Primi blocchi alle forniture da parte della Russia colpiscono i paesi UE

Aggiornamento settimanale degli energetici

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Volatilità sul mercato petrolifero. La scorsa settimana i prezzi del petrolio hanno ripreso la corsa al rialzo con il Brent che ha chiuso a 107.1 $ al barile (+0.7 $), il WTI a 104.7 $ al barile (+2.6 $), mentre l’Oman/Dubai ha raggiunto i 101.3 $ al barile (+0.7 $).

Grafico 1: Andamento prezzo del petrolio
Andamento prezzo del petrolio

L’inversione di marcia dei prezzi del greggio trova origine nelle recenti dichiarazioni del ministro dell’economia tedesco Habeck. Vi è infatti la crescente possibilità che anche la Germania si unisca agli altri stati membri dell'Unione Europea nell’embargo sul petrolio russo.
La Germania è molto legata alle importazioni di energia dalla Russia e, all'inizio, si era fermamente opposta al divieto totale proposto dalla UE. Prima della guerra in Ucraina, il petrolio russo rappresentava circa un terzo della fornitura tedesca: questa dipendenza sta via via diminuendo tanto da essere ora solo il 12% e rendendo così più gestibile il distacco della Germania dal greggio russo.
Si stima che con le sanzioni europee, la produzione petrolifera russa potrebbe diminuire fino al 17% nel 2022, come dichiarato da Reuters, ma ciò potrebbe restringere ulteriormente l’offerta sul già stressato mercato mondiale del petrolio.
Nonostante questo previsto deficit, il gruppo di produttori OpecPlus dovrebbe mantenere il suo ritmo di aumento della produzione. Infatti, l’OpecPlus probabilmente si atterrà all'accordo esistente e concorderà un altro piccolo aumento della produzione per giugno quando si riunirà il 5 maggio, nonostante la crescente probabilità di un'ulteriore riduzione della produzione russa.

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Un aumento improvviso si è poi registrato sul mercato del gas naturale per poi rientrare l’indomani. Alla chiusura di venerdì 29 aprile i prezzi del gas naturale presentavano i seguenti livelli1:

  • TTF Olanda 99.5 €/MWh (+4.6 €/MWh)
  • NBP Regno Unito 67.3 €/MWh (-3.1 €/MWh)
  • PSV Italia 101.6 €/MWh (+0.2 €/MWh)
  • JKM Asia 79.4 €/MWh (+1 €/MWh)
  • HenryHub USA 23.7 €/MWh (+2.9 €/MWh)

Andamento prezzo del gas naturale

 

Alla notizia del blocco delle esportazioni di gas russo verso Polonia e Bulgaria, il mercato ha reagito con un inaspettato salto del prezzo. La Russia ha infatti tenuto fede alla sua minaccia di tagliare le forniture di gas a tutti quei paesi che non avrebbero pagato in rubli. Così mercoledì 27 i prezzi hanno subito un aumento di oltre i cinque punti percentuali toccando il picco dei 126 €/MWh per poi rientrare successivamente.

Grafico 3: Andamento prezzo del carbone termico Europa


Infine, questa settimana il prezzo del carbone termico spot ha superato i 300 €/Ton.
Il carbone è considerato il principale sostituto del gas naturale. Tyler Jubert, analista di S&P Global Commodity Insights, ha affermato che qualora l'Europa fosse a corto di gas, si potrebbero verificare aumenti della domanda di carbone e quindi aumenti delle esportazioni dagli Stati Uniti. Tuttavia, essendo le scorte di carbone negli Stati Uniti già basse, ciò potrebbe a sua volta mettere a dura prova l'offerta disponibile facendo salire i prezzi del carbone e dell'energia ancora più in alto.

1. Il prezzo del gas naturale nei diversi mercati finanziari fa riferimento al prezzo registrato venerdì 29 aprile 2022. Il valore in parentesi indica la differenza con il venerdì precedente.