Prezzi stabili sui mercati energetici. Le consegne di GNL raggiungono i massimi da sei mesi. Previste in calo le temperature in Europa

Andamento settimanale delle commodity energetiche

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Gas Naturale

Venerdì 17 novembre sul mercato del gas naturale si sono registrati i seguenti livelli di prezzo e la relativa variazione rispetto al venerdì precedente:

  • TTF Olanda 45.1 €/MWh (-1.5 €/MWh)
  • NBP Regno Unito 44.4 €/MWh (-1.6 €/MWh)
  • HenryHub USA 9.3 €/MWh (-0.4 €/MWh)
  • PSV Italia 42.1 €/MWh (+3.0 €/Mwh)
  • JKM Asia 53.3 €/MWh (-1.6 €/MWh)

Grafico 1: Andamento prezzo del gas naturale TTF e confronto tra i mercati finanziari

La riduzione delle temperature in Europa potrebbe dare sostegno alle quotazioni. Le ultime previsioni meteo segnalano infatti che questa settimana le temperature scenderanno al di sotto della media stagionale, con conseguente incremento della domanda nel Vecchio Continente di circa 500 GWh/giorno. Nonostante ciò, i fondamentali nel complesso restano invariati.
Secondo l'ultimo report di Gassco, il principale operatore norvegese per il trasporto di gas via tubo verso l'Europa continentale e il Regno Unito, i flussi dai propri gasdotti hanno raggiunto quota 344.5 milioni di metri cubi al giorno, valore massimo raggiunto nell'ultima settimana. Nei giorni scorsi, infatti, l’estensione della manutenzione dell’impianto di Oseberg e l’imprevista interruzione dell’impianto di Gullfaks avevano complessivamente ridotto l’export di 100 GWh/giorno.
Il prezzo di sbarco del GNL in Europa nord-occidentale nel mese di novembre ha raggiunto il valore minimo delle ultime 5 settimane, attestandosi lo scorso giovedì a 13.80 $/MMbtu (43.40 €/MWh), secondo i dati di Spark Commodities. Le quotazioni stanno seguendo la tendenza ribassista degli hub europei del gas.
In aggiunta, secondo le previsioni, l'import di GNL in Europa toccherà questa settimana il picco massimo di sei mesi di 3.7 miliardi di metri cubi, con un'offerta di gas liquefatto che questo mese è destinata a toccare il punto più alto da maggio.

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Petrolio

Il Brent è sceso a 80.6 $ al barile, registrando un calo rispetto alla settimana precedente di -0.8 $. Simile la dinamica del WTI, che ha chiuso venerdì a quota 75.9 $ al barile (-1.3 $ rispetto alla chiusura dello scorso venerdì) e dellOman/Dubai che è arrivato a 83.1 $ al barile (in calo di -0.3 $ rispetto al venerdì precedente).

Grafico 2: Andamento prezzo del petrolio

Secondo quanto emerge dall’agenzia di stampa russa Interfax, il Ministro dell'Energia Nikolai Shulginov sta valutando la possibilità di revocare il divieto di export di alcuni prodotti petroliferi.
La Russia aveva introdotto il divieto lo scorso 21 settembre per far fronte agli alti prezzi interni e alla scarsità di combustibile. Il 6 ottobre il governo aveva alleggerito tali restrizioni, consentendo l'esportazione di diesel, ma aveva mantenuto in vigore le restrizioni sulle esportazioni di benzina. I funzionari di Mosca hanno dichiarato che il divieto sarà revocato una volta che il mercato interno si sarà stabilizzato.

Carbone Termico

In discesa i prezzi del carbone in Europa: venerdì 17 novembre le quotazioni del carbone termico Rotterdam (API2 month-ahead) hanno chiuso a 120.9 $/ton, in calo di -3.8 $/ton rispetto alla settimana precedente. Il carbone termico Australia risulta, invece, stabile da due settimane sui 123.2 $/ton.

Grafico 3: Andamento prezzo del carbone termico Europa

Glencore, il più grande produttore mondiale di carbone termico per l'esportazione via mare, ha annunciato la scorsa settimana l'acquisizione delle attività di estrazione di carbone della società canadese Teck Resources.
L'operazione era già in cantiere dall'inizio di quest'anno, con Glencore che mirava ad acquisire la società nella sua interezza, piuttosto che la sola attività di estrazione del carbone.
L'operazione porterà Glencore a detenere il 77% delle attività di estrazione di Teck per un valore totale di 6.9 miliardi di dollari, Nippon Steel acquisirà il 20% del gruppo per un corrispettivo di 1.7 miliardi di dollari, mentre l'attuale azionista di minoranza POSCO manterrà una quota del 3%. Teck Resources è il secondo produttore mondiale di carbone metallurgico trasportato via mare. Nel terzo trimestre 2023, Teck ha prodotto 5.5 milioni di tonnellate di carbone e prevede una produzione annuale di 23-23.5 milioni di tonnellate.