La Federal Reserve annuncia un cambio di politica monetaria

Settimanale metalli non ferrosi LME - Commento del 20 dicembre 2021

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Non Ferrosi LME Analisi settimanale LME

DINAMICA SETTIMANALE

Andamento non ferrosi

 

La settimana scorsa, le quotazioni dei metalli non ferrosi hanno registrato leggeri rialzi e la quotazione dell’indice LMEX è salita a 4366 $. L’indicatore di momentum che misura la forza del trend in atto è in zona neutra e in ribasso. La chiusura settimanale è sotto le medie mobili a 10, 20 e 40 giorni. Nel complesso ne deriva un’indicazione ribassista per il breve termine.

COMMENTO MACROECONOMICO E PROSPETTIVE

L’anno che sta per chiudersi ha registrato massimi, nei prezzi delle commodity, che non si vedevano da molti anni, oltre a un tasso di volatilità altissimo, che ha condizionato non poco la pianificazione delle aziende manifatturiere e non solo. Al momento, comunque, il trend di breve termine è ribassista, con le quotazioni attuali che sono lontane dai valori massimi toccati durante l’anno. La direzione ribassista del trend dovrebbe proseguire fino alla fine di questo dicembre.

Nonostante le recenti tendenze ribassiste, il forte aumento dei prezzi nel corso dell’anno ha fatto salire parecchio l’inflazione reale. Ed è proprio per contrastare l’inflazione che la Federal Reserve ha deciso di anticipare la revisione della sua politica monetaria espansiva e ultra-accomodante. Perciò, nel 2022 vedremo diversi rialzi dei tassi di interesse e l’avvio del tapering (riduzione degli acquisti di obbligazioni pubbliche). La FED riconosce così che l’inflazione non era transitoria. La banca centrale americana ha anche ritoccato al ribasso (5.5% invece che 5.9%) il tasso di crescita dell’economia USA per il 2021 e ha invece rivisto al rialzo quella del 2022: al 4% invece del 3.8%.

Da questa parte dell’Atlantico, la Banca Centrale Europea ha annunciato la fine delle misure “anti-covid” a partire da marzo prossimo, ma i tassi di interesse resteranno fermi per tutto il 2022. L’inflazione stimata per l’anno prossimo è del 3.2%.

Le dinamiche di inflazione, pur presentando rilevanti differenze geografiche a livello globale, continuano a sorprendere al rialzo, rendendo il compito degli istituti centrali estremamente complicato a ogni latitudine. La pandemia rischia di essere inflazionistica, perché limita l’offerta di lavoro e crea problemi alle catene produttive internazionali. Dopo FED e BCE, vedremo come si muoveranno le altre banche centrali più importanti, anche alla luce del nuovo record del debito pubblico mondiale che, secondo il Fondo Monetario Internazionale, ha toccato i 226 mila miliardi di dollari.

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LA REAZIONE DEI MERCATI
CRB Index-Commodity in generale: in ribasso.
BDI-Noli marittimi: in ribasso.
LMEX Index-Metalli non ferrosi: in rialzo.
Acciaio: HRB world in ribasso, CRC world in ribasso.
Metalli preziosi: in rialzo oro e argento, in ribasso gli altri.
Petrolio: in ribasso.
Gas naturale: in rialzo quello europeo, in ribasso quello americano.
Dollar Index: stabile.