L’inversione di rotta delle quotazioni del greggio

Ad agosto il prezzo del petrolio si allontana dai livelli di massimo

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Il trend rialzista delle quotazioni del petrolio sembra essersi interrotto nelle ultime settimane. Ad agosto il prezzo del barile ha infatti perso terreno in modo significativo: il valore mensile del Brent si attesta attualmente sui 70 dollari al barile, quello del WTI a 67.6 e quello dell’Oman/Dubai a 69.8. Le quotazioni hanno perso, rispetto a luglio, circa 4 dollari al barile, segnando la variazione negativa più forte degli ultimi nove mesi.
Per quanto riguarda gli andamenti settimanali, all’ultima chiusura di venerdì 20 agosto il Brent si è fermato a 65.2 dollari al barile (-5.4$), il WTI a 62.3 (-6.1$) e l’Oman/Dubai a 62.8 (-5.5$).

Grafico 1: Andamento prezzo del petrolio
Andamento prezzo del petrolio

Ad agosto le quotazioni hanno iniziato a calare a seguito della dichiarazione dell’International Energy Agency (IEA) su come la diffusione della variante Delta possa rallentare il faticoso recupero della domanda di petrolio. Si dà infatti il caso che alcuni paesi, sopratutto in Asia, abbiano reimposto limitazioni alla libertà di movimento, rallentando il consumo di carburante.
Da segnalare in merito l'azione della Cina, il più grande importatore di petrolio al mondo: il paese ha recentemente adottato una politica di “tolleranza zero” al coronavirus, che sta impattando in maniera significativa sulle consegne e sulla catena di approvvigionamento. Il ministro dei trasporti cinese ha ordinato la presentazione di un passaporto sanitario o dell’esito negativo di un test Covid-19 per l’equipaggio di navi straniere incaricato di portare la merce a consegna. Questa politica ha causato un blocco presso i principali punti di smercio cinesi, acuendo le tensioni nella catena di approvvigionamento e sulla carenza di navi container, attualmente in atto a livello mondiale.
Questi fattori potrebbero determinare una debolezza del prezzo del petrolio nel breve periodo. Ciononostante, all’apertura odierna delle borse, grazie ad una relativa debolezza del dollaro, il greggio ha mostrato un rimbalzo: il Brent è tornato sopra i 67 dollari al barile e il WTI sopra i 64.

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