Fertilizzanti: le determinanti della forte crescita dei prezzi UE

Per studiare la possibile evoluzione futura dei prezzi è necessaria un'analisi specifica delle varie determinanti

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Previsioni Fertilizzanti Determinanti dei prezzi

Il mondo agricolo europeo è in grande sofferenza per la forte crescita registrata dal prezzo dei fertilizzanti negli ultimi 12 mesi.
L’industria dei fertilizzanti trasforma materie prime (aria, gas naturale e minerali) in prodotti che forniscono alle piante tre nutrienti essenziali: azoto, fosforo e potassio. Il prezzo unitario dei fertilizzanti è relativamente basso (mediamente inferiore a 500 $/ton) spingendo per una regionalizzazione del commercio mondiale in tre grandi aree (Europa, Nord America e Asia) e riducendo le pressioni competitive tra le diverse aree.
All'opposto, l’elevata sostituibilità tra i vari prodotti di fertilizzanti spinge le imprese, all'interno di ciascuna area, ad una elevata competizione di prezzo e ad un allineamento tra le dinamica dei prezzi dei diversi prodotti, come risulta dal grafico qui riportato.

Prezzo doganale dei fertilizzanti

Nel grafico sono riportate le serie storiche dei livelli dei prezzi doganali di 5 prodotti fertilizzanti. Esso, oltre ad evidenziare il forte allineamento della dinamica dei diversi prezzi, mette in risalto come i prezzi siano risultati mediamente stabili in questo secolo, con due significative eccezioni: la prima ha caratterizzato il 2008; la seconda il periodo più recente. L’entità della crescita complessiva nelle due diverse fasi è molto simile e si colloca tra il 150% e il 200%.
Nel primo caso, la crescita è stata interrotta dalla crisi finanziaria della fine del 2008. L’analisi della possibile evoluzione dell’attuale fase di crescita è l’obiettivo di questo articolo.

Le determinanti alla base dell’attuale crescita sono tre:

  1. aumento in Europa del prezzo del gas e dell’energia elettrica;
  2. aspettative di un blocco delle importazioni europee di fertilizzanti dalla Russia;
  3. azioni speculative lungo la filiera distributiva;

Prezzo dell’energia

L’industria dei fertilizzanti utilizza come materia prima gas e minerali e richiede elevate quantità di energia termica ed elettrica per ottenere le temperature e pressioni necessarie alle reazioni chimiche desiderate. Una quota elevata dei costi di produzione è rappresentata, quindi, dal costo del gas e dell’energia elettrica, le cui variazioni hanno forti impatti sui costi di produzione.
Il grafico che segue evidenzia la dinamica dei prezzi del gas in Europa (rilevati sia alla dogana che sul mercato finanziario TTF) e dell’energia elettrica in Italia, quale proxy del prezzo in Europa.

Prezzi del gas e dell'energia elettrica in Europa

Il grafico evidenzia chiaramente l’entità degli aumenti registrati nel 2021 e 2022, dimensionalmente diversi da quelli, relativamente modesti, del 2008. La variazione dei costi energetici giustifica l’attuale aumento dei prezzi dei fertilizzanti molto di più di quanto non giustificasse gli aumenti del 2008.

Importazioni dalla Russia

I primi quattro esportatori al mondo di ferilizzanti sono: Russia, Cina, Arabia Saudita e Canada.
La Cina destina quasi tutte le sue esportazioni verso l’Asia e l’America Latina.
Il Canada vende oltre la metà dei suoi fertilizzanti agli Stati Uniti, a cui si aggiungono significative esportazioni verso Asia e America Latina. Viceversa, sono marginali quelle verso l’Europa.
L’Arabia Saudita ha come mercato principale l’India ed esporta in quasi tutte le altre parti del mondo, ad esclusione dell’Europa.
Se si escludono gli scambi intra-comunitari, L’Europa importa principalmente da Russia, Bielorussia e dal Nord Africa.

Importazioni della UE di fertilizzanti

In questa situazione un eventuale blocco delle esportazioni russe e bielorusse verso l’Europa porterebbe ad una carenza significativa di fertilizzanti sul mercato europeo. Già all’inizio di febbraio 2022 la Russia aveva bandito l’export di nitrato di ammonio. A marzo, il ministero del commercio e dell’industria russo ha raccomandato ai produttori di fertilizzanti del Paese di interrompere le esportazioni verso l’UE come ritorsione per le sanzioni europee scattate dopo l’invasione dell’Ucraina.

Speculazioni

A fronte di una elevata probabilità di una significativa carenza di offerta, i distributori europei di fertilizzanti hanno aumentato i prezzi in modo nettamente superiore rispetto ai già elevati aumenti dei prezzi alla produzione. Una misura di queste azioni speculative può essere ricavata dal confronto tra i prezzi panel rilevati dalle commissioni della Camera di Commercio di Milano e i prezzi doganali dei prezzi di alcuni fertilizzanti.

Prezzo dei fertilizzanti (euro per tonnellata)
Solfato di ammonio Nitrato di ammonio
Urea Fosfato diammonio

È evidente dall'analisi di questi grafici come l'aumento registrato dai prezzi agli utilizzatori finali (prezzi panel) sia maggiore dell'aumento registrato dai prezzi alla produzione (prezzi doganali), sopratutto per l'Urea e il Fosfato diammonico. I timori di possibili future carenze di materiale stanno consentendo aumenti dei margini lungo la filiera distributiva.

Conclusioni

Più di quanto successo nel 2008, il recente forte aumento dei prezzi dei fertilizzanti in Europa ha come causa il forte aumento dei prezzi, nel Vecchio Continente, di gas ed energia elettrica e attese di un deficit di offerta dovuto alla riduzione delle importazioni dalla Russia. A queste pressioni si sono aggiunti aumenti dei margini di distribuzione.
È difficile che questi fattori possano venir meno in tempi brevi e, pertanto, anche nei prossimi mesi continueranno a provocare tensioni sui prezzi dei fertilizzanti di origine chimica.
Il processo di sostituzione delle importazioni russe con quelle di altre provenienze è già avviato, ma richiederà del tempo per produrre effetti calmieratori. Gli attuali alti livello di prezzo potrebbero però velocizzare i processi virtuosi, già in essere, di ottimizzazione dei loro utilizzi e di sostituzione dei fertilizzanti chimici con concimi organici. Quest'ultimi dovrebbero risultare favoriti anche da una completata applicazione del Regolamento di certificazione UE, che regolamenta i fertilizzanti prodotti da materiale organico di riciclo.
Il mercato dei fertilizzanti chimici potrebbe quindi ricevere dalla riduzione della domanda un contributo significativo lungo la strada di un nuovo equilibrio.

Nel corso del 2022, la sostituzione dei fornitori e la razionalizzazione della domanda potrebbero risultare fattori tali da calmeriare i prezzi, se non avviare una loro prima riduzione rispetto agli attuali elevati livelli. Nel 2023, il contributo più significativo alla riduzione dei prezzi dovrebbe venire dalla diminuzione prevista dei prezzi in Europa di gas e energia elettrica.