Previsioni 2021 per il prezzo del petrolio: novità e aggiornamenti

Lo scorso anno le stime 2021 prevedevano un prezzo del petrolio inferiore ai 50 dollari al barile; ad oggi il valore è stato già superato

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Dopo una settimana volatile, lo scorso venerdì il prezzo del petrolio si è arrestato prossimo alla chiusura di due settimane fa: il Brent si è attestato sui 55.1 dollari al barile (-0.9$), il WTI a 52.4 (+0.1$) e l’Oman/Dubai a 54.3 (-0.4$). Al netto di ulteriori shock, le quotazioni del greggio oscillano quindi intorno alla soglia critica dei 50 dollari al barile, che segnala il percorso di ripresa del petrolio.

Grafico 1: Andamento prezzo del petrolio
Andamento prezzo del petrolio

La scorsa settimana è stato pubblicato il nuovo report mensile dell’Energy Information Administration (EIA) sul mercato energetico. Per quanto riguarda l’andamento del prezzo del petrolio nel 2021, sia per il Brent che per il WTI l’EIA prevede un valore più alto nel primo semestre, che dovrebbe rientrare su livelli più bassi nella seconda parte dell’anno; complessivamente per il Brent ci si attende un livello medio annuo pari 52.7 dollari al barile.
Nell’ultima previsione di inizio dicembre non era atteso un valore annuale superiore ai 50 dollari al barile, data la situazione sanitaria; nelle ultime settimane però, grazie all’avvio delle campagne vaccinali, è emerso un primo spiraglio di una possibile uscita dalla pandemia nel corso di quest’anno, nonostante il mondo stia affrontando a più riprese le nuove ondate di contagi da Covid-19, e le conseguenti misure atte a contenere la diffusione del virus che provocano ingenti danni al sistema economico.
Il grafico che segue riporta alcune delle principali previsioni EIA per il prezzo del Brent, partendo da gennaio dello scorso anno fino alla più recente.

Grafico 2: Previsioni prezzo del petrolio EIA
Andamento prezzo del petrolio

Nello scorso gennaio, quando il virus sembrava riguardare solo la Cina, per il 2020 era atteso un livello di prezzo prossimo a quello di inizio anno, pari a 65 dollari al barile, per poi crescere nel 2021 verso i 70 dollari al barile.
Nei successivi scenari le previsioni hanno registrato una drammatica inversione di rotta, in relazione alla gravità del contagio da Covid-19 e alle misure contenitive severe per evitarne la diffusione. Ad aprile e ottobre, tra i mesi più bui e drammatici della pandemia, le previsioni vedevano il prezzo del petrolio nel 2021 al di sotto dei 50 dollari al barile. Contrariamente a giugno, con il rallentamento delle restrizioni e della diffusione del virus, le stime sono tornate a crescere, arrivando a prevedere per il 2021 un prezzo del barile superiore ai 50 dollari.
Ad oggi le stime per l’anno appena iniziato prevedono un incremento di prezzo nel primo trimestre, fino a giungere ai 56 dollari al barile (in linea con gli attuali livelli), per poi cedere di qualche punto dal secondo trimestre e attestarsi, in media annua, sui 52 dollari al barile.

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Le previsioni dell’EIA lasciano quindi sperare per una ripresa definitiva del prezzo del petrolio, sostenuto dalla crescita della domanda di energetici e dai tagli all’offerta dell’OPECPlus (benché ad inizio gennaio il cartello abbia annunciato che allenterà leggermente le misure restrittive1). Si stima un’offerta globale in aumento del 3% rispetto al 2020, mentre la domanda recupererà il 6%; il livello nei consumi rimane comunque inferiore rispetto al 2019 (-3.4%).

L’EIA commenta il report affermando che la campagna vaccinale sta procedendo, ma che il prezzo del petrolio, così come l’intero ciclo economico, è tuttora guidato dall’incertezza globale a causa della diffusione del virus.


(1) All’interno del cartello ci sono dei disallineamenti nelle politiche produttive per i prossimi mesi: ad esempio Russia e Kazakistan prevedono di aumentare la produzione, a fronte di una riduzione dell’Arabia Saudita, come riportato in un articolo della scorsa settimana.