Frena il prezzo medio dei termoindurenti

Dopo un periodo di tensioni, il prezzo dei termoindurenti attraversa una fase di debolezza

.

Plastiche ed Elastomeri Congiuntura

I termoindurenti sono quei polimeri che, date determinate condizioni e/o con l'ausilio di determinate sostanze, si trasformano in materiali rigidi, insolubili e infusibili. Questa trasformazione si verifica in seguito a reazioni di reticolazione. I polimeri termoindurenti vengono usati come materiali da stampaggio nel settore degli adesivi, in quello delle vernici e degli smalti. Fra i polimeri termoindurenti più importanti troviamo le resine epossidiche e il poliuretano.
In questo articolo si analizza il commercio europeo dei due prodotti, con riferimento alle importazioni europee dal mondo, e la dinamica di prezzo delle stesse importazioni facendo riferimento ai rispettivi codici doganali (CN390730.00 e CN390950.10).

Resine epossidiche

Le importazioni europee di resine epossidiche, misurate in quantità, registrano un trend di lungo periodo di crescita tra i primi anni 2000 e il 2017, interrotto soltanto dalla crisi del 2009. Dopo aver raggiunto un punto di massimo nel 2017, la tendenza alla crescita si inverte a partire dal 2018: complessivamente tra il primo trimestre 2018 e il terzo trimestre 2020 si evidenzia una caduta di circa il 30% (fonte: ExportPlanning), in seguito ad un calo generalizzato delle importazioni dai principali partner commerciali.
Il grafico che segue riporta i principali paesi da cui importa l'Unione Europea.

Fornitori UE di resine

Dal grafico emerge che i principali fornitori della UE sono nel mercato comunitario: Germania, Olanda e Svizzera detengono circa il 54% delle vendite, su un totale di 555000 tonnellate nel 2019.

L’andamento delle importazioni si riflette, in parte, nell’andamento del prezzo, come si può notare dal grafico di seguito che riporta il prezzo delle importazioni totali della UE.

Andamento prezzo del resine epossidiche
 Andamento prezzo del resine epossidiche

Guardando al lungo periodo, per il valore delle resine si registra su un trend positivo da inizio secolo. Nel dettaglio il prezzo delle resine è stato caratterizzato da tre significativi momenti di rottura, rispettivamente nel 2004, 2010 e 2018, che lo hanno portato ad attestarsi su livelli distinti.
Il primo momento di rottura è riconducibile all’aumento delle importazioni europee registrato in quegli anni; il secondo si colloca nel 2010, in seguito alla Crisi Finanziaria Globale. Dopo un rimbalzo a U, che porta il prezzo a superare i livelli pre-crisi nel 2011, si registra una fase calante, che riporta in diversi anni il prezzo su livelli prossimi a quelli del primo ciclo. Dopo questa fase, il prezzo torna a crescere e alla fine del 2018 si raggiunge il picco pari a 3470 euro alla tonnellata.
Nel 2019 si verifica un'inversione di rotta, che inaugura la fase di flessione che il prezzo delle resine sta attualmente attraversando: ad agosto il valore medio è stato di 3145 euro alla tonnellata, prossimo ai valori del 2011.

Poliuretano

Contrariamente alle resine, l'import europeo di poliuretano, misurato in quantità, si trova su un trend negativo da inizio secolo: se nel 2001 si attestava intorno a 31000 di tonnellate, nel 2019 è arrivato a toccare quota 21000, per una contrazione pari al 32%.
Nei mesi recenti la flessione ha proseguito la sua corsa, e nel secondo trimestre 2020 le importazioni europee hanno raggiunto il minimo storico.
Come si nota dal grafico di seguito, Germania e Irlanda costituiscono i principali fornitori dell'UE di poliuretano. Negli ultimi anni si è verificata una riduzione delle importazioni dalla Germania, a fronte di un trend crescente di quelle di provenienza irlandese.

Fornitori UE poliuretano

Come nel caso precedente, l'import UE è di provenienza principalmente comunitaria. Così come l'Irlanda e la Germania, anche la Grecia rappresenta uno dei principali fornitori dell'Unione, per una quota di mercato complessiva pari al 46%.

Per quanto riguarda il prezzo delle importazioni europee, questo risulta in crescita da inizio secolo. Il grafico che segue riporta il prezzo delle importazioni europee dal mondo.

Andamento prezzo del poliuretano
Andamento prezzo del poliuretano

Nei primi anni 2000 il prezzo medio annuo era di circa 2600 euro alla tonnellata, mentre lo scorso anno si attestava a 3490 euro alla tonnellata, per un aumento di circa il +34%.
Il prezzo del poliuretano ha avuto una fase di crescita nel 2005, quando si è verificata una prima rottura, per poi rimanere stabile sui circa 3000 euro alla tonnellata. Un secondo momento di rottura è stato registrato nel 2018, a cui ha fatto seguito una fase di crescita che ha portato il prezzo a raggiungere il massico storico nel 2019. Attualmente il prezzo si trova su un livello inferiore a quello di massimo, in seguito alla flessione registrata a partire dalla seconda parte dello scorso anno. Ad agosto 2020 il prezzo si attestava su 3420 euro alla tonnellata.

In conclusione, nella filiera dei termoindurenti si evince che, a seguito di una fase di tensioni del 2018, il livello di prezzo medio rimane ancora relativamente alto, nonostante la flessione registrata nei mesi più recenti.