da un'elevata volotalità e registra anche questa settimana oscillazioni di segno opposto.

Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dell'energia
Indici finanziari PricePedia dei prezzi dell'energia

Dalla heatmap degli energetici si evidenzia una crescita dei prezzi di benzina, carbone termico e gas naturale, a fronte di una caduta dei prezzi del propano liquefatto. Il prezzo del TTF (Olanda), il principale punto di riferimento del gas nautrale europeo, si mantiene di poco superiore a 25 euro/MWh e nonostante i cali degli ultimi giorni continua a registrare una variazione settimanale della media mobile a tre giorni positiva.
Il prezzo del Brent risulta invece stabile, nonostante la decisione dell'OPEC di estendere gli attuali tagli alla produzione fino al secondo semestre, e la sospensione parziale dell'oleodotto Keystone della società TC Energy Corp.

HeatMap dei prezzi degli energetici in euro
HeatMap dei prezzi dei degli energetici

 

MATERIE PLASTICHE

Questa settimana l'indice finanziario delle materie plastiche quotate in Cina ha subito una lieve flessione al ribasso.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari delle materie plastiche
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari delle materie plastiche

FERROSI

Questa settimana il trend decrescente dei due indici dei ferrosi si è fortemente accentuato registrando delle cadute significative dei prezzi. La discesa dei prezzi continua ad essere attribuibile ad un eccesso di offerta causato in primis dalla debolezza della domanda cinese di metalli ferrosi.
Negli ultimi giorni della settimana si registra un debole recupero dei due indici, più accentuato per quanto riguarda l'indice europeo.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi

La heatmap che segue riporta una overview dell’andamento dei prezzi in euro dei metalli ferrosi.
Dalla heatmap emergono generalizzate riduzioni dei prezzi dei ferrosi: dai minerali di ferro ai coils; dai rottami di acciaio Turchia ai tondini di acciaio.

HeatMap dei prezzi dei metalli ferrosi in euro
HeatMap dei prezzi dei metalli ferrosi

 

Vuoi restare aggiornato sull’andamento dei mercati delle commodity?
Iscriviti gratuitamente alla newsletter PricePedia!
Visualizza le ultime newsletter PricePedia

NON FERROSI INDUSTRIALI

Dagli indici dei prezzi non ferrosi industriali emerge una crescita settimanale che è stata più accentuata nel mercato LME (London Metal Exchange), rispetto a quello SHFE (Shanghai Futures Exchange).

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali

Dalla heatmap dei metalli non ferrosi si evidenzia un aumento generale, ma contenuto, dei metalli non ferrosi quotati al London Metal Exchange.
I due prezzi dei non ferrosi che registrano l'aumento settimale più intenso della media mobile a tre giorni sono quelli dello stagno e dello zinco.

HeatMap dei prezzi dei metalli non ferrosi industriali in euro
HeatMap dei prezzi dei metalli non ferrosi industriali

 

ALIMENTARI

Gli indici alimentari continuano a restare caratterizzati da dinamiche diametralmente opposte.
Mentre l'indice dei cereali prosegue la sua fase di riduzione, gli indici dei tropicali e degli oli registrano una crescita dei prezzi.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari
Indici Finanziari PricePedia degli alimentari
CEREALI

La heatmap dei cereali segnala una forte caduta dei prezzi del frumento, seguita da un calo più lieve dei prezzi dell'avena.

HeatMap dei prezzi in euro dei cereali
HeatMap dei prezzi dei cereali

TROPICALI

La heatmap dei tropicali segnala un aumento dei prezzi del caffè robusta e del cacao, a fronte di riduzioni dei prezzi dello zucchero.

HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali
HeatMap dei prezzi degli alimentari tropicali