Stati Uniti, Cina, Unione Europea: qualcosa è cambiato

Settimanale metalli non ferrosi LME - Commento del 24 maggio 2021

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LME Non Ferrosi Analisi settimanale LME

DINAMICA SETTIMANALE

Andamento non ferrosi

 

La scorsa settimana, rispetto alla precedente (venerdì su venerdì), è stato registrato un ribasso dei prezzi che ha interessato 4 metalli su 7. In evidenza il ribasso del rame e il rialzo del piombo. La quotazione dell’indice LMEX è scesa a quota 4182.9 $. L’indicatore di momentum che misura la forza del trend in atto è in zona neutra e in ribasso: ciò lascia presagire un possibile proseguimento dello storno. La chiusura settimanale è a cavallo delle medie mobili a 10, 20 e 40 giorni (indicazione incerta e tendenzialmente ribassista).

COMMENTO MACROECONOMICO E PROSPETTIVE

Durante la settimana appena trascorsa, i mercati delle tre principali aree macroeconomiche sono entrati in fibrillazione. Perché?

Per quanto riguarda il Vecchio Continente, nei giorni scorsi, a grande maggioranza, l’Europarlamento ha bloccato la ratifica dell’accordo UE-Cina, come risposta alle sanzioni varate da Pechino contro alcuni deputati europei – già la Commissione Europea aveva frenato sulla ratifica dell’accordo.

Sempre nei giorni scorsi, una nave americana ha attraversato lo stretto di Taiwan, irritando Pechino e mettendo in scena una prova di forza in stile guerra fredda. Del resto, che qualcosa stia cambiando lo dimostrava già l’atteggiamento della nuova amministrazione americana, che ha rilanciato l’alleanza con l’Europa in chiave anti-Cina e anti-Russia, entrambe accusate di compiere azioni dirompenti contro le leggi internazionali. E a conferma del nuovo corso della politica estera di USA e UE, la Commissione Europea ha sospeso i dazi su acciaio e alluminio importati dall’America.

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Altro passaggio interessante è la richiesta statunitense alla Corea del Sud per un accordo sui microprocessori. Contemporaneamente Biden chiederà al presidente coreano un impegno più ampio in funzione anti-Cina.

Alla luce di questi fatti, se non si può ancora parlare di inversione di tendenza, sicuramente si può dire che qualcosa è cambiato nelle relazioni fra le grandi potenze mondiali. C’è una maggiore consapevolezza nelle classi dirigenti americane ed europee nel valutare in prospettiva più ampia il rapporto col gigante asiatico, che non nasconde le sue mire espansionistiche e non solo sul versante economico.

Andamento dei mercati finanziari e delle materie prime (scorsa settimana)
Sui mercati delle materie prime si registra un inizio di storno, che soprattutto i settori manifatturieri si augurano possa proseguire, visti i fortissimi rialzi dei prezzi da inizio anno.
Nel campo dei metalli non ferrosi vi sono stati storni significativi per il rame, tornato sotto quota 10000 $/ton, l’alluminio, tornato sotto quota 2400 $/ton, ma anche per nichel e zinco.
Materie prime in generale: il CRB Index ha chiuso in ribasso.
Metalli non ferrosi: l’Indice LMEX ha chiuso in ribasso.
Metalli Preziosi: l’indice DJGSP ha chiuso in ribasso.
Acciaio LME: Steel Rebar in ribasso.
Rottami ferrosi LME: Steel Scrap in ribasso.
Petrolio: in ribasso.
Gas naturale: in rialzo.
Noli Marittimi: l’Indice BDI ha chiuso in ribasso.
Dollaro: US dollar index ha chiuso in rialzo.