Il prezzo dello zinco al LME è in crescita

Le tensioni domanda-offerta spingono il prezzo quotato

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LME Non Ferrosi Determinanti dei prezzi

A novembre il prezzo spot dello zinco al London Metal Exchange (LME) è cresciuto dell’8.5% rispetto ad ottobre, raggiungendo i 2645 dollari per tonnellata, ottenendo la variazione congiunturale più alta rispetto agli altri metalli non ferrosi.
Nel grafico che segue viene illustrata la serie del prezzo giornaliero dello zinco quotato al LME in dollari per tonnellata (fonte DailyDataLab).

Prezzo giornaliero dello zinco quotato al LME, $/Ton
Prezzo giornaliero dello zinco quotato al LME, $/Ton

Come si può osservare dal grafico, la dinamica di breve periodo segnala una ripresa del prezzo dello zinco, su un sentiero di crescita iniziata dopo il crollo avvenuto nel mese di aprile e causato dal dispiegarsi degli effetti dell’emergenza sanitaria. Già ad agosto, inoltre, il prezzo dello zinco ha superato i livelli pre-Covid.

Tensioni domanda-offerta

L’aumento del prezzo del metallo non ferroso negli ultimi mesi può essere giustificato dalle tensioni dovute alle interazioni tra domanda e offerta.
In particolare, la domanda è stata trainata principalmente dalla Cina e dalle relative politiche del governo cinese volte a stimolare i settori che utilizzano lo zinco quali quelli delle costruzioni, delle infrastrutture e degli elettrodomestici (si veda l’articolo).

Gli effetti di una maggiore domanda sono stati amplificati da una riduzione dell’offerta dovuta all’incidente verificatosi nella miniera sudafricana di Gamsberg. Ciò ha fatto schizzare il prezzo giornaliero al LME fino a toccare il 20 novembre quota 2787 dollari per tonnellata. Le attività estrattive sono state sospese fino a nuove disposizioni dalla proprietaria Vedanta Zinc International.
Secondo quanto sostiene Reuters, inoltre, alcuni produttori stanno accumulando scorte lontano dai depositi del LME, riducendo l’offerta di zinco sul mercato per sostenere gli attuali livelli di prezzo. Nonostante ciò, l’International Lead and Zinc Study Group (ILZSG) prevede che il 2020 si chiuda con un surplus produttivo.

Relazione col prezzo doganale

Le implicazioni sul prezzo quotato al LME sono valide anche per il prezzo doganale, che riflette il prezzo del mercato reale. Il grafico che segue mette a confronto la dinamica del prezzo spot con il prezzo doganale dello zinco, in euro per tonnellata.

Confronto dati mensili, €/Ton

Il grafico evidenzia come la dinamica del prezzo doganale sia fortemente influenzata da quella del prezzo spot, come dimostra, inoltre, la forte correlazione tra le due serie, pari a 0.98.

Nel prossimo futuro, se il surplus produttivo stimato dall’ILZSG inizierà a bilanciare in maniera più forte le spinte provenienti dalla domanda cinese, potremmo osservare una stabilizzazione del prezzo quotato al LME. Gli effetti degli aumenti dell’ultimo periodo continuerebbero ad essere trasmessi al prezzo doganale, prima che anche quest’ultimo possa stabilizzarsi.