Sempre più robuste le conferme sulla ripresa dell'attività mondiale

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I primi mesi del 2021 sono segnati da forti rialzi in termini di prezzi delle materie prime. La dinamica è stata guidata dalla ripresa del comparto industriale nelle principali economie mondiali, alla quale si aggiungono le restrizioni dal lato dell’offerta: a causa dell’incertezza sui mercati, i produttori non sono stati in grado di elaborare dei piani produttivi di lungo periodo, generando tensioni sui prezzi. Alcuni analisti descrivono questa fase come l’inizio di un superciclo dei prezzi delle materie prime come accaduto all’inizio del secolo.
A prescindere dall’etichetta da attribuire a questa fase, è in atto una ripresa della domanda da parte dei comparti industriali, specialmente del manifatturiero.
L'indice della produzione industriale mondiale, aggiornato da StudiaBo sulla base delle indicazioni raccolte a maggio presso i buyer mondiali (Manufacturing Purchase Managers’ Index, PMI) e pubblicato in Pricepedia, rafforza i segnali in atto della forte ripresa dei livelli mondiali di attività economica.
Nei primi cinque mesi dell'anno la produzione mondiale è aumentata del +5.6%, portando i livelli di attività ben oltre il massimo raggiunto prima del Grande Lockdown. A maggio la produzione industriale risulta superiore del +4% circa rispetto al precedente massimo storico di marzo 2019. In termini tendenziali il recupero è significativamente elevato e pari al +20%.

Grafico 1: Andamento della produzione industriale del settore manifatturiero
Andamento della produzione industriale del settore manifatturiero

Inoltre i segnali di ripresa provengono dall’indice PMI manifatturiero, il grafico che segue riporta il PMI per la Cina, l’Europa e gli Stati Uniti.

Grafico 2: Purchase Managers'Index manifatturiero
Purchase Managers'Index manifatturiero

Tutti gli indici si trovano in fase espansiva, segnalando un valore superiore alla soglia critica di 50. Inoltre il PMI europeo e statunitense si trovano sui massimi storici con valori rispettivamente di 63 e 62.

Infine la conferma di questa forte dinamica è data dal RWI/ISL Container Throughput Index, un indice mensile elaborato dal Leibniz Institute for Economic Research e da Institute for Shipping Economics and Logistics1 che fornisce una misura del trasporto container in termini di volumi.
Il commercio internazionale è principalmente gestito via mare, pertanto si possono trarre conclusioni affidabili sul commercio mondiale dal flusso dei porti container. Inoltre molti porti riferiscono le loro attività già due settimane dopo la fine del mese, pertanto l'indice RWI/ISL Container Throughput è un indicatore anticipatore affidabile dello sviluppo del commercio internazionale e quindi anche dell'attività economica globale. Il grafico che segue riporta il confronto tra la produzione industriale e l’indice destagionalizzato RWI/ISL Container Throughput.

Grafico 3: Confronto della produzione industriale e indice del trasporto container
Confronto della produzione industriale e indice del trasporto container

Dal grafico emerge che le serie storiche nel lungo periodo hanno la stessa dinamica, confermata anche da una elevata correlazione (0.98). Anche l’indice del trasporto container si trova sui massimi storici, segnalando una ripresa a partire dall’estate 2020 che si è confermata nei recenti mesi. Da giugno 2020 l’indice è aumentato del +17%, toccando lo scorso aprile il massimo storico in termini di volumi trasportati.

In conclusione, dall’analisi degli indici di attività economica emerge che è in atto una solida ripresa.

(1) L'indice include i dati sul flusso di container in 91 porti internazionali raccolti continuamente dall'Institute for Shipping Economics and Logistics. Essi rappresentano circa il 60% del traffico globale di container. L’indice sarà disponibile nei prossimi giorni su PricePedia.