Prezzo del petrolio: alla ricerca di un equilibrio

Fattori estemporanei, quali l'uragano Ida, increspano la serie storica del prezzo del petrolio

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La scorsa settimana il prezzo del petrolio ha registrato un leggero rialzo. Alla chiusura di venerdì 10 settembre il Brent si è fermato a 72.9 dollari al barile (+0.3$), il WTI a 69.7 dollari al barile (+0.4$), l’Oman/Dubai a 70.4 dollari al barile (+0.3$).

Grafico 1: Andamento prezzo del petrolio
Andamento prezzo del petrolio

I timori per il blocco della produzione negli Stati Uniti, causati dai danni provocati dall’uragano Ida, assieme alle aspettative della prosecuzione della crescita della domanda, hanno portato il prezzo del petrolio a registrare aumenti nel corso degli ultimi giorni. È stato stimato che la tempesta abbattutasi sulle coste del Golfo del Messico ha causato un calo delle scorte petrolifere statunitensi di circa 30 milioni di barili, a cui si è aggiunto il freno imposto alla produzione petrolifera dall’inizio della formazione, a fine agosto, dell’uragano.

La Royal Dutch Shell Plc, il più grande produttore di petrolio nel Golfo degli Stati Uniti, nella giornata di giovedì ha bloccato alcuni carichi destinati all’esportazione a causa dei danni subiti dalle strutture, segnalando inoltre che le minori consegne continueranno per altre settimane.

D’altro canto però altre raffinerie statunitensi stanno riprendendo gradualmente la normale produzione di petrolio. Il numero di impianti in funzione negli Stati Uniti è cresciuto nell'ultima settimana indicando che la produzione potrebbe continuare ad aumentare nelle prossime settimane. In Louisiana la maggior parte delle raffinerie, anch’esse colpite dalla tempesta, sono state riavviate da venerdì.

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Al di là dell'impatto dell'uragano Ida, l'attenzione del mercato questa settimana si concentrerà sulle eventuali correzioni alle aspettative riferite alla domanda di petrolio da parte dell’OPEC e dell'Agenzia internazionale per l'energia (IEA). Mentre l’OPEC probabilmente rivedrà le previsioni 2022 al ribasso, l’EIA (US Energy Information Administration) ha dichiarato che, per il resto dell’anno corrente, prevede il prezzo del Brent attestarsi sui 71 dollari al barile, senza significative oscillazioni.