Prezzo del petrolio stabile sui minimi del secolo

Lieve respiro di sollievo ma l’esplosione dei contagi USA fa tornare il prezzo del petrolio sui minimi

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Il petrolio si stabilizza sui bassi livelli minimi da inizio secolo. La settimana scorsa le quotazioni del barile chiudono in negativo ma registrando ribassi meno intensi rispetto a due settimane fa. Il Brent chiude a 24.9 dollari al barile (-2.05 dollari), il WTI a 21.5 dollari al barile (-0.9 dollari) e l’Oman/Dubai a 33.9 dollari al barile (-1.3 dollari).
Il prezzo del petrolio sta cadendo ininterrottamente da cinque settimane ed il suo livello è così basso che molte imprese stanno chiudendo. Inoltre, il beneficio di aumentare la produzione è altrettanto basso dato che la capacità di stoccaggio è ridotta.

Andamento prezzo del petrolio
Andamento prezzo del petrolio

Nella prima parte della scorsa settimana il prezzo del petrolio aveva interrotto la sua costante decrescita, recuperando qualche dollaro grazie alle misure espansive delle banche centrali. Oltreoceano la FED ha annunciato ulteriori manovre espansive, l’acquisto illimitato di Treasury e altri titoli, che si traduce nella possibilità di un quantitave easing illimitato. In Europa la BCE ha rimosso i limiti all’acquisto di titoli di stato del valore del 33% per i singoli stati e del 50% per gli altri enti, fino ad un valore di 750 miliardi di euro.
Grazie a queste manovre anche le borse hanno tirato un lieve sospiro, per poi tornare in negativo alla notizia dell’aumento repentino del numero di contagi negli USA.
Da settimane ormai l’andamento dei contagi sta influenzando le aspettative degli investitori e lo scenario che questa pandemia possa ancora continuare per mesi contrae la domanda e quindi il prezzo di petrolio. Reuters riporta che in conseguenza alle misure restrittive che i governi stanno adottando, la domanda di petrolio per il 2020 potrebbe ridursi del -20%. Il Sole24Ore sostiene che la domanda si sia ridotta di un quarto, passando quindi da 100 a circa 75 milioni di barili al giorno.
A fronte di un’offerta che potrebbe aumentare nell’immediato, lunedì l’Arabia Saudita ha annunciato che da maggio aumenterà l’esportazioni di petrolio pari a 10.6 milioni di barili al giorno.
Intanto gli USA provano a fermare la guerra al ribasso tra Arabia Saudita e Russia: l’amministrazione americana ha rafforzato la presenza diplomatica e imbastito delle prime trattative con il paese arabo. Per ora l’obiettivo è quello di cercare di arginare la guerra ma si potrebbe prospettare l’ipotesi di un’alleanza alternativa a quella fallita dall’asse Riad-Mosca.
Intanto Reuters riporta di una telefonata tra Trump e Putin per concordare l’incontro tra i rispettivi ministri dell’energia.